Viaggio in Sardegna tra musica e letteratura
09.09.2015

Festival e rassegne che colorano l'estate sarda

Chi decide di trascorrere una vacanza in Sardegna non può fare a meno di accorgersi che si tratta di un luogo privilegiato dal punto di vista delle ambientazioni. La bellezza e la particolarità dei suoi paesaggi la rendono un palcoscenico naturale dal quale raccontare storie, siano esse scritte su uno spartito o sulle pagine di un libro.

Non solo musica

Abbiamo scoperto che le estati sarde ogni anno si colorano grazie ai festival che offrono sempre buona musica, e che nelle calde serate ci si può rinfrescare con l’"aperitivo letterario" di una delle tante rassegne in programma. Dalla Gallura a Sassari, da Nuoro a Cagliari, gli itinerari culturali e le occasioni per regalarsi una bella serata non mancano mai. Ogni agosto a Santa Teresa di Gallura, sulle Bocche di Bonifacio, si svolge il Festival Internazionale di Jazz - Musica sulle Bocche, che non propone solo musica di grande qualità ma anche cinema e letteratura. Gli spettacoli si svolgono in luoghi molto suggestivi, e non mancano appuntamenti particolari come il concerto sulla spiaggia di Rena Bianca. È valsa davvero la pena alzarsi molto presto al mattino per assistere al concerto di un grande chitarrista come Quique Sinesi, immersi nella tenue luce dell’alba. La rassegna include anche spettacoli di musica popolare, band per le strade, nei chiostri e nelle piazze, letteratura e fotografia, in un mix che avvicina e coinvolge gli spettatori.

Letteratura e arti figurative

Il centro storico di Sassari diventa luogo di musica e letteratura con il Festival Abbabula, che annovera tra i partecipanti delle passate edizioni Sergio Cammariere, Jon Regen, Baustelle e Tazenda, e durante il quale gli artisti hanno il compito di raccontare la società con ironia, attraverso le parole della musica, della poesia e della prosa. Spostandoci a Gavoi, antico borgo nel cuore della Barbagia, la nostra vacanza in Sardegna si è rivelata un’occasione per entrare in contatto con un’importante iniziativa culturale. Si tratta del Festival Letterario della Sardegna, organizzato dall’Associazione Isola delle Storie, presieduta dallo scrittore e commediografo Marcello Fois. Anche la Sardegna sud-occidentale offre ai suoi visitatori cultura e intrattenimento: se state visitando i paesi sulcitani fate un salto a Narcao, da vent’anni sede del prestigioso Narcao Blues Festival, conosciuto in tutto il mondo dagli amanti di blues, gospel, R&B, Funky e Soul, o a Sant’Anna Arresi, dove si svolge il Festival Ai confini tra Sardegna e Jazz. In questi luoghi ha ambiento il suo romanzo Paese d’ombre, vincitore del Premio Strega nel 1972, lo scrittore sardo Giuseppe Dessì. Per questo nella nostra vacanza in Sardegna non poteva mancare una tappa a Villacidro, cittadina del Medio Campidano che fa da scenografia alle vicende di Angelo Uras e dell’Avvocato Don Francesco Fulgheri. Qui abbiamo ripercorso i luoghi che si rintracciano tra le pagine del libro: le strade strette del borgo antico, le piazze (piazza Lavatoio e piazza Zampillo) e le chiese, in particolare quella di Santa Barbara, intorno alla quale si sviluppa la parte più caratteristica del paese, con le sue abitazioni tradizionali in pietra che sembrano affiancate quasi alla rinfusa.

Cagliari si veste di noir

Il nostro viaggio si conclude a Cagliari, dove abbiamo esplorato alcuni dei luoghi descritti da un noto autore contemporaneo: Massimo Carlotto. L’inventore del detective Marco Buratti, meglio conosciuto dagli amanti del genere noir come l’Alligatore, ha ambientato qui il suo romanzo Il mistero di Mangiabarche, scattando per i lettori una splendida fotografia del centro storico, da Marina al quartiere Castello, passando per il bastione di Santa Croce e il Ghetto degli Ebrei. In macchina abbiamo ripercorso la strada che, da Cagliari a Calasetta, si snoda tra natura selvaggia e scogliere a picco sul mare, fino alla località Scoglio Mangiabarche, dove un piccolo faro guarda fiero l’isola di Carloforte e le coste spagnole.