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Heraion di Samos: storia del più grande tempio ionico dedicato a Era
10.04.2022

Spiagge paradisiache, mari cristallini e città caratteristiche sono la splendida cornice che accoglie tutti i visitatori durante un viaggio in Grecia, alla scoperta di natura e bellezza. Questo paese straordinario, però, vanta anche un fascino assoluto e una storia antichissima, che spesso si fonde con i miti e le leggende più appassionanti.

Il paese degli antichi déi e della grande storia sono pronti a offrirvi un viaggio all’insegna della scoperta e delle grandi emozioni! Fra tutte le cose da vedere in Grecia c’è sicuramente la piccola e pittoresca isola di Samos, ricca di tesori. Uno fra tutti è l’affascinante Heraion di Samos, ovvero il tempio dedicato alla Dea Era. Questo imponente edificio è stato uno dei templi più importanti di tutta la Grecia, e vanta una storia lunga e interessante. I suoi resti sembrano ancora raccontare una storia ricca di mistero, che vi lascerà a bocca aperta. Volete saperne di più? Lasciatevi incantare dai tesori di quest’isola, e preparatevi a partire con noi!

Cenni storici

L’Heraion si trova a sud dell’isola di Samos, ed è stata ricostruito più volte nel corso del tempo. La prima costruzione, molto più piccola, è avvenuta sui resti del tempio dedicato a un’altra divinità locale, che i coloni ateniesi identificarono con Era. A ogni ricostruzione, l’edificio è stato ampliato e ingrandito, fino ad arrivare alle dimensioni che si possono intuire oggi. La sua evoluzione ha segnato il passaggio dallo stile geometrico a quello ionico. Proprio per questo, il tempio è stato studiato accuratamente e rappresenta tuttora uno dei simboli massimi del primo stile ionico dell’Antica Grecia. È stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO all’inizio degli anni ’90.

Le tre costruzioni

La prima costruzione del tempio era detta anche hekatompedon, ovvero “tempio dei 100 piedi” per via del numero delle colonne che ne reggevano il soffitto. Alla distruzione di questo, forse a causa di un’alluvione, ne fu costruito un altro. Questo, per quanto simile al primo, non aveva più la fila di statue centrale per poter favorire la visione della statua della dea, a cui la popolazione era molto devota.

La terza costruzione, molto più grande delle prime due, è quella che si può ammirare attualmente. Una visita alle sue rovine può darvi un’idea del lavoro e dell’ingegno profusi in quest’opera architettonica, che ancora oggi sembra ricca di vita.

La statua di Hera

La statua della dea era particolarmente amata dalla popolazione locale, anche per via di un particolare episodio che l’aveva vista come protagonista. La storia risale ai tempi della costruzione del primo tempio, quando l’isola di Samos era stata vittima di un attacco da parte dei tirreni. Fra le altre cose, questi avevano trafugato anche la statua della dea. Una tempesta violenta e improvvisa gli aveva impedito di ripartire col bottino, costringendo i tirreni a lasciare a terra la statua e altri oggetti. Per i locali la tempesta era stata voluta dalla dea stessa, e da allora la statua divenne il centro focale del culto dell’isola. Un viaggio alla scoperta di Samos e dell’Heraion diventerà un’avventura affascinante anche grazie a queste leggende indimenticabili!

 

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