Tre ottimi motivi per andare a Djerba
09.01.2015

I must al femminile

Il mare strepitoso, la sabbia più bianca che abbia mai visto e un clima caldo ma fresco allo stesso tempo, sono il punto di partenza. Una vacanza a Djerba può rivelarsi anche un'inaspettata immersione nel benessere un'occasione per conoscere ed appropriarsi di uno stile raffinato ed esotico.

Il paradiso della talassoterapia

Pochi sanno che la Tunisia è la seconda destinazione al mondo dopo la Francia per la talassoterapia. Nella mia vacanza a Djerba ho scoperto che solo qui sono presenti ben quindici centri specializzati! Gli allestimenti sono modernissimi, il personale è gentile e qualificato e la proposta è infinita: si può scegliere fra idromassaggi all'acqua di rose, docce sottomarine, impacchi con alghe o con fango del Mar Morto o massaggi agli oli essenziali di fiori d'arancio o di albicocca. Ma il trattamento da non perdere assolutamente è una doccia particolare in cui sul corpo ricade una sottile nebbiolina di acqua di mare nebulizzata: una vera sferzata d'energia.

Lo stile delle donne berbere

Rigenerati dalla talassoterapia vale la pena di dare un'occhiata ad altri tesori locali. Basta andare in giro per qualche suok e, in mezzo alla confusione e alla folla, eccole apparire, avvolte in autentici capolavori di tessuti e ricamo. L'abbigliamento tradizionale delle donne di Djerba è unico, ai miei occhi esotico ed estremamente femminile allo stesso tempo. Scegliere uno dei magnifici scialli ricamati berberi è il modo più semplice per coglierne un po' del fascino e anche il più utile per ripararsi dal sole durante le escursioni nel deserto o le giornate passate in spiaggia. Gli scialli sono un articolo molto raffinato, con ordito e trama di lana bianca fitto e sottile e decorazioni intessute con fili di cotone dello stesso colore. Quando lo scialle viene tinto, la parte di lana assorbe meglio il colore rispetto al cotone: in questo modo il fondo (che sia rosso, blu, nero, arancio o di altri toni) rimane più acceso rispetto al ricamo, che risalta con chiarezza. Ne esistono di diversi tipi, fra cui il Bakhnoug, uno scialle invernale grande per testa e corpo, con decorazioni sui bordi e di un colore che varia con l'età della donna che lo indossa; e il Tajira, un modello più piccolo con decorazioni bianche su fondo rosso, usato anche nei matrimoni. In questo i ricami sono al centro, dove copre il capo. Di qualunque tipo siano, si tratta comunque di vere opere d'arte e richiedono un'abilità estrema nel ricamo e tempi di lavorazione a volta anche lunghissimi.

Come riconoscere un tappeto di valore

Niente come un tappeto dai disegni stilizzati e i colori sgargianti fa tornare in mente l'atmosfera di una vacanza a Djerba. Acquistarne uno da portare a casa non è affatto una pazzia, anche perché i venditori si offrono spesso di spedirli direttamente a casa. Come riconoscere quelli di qualità? Innanzitutto dalla bellezza delle decorazioni, dal colore e la qualità dei materiali, riconoscibile al tocco. Un altro metodo quasi infallibile è il conteggio dei nodi, sinonimo di accurata esecuzione. Generalmente, il conteggio dei nodi di un tappeto si riferisce alla quantità di nodi presenti su una superficie di un decimetro quadrato: più ce ne sono e più accurata e fine sarà la definizione del disegno. Ma questo non vale in tutti i casi. Nelle produzioni di villaggio, per cui vengono utilizzati ancora strumenti rudimentali, irregolarità, asimmetrie e discontinuità di colore (dette abrash) non sono da considerarsi difetti, ma ottime prove per dimostrare che il tappeto è stato eseguito in modo artigianale.