Mare e montagne, vallate e colline, città e borghi che sembrano essersi cristallizzati tra Medioevo e Rinascimento, terme e grotte e poi rocche, fortezze e castelli, strade del vino e buon cibo. Chi vuol fare un viaggio e ritrovare un po’ tutti i volti dello Stivale non deve far altro che dirigersi verso le Marche. Non è un caso che uno degli slogan più famosi per promuovere questa terra reciti “Marche, l’Italia in una regione”.
Qui ci sono alcune delle località balneari più belle del litorale adriatico; c’è il Monte Conero, il “Gomito d’Italia” che dà vita a un paesaggio costiero unico; c’è il giallo luminoso dei campi di girasoli e il verde dei vigneti, degli uliveti e dei boschi che circondano paesini dal fascino fiabesco; ci sono storia e arte, cultura e folklore.
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Dal punto di vista paesaggistico, le Marche sono una vera e propria miniera di bellezza. Una miniera che sembra essere inesauribile. La sua conformazione geografica è caratterizzata per lo più da rilievi collinari e montuosi che qua e là lasciano spazio alle valli fluviali. Così, si susseguono i più vari ambienti naturali, dalla macchia mediterranea ai dolci colli – ora ricoperti di campi coltivati, ora boschivi –, fino alle aspre vette delle montagne dove si nascondono gole, grotte e calanchi.
La natura, dunque, è il primo grande patrimonio della regione ed è tutelata attraverso l’istituzione di parchi, riserve e Oasi WWF. Il parco nazionale più famoso delle Marche, ambita meta degli amanti dell’escursionismo, è quello dei Monti Sibillini. Da non perdere, sul Monte Vettore (il più alto del massiccio), il Lago di Pilato, davvero un luogo surreale.
D’obbligo, per chi visita le Marche, è una gita alle Grotte di Frasassi, un tesoro sotterraneo che si trova a circa 60 chilometri da Ancona. I centri urbani si inseriscono perfettamente nel paesaggio marchigiano. Le città principali – Urbino, Pesaro, Ancona, Macerata, Ascoli Piceno e Fermo – sono tutte ricchissime di attrazioni storico-culturali. Fanno loro eco i borghi disseminati per tutta la regione, in cui si respirano davvero atmosfere d’altri tempi. La costa può essere divisa in tre tratti: la Riviera Adriatica, che confina a nord con la Riviera Romagnola, la Riviera del Conero, il cuore verde della costa, e la Riviera delle Palme, così chiamata per via delle tante palme che ornano il litorale.
