Marsa Matrouh

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Marsa Matrouh

Marsa Matrouh. Una vacanza appassionante

Marsa Matrouh è un’incantevole baia situata a 240 km da Alessandria d’Egitto e a circa 500 km a nord ovest del Cairo ed è uno degli ultimi baluardi della cultura berbera. Leggenda vuole che Alessandro Magno si fermò proprio qui prima di far tappa a Siwa, per raggiungere l’oracolo di Amon, dio sole degli antichi Egizi. Durante l’anno questa cittadina cambia più e più volte faccia.

Se in inverno e autunno è un centro tranquillo, quasi letargico, nei mesi primaverili ed estivi si trasforma, accogliendo villeggiatori egiziani e viaggiatori da tutto il mondo che si riposano sulle sue nivee spiagge. La trasformazione dopo il letargo invernale avviene lungo le strade della cittadina che si riempiono di bancarelle di cibo e souvenir, e nelle spiagge, più vive e gremite che mai. 

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La storia

La storia di Marsa Matrouh è un mix di fatti e miti che si legano a doppio filo con la realtà. Si dice, per esempio, che Alessandro Magno abbia usato questa cittadina per ristorarsi dopo il lungo viaggio alla volta di Siwa, dove avrebbe poi incontrato l’oracolo di Amon, il dio sole degli Egizi. Ma non è tutto. Sembrerebbe che proprio Marsa Matrouh sia stata il nido d’amore di Cleopatra e Antonio. Cleopatra amava fare il bagno nelle calde acque di questa romantica baia: ancora oggi, sulla celebre spiaggia dedicata appunto a Cleopatra, sono ben visibili due grandi rocce che affiorano a pochi metri dalla riva; la più grande è cava e al suo interno è presente una vasca scolpita nella roccia. Si pensa che sia qui che Cleopatra si incontrasse col baldo Marco Antonio per bagni pieni di passione, lontani da sguardi indiscreti. La roccia più piccola, invece, se osservata attentamente, ricorda il profilo della bella regina.

Facendo un salto avanti nel tempo di diversi secoli, la storia di Marsa Matrouh porta dritti alla Seconda guerra mondiale: in quegli anni tutta la regione fu coinvolta nel turbolento conflitto armato che vide contrapposta la Germania all’Inghilterra. Davanti a Marsa Matrouh c’è un’isoletta che testimonia questi tristi fatti storici. Qui, infatti, c’è un bunker sotterraneo che proprio durante il secondo conflitto mondiale ospitò il comandante tedesco Rommel, detto “volpe del deserto”, il quale impartiva disposizioni al corpo armato italo-tedesco. Sempre a testimonianza della storia più recente, si trova il sacrario italiano di El Alamein, a 200 km da Marsa Matrouh, dove si svolse una delle battaglie più cruciali della Seconda guerra mondiale.

Lo sapevi che

Marsa Matrouh, sulla splendida costa mediterranea dell’Egitto, è una località balneare ancora non contaminata dal turismo di massa, estremamente tranquilla e rilassante ma anche ricchissima di opportunità di escursione. Questa zona offre incantevoli scenari di lagune e lingue di sabbia soffice e bianca che si susseguono per chilometri, alternandosi a rocce a strapiombo su un mare cristallino dalle luminose sfumature turchesi. Una meta imperdibile è, per esempio, la meravigliosa Almaza Bay, un contesto balneare di straordinaria bellezza che si estende per quasi sette chilometri. La baia di Almaza è inoltre tra le più riparate di tutta l’area, il che vi garantirà sempre rilassanti e rigeneranti bagni grazie anche al fondale dolcemente digradante, condizione perfetta anche per bambini e nuotatori meno esperti. A est di Marsa Matrouh, invece, si trovano due località dall’alto valore storico, El Alamein (a 180 km), imperdibile per gli appassionati di storia, e l’affascinante Alessandria d’Egitto (a circa 280 km), vero scrigno di bellezze culturali. Se non volete allontanarvi troppo da Marsa Matrouh, avrete l’opportunità di visitare la città antica (a circa 18 km), dove passeggiando nel suk Lybia, uno degli storici mercati cittadini, si può entrare in contatto con la cultura locale più autentica.