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Vacanze aNosy Be

Il meglio di una vacanza a Nosy Be
Nosy Be, l’isola che lascia senza parole

I quaderni su cui Edo e Clara - i nostri controller giramondo - appuntano ogni impressione di viaggio valgono tanto oro quanto pesano. Ci è capitato di sbirciarli proprio dopo la loro , in Madagascar, e non riusciamo a ricordare la quantità di aggettivi strabilianti che hanno usato per descrivere l’isola e i suoi gioielli. A partire da vegetazione e animali che abitano qui, in particolare nella riserva naturale del Lokobe (dove spadroneggiano gli irresistibili lemuri). E non deve essere stato facile neanche catturare e trasformare in parole i profumi che attraversano l’aria a Nosy Be, sprigionati dalle piantagioni di ylang-ylang, caffè, cannella e vaniglia o dalle distese di piante e fiori esotici.

Ci immaginiamo Edo e Clara anche immersi nelle acque che colorano l’isola e l’arcipelago intero (Nosy Komba, Nosy Iranja, Nosy Sakatia ecc.), a decidere se è più intenso e suggestivo il turchese del mare, delle piscine naturali o dei laghi vulcanici. Come si dice, un lavoro duro, ma qualcuno lo deve pur fare! Per fortuna ad attenderli la sera c’era l’allegro fermento di Hell-Ville, il capoluogo, con negozi e locali, case colorate e bancarelle di spezie e artigianato ancor più colorate. Capite che una tale ricchezza di sensazioni ed esperienze rischia di lasciare senza parole chiunque venga in vacanza a Nosy Be.

La vita a Nosy Be scorre “mora mora” (piano piano), in pieno stile malgascio. Come potrebbe essere diversamente? Il lento sciabordio delle onde, la lieve brezza che scuote con dolcezza le fronde degli alberi, il canto degli uccelli sono gli unici rumori che animano le giornate isolane. Qui il viaggiatore può interrompere il tran tran quotidiano immergendosi in un mare in stile caraibico, cristallino e caldo. Nosy Be, in effetti, è considerata un vero e proprio paradiso per gli appassionati di immersioni: la natura al di sopra del pelo dell’acqua è bellissima, ma quella al di sotto lo è persino di più. Il sub che voglia avventurarsi nei fondali di questa zona, scoprirà una ricchezza unica fatta da pesci balestra, pesci chirurgo, tartarughe, delfini, squali balena e tanti altri pesci colorati. Nosy Be è generosa anche con i meno avventurosi: qui, infatti, anche chi è munito solo di maschera, pinne e boccaglio potrà divertirsi ad ammirare gli animati fondali. E le spiagge? Inutile dirlo: sono un vero spettacolo.

Differentemente dalle altre spiagge delle coste africane, quelle di Nosy Be sono praticamente sempre libere dalle alghe. Le più note sono quelle di Ambatoloaka, Madirokely e la bellissima spiaggia di Andilana.

La spiaggia di Ambatoloaka si trova in un piccolo villaggio di pescatori a soli 7 chilometri dalla capitale, Hell-Ville, cittadina in stile coloniale con centro ricco di caffè e negozietti. Qui è possibile trovare diversi scuba diving center, ma anche ristorantini e night club. Soprattutto, quello che di certo non manca è il panorama: a dir poco incantevole.

La spiaggia di Madirokely si può raggiungere da quella di Ambatoloaka in pochi minuti a piedi. È senza dubbio la più animata dell’isola: basti pensare alle feste danzanti in riva al mare che si tengono ogni domenica, al tramonto, e che rallegrano abitanti e visitatori.

Veniamo poi alla spiaggia di Andilana, situata a 27 chilometri da Hell-Ville. La sabbia bianca, il verde delle palme che si stagliano contro il cielo azzurro, il rosso del tramonto che qui è imperdibile (Andilana, infatti, è la spiaggia perfetta per i cuori più romantici), l’azzurro dell’acqua: una tavolozza di colori che rendono Andilana la spiaggia più bella di tutta Nosy Be. Oltre a quelle già menzionate, degna di nota anche la spiaggia di Ambondrona: una baia sabbiosa e isolata, con alte palme che le valgono il nome di Palm Beach. E infine, sul versante nord occidentale c’è la spiaggia di Orangea, con acque calme e profonde e l’incantevole vista sull’isola di Sakatia, che si trova proprio di fronte.

Se le spiagge di Nosy Be sono da cartolina, non da meno è l’entroterra. È da questo, infatti, che è nato l’appellativo di “isola profumata”: qui si trovano immense piantagioni di caffè, vaniglia, cacao, cannella e ylang-ylang. L’ylang-ylang è un albero che a Nosy Be si incontra un po’ dappertutto. Lo si riconosce per i grandi fiori spioventi con petali allungati che vanno dal giallo canarino al verde acido; soprattutto è facile riconoscere questa pianta perché è bassa e profumatissima. Non a caso dall’ylang-ylang, ribattezzato “il fiore di tutti i fiori”, si ricava uno degli oli essenziali più apprezzati, usato persino nel celeberrimo profumo Chanel n° 5. Non solo piantagioni si trovano all’interno dell’isola; il viaggiatore avrà modo di visitare anche il capoluogo, la piccola e fervente Hell-Ville. Si tratta di un caratteristico paesino in stile coloniale, tipicamente africano, permeato dall’odore delle spezie e del pesce fresco che viene pescato ogni giorno dagli abitanti. In questo piccolo luogo pullulante di vita, sarà bello passeggiare sul lungomare, come pure scoprire gli scorci storici e caratteristici: la prigione del 1855, tra le più antiche di tutto il Madagascar, la chiesa, la residenza reale e la moschea. Belli anche gli edifici coloniali del ’900. Chi andrà in vacanza a Nosy Be non manchi di visitare anche l’albero sacro, situato a Mahatsinjo. Si tratta di un gigantesco ficus secolare le cui radici hanno creato negli anni un intricato labirinto dentro il quale si può entrare. Unica condizione per farlo: indossare, in segno di rispetto, il lambar, un indumento tipico che viene consegnato all’ingresso.

Le meraviglie di questa generosa terra non finiscono certo qui. Nosy Be è un’isola di origine vulcanica ed è per questo che è così ricca di laghi, vulcanici per l’appunto. In tutto se ne contano 11 e un tour rappresenta un’ottima occasione per visitare l’entroterra. Una piccola curiosità: i laghi sono abitati dai coccodrilli, animale considerato sacro dagli abitanti.

Il Mont Passot, il secondo punto più alto di Nosy Be coi suoi 329 metri di altezza, offre una vista panoramica senza paragone del mare e delle isole circostanti. Si trova a circa 15 chilometri dalla capitale e consigliamo di visitarlo, con una guida, per poter godere dello spettacolo che la natura offre nel momento in cui il sole, al tramonto, si tuffa in mare. Una vista che si stamperà, indelebile, nel cuore.

L’isola di Nosy Be ospita la selvaggia riserva naturale di Lokobe. Si tratta, purtroppo, di una delle ultime fette di foresta primaria che sono rimaste preservate qui in Madagascar dopo una lunga attività di deforestazione durata anni. Quest’area accoglie una gran moltitudine di animali tra cui il lemure che è il simbolo di tutto il Paese, oltre a essere il protagonista del celebre cartone animato “Madagascar”. Di lemuri ne esistono ben 30 specie, ma qui quella che con più facilità è possibile incontrare è quella del lemure macaco. Docili e per nulla spaventati dalla presenza dell’uomo, i lemuri si avvicinano per prendere il cibo direttamente dalle mani del visitatore generoso. Farsi una foto con questa piccola e docile creatura non sarà difficile. Dalla riserva naturale di Lokobe vale la pena dedicare mezza giornata, o un giorno intero, per un tour alla volta di Ambatozavavy. È un piccolo villaggio di pescatori che si raggiunge con le piroghe, le tipiche imbarcazioni malgasce usate dai pescatori.

Nella capitale, Hell-Ville, il viaggiatore potrà fare il pieno di spezie presso il mercato omonimo. Qui gli occhi si riempiranno di colori e le narici di profumi inebrianti. Per gli acquisti, consigliamo di comprare queste spezie: pepe nero e verde, cannella, zafferano, chiodi di garofano. Buone le creme a base del “fiore di tutti i fiori”, l’ylang-ylang, i profumi, gli oli essenziali e gli oggetti intagliati in legno. Belle anche le tende e tovaglie ricamate a mano che, appese sulle bancarelle, contribuiscono a creare una nota vibrante di bianco lungo le strade del paese. E poi, ancora, il viaggiatore che voglia tornare a casa con un bel souvenir, avrà modo di acquistare bei braccialetti colorati o ricavati dalla fusione di monete, altri oggetti fatti con le corna dello zebù o con pietre preziose. Come non menzionare, poi, gli altri tessuti? Batik, parei e lambar fanno parte della cultura locale e coi loro colori sgargianti rappresentano la solarità degli abitanti.

Se le emozioni più belle fino a ieri non avevano un profumo, dopo aver visitato Nosy Be odoreranno di ylang-ylang. E saranno rosse come il tramonto visto da Mont Passot, bianche come le spiagge e turchesi come l’acqua di questa generosa isola, placida, calma, calda.

Da Nosy Be si possono programmare delle escursioni nelle isole limitrofe di Nosy Komba, Nosy Tanikely, Nosy Iranja e Nosy Fanihy. Nosy Komba, detta anche “isola dei lemuri” , permette di entrare in contatto con questo animale e di ammirarne anche altri, come boa constrictor, tartarughe di terra e camaleonti. Incantevole anche la flora con ananas, banani e palme del viaggiatore, una pianta caratteristica del Madagascar a forma di ventaglio.

A Nosy Tanikely, piccina e vicinissima alla precedente isola, si può visitare il parco nazionale marino, dove fare snorkeling guidato sulla barriera corallina e lasciarsi incantare da un fondale ricco di pesci colorati, stelle marine, coralli e tartarughe. E, a proposito di tartarughe, Nosy Iranja è l’isola che le ospita: qui le testuggini, di notte, depositano le uova lungo la spiaggia. Con la bassa marea si può camminare su una lingua di sabbia lunga circa un chilometro che emerge dal mare e che fa da ponte tra Iranja Be, di 200 ettari, e Iranja Kely, di soli 13. Nosy Be dista da qui un’ora e mezza di barca: tempo ben speso per arrivare in questi altri piccoli paradisi terrestri. Più vicina, a soli 45 minuti, Nosy Fanihy. La spiaggia qui è bianca ed è fatta solo di conchiglie e coralli ridotti in polvere e il mare è ideale per gli appassionati di snorkeling. I visitatori più fortunati avranno modo di ammirare i due magnifici esemplari di Ankoay (Aquila pescatrice), specie protetta e a rischio di estinzione presente sull’isola.

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