Zanzibar: vacanza sull'isola dei sultani
09.09.2015

 

Zanzibar: vacanza sull'isola dei sultani

 

Una vacanza a Zanzibar è un viaggio fra i colori e i sapori dell'Africa. A poche miglia dalle coste della Repubblica Unita di Tanzania, di cui fa parte, l'arcipelago racchiude in sé i misteri e il fascino del Continente Nero. Una vacanza a Zanzibar da una parte rilassa il corpo e la mente, grazie al mare da sogno e alle ottime strutture disseminate soprattutto sull'isola principale chiamata Unguja, ma dall'altra colpisce in maniera diretta noi viaggiatori per la vita e l'energia che si respirano mentre ci spostiamo da un luogo a un altro.

Benvenuti in Africa!

La nostra vacanza a Zanzibar parte da Kendwauna spiaggia bianchissima a nord dell'isola di Unguja. Circondati da palme da cocco ci immergiamo subito in un'atmosfera di grande relax. Dopo qualche ora di sole, con la pelle ben protetta da una crema ad alta protezione, partiamo alla volta della vicina Nungwi. Anche qui la soffice spiaggia e lo spettacolare panorama ci regalano forti emozioni, anche se l'afflusso dei turisti rende un po' meno esclusivo questo tratto di costa. 

Al porto assistiamo al ritorno dei pescatori, carichi del lavoro della giornata e della stanchezza accumulata su queste acque pescose: sardine, tonni e altre varietà di pesce per noi decisamente esotiche ci danno il reale benvenuto su quest'isola. Su consiglio degli assistenti del villaggio, proseguiamo per Matemwe, una spiaggia in cui stazionano diversi subacquei, attirati qui da un'interessante barriera corallina. Per strada incrociamo diversi dalla dalla, piccoli ed economici, ma non sempre sicuri, camioncini adibiti al trasporto 'en plein air' delle persone. Torniamo al nostro villaggio giusto in tempo per goderci lo spettacolo del tramonto che saluta l'isola proprio qui. Zanzibar ci ha definitivamente conquistato.

Le scimmiette di Jozani

Nell'imbarazzo della scelta, decidiamo di dedicare la giornata successiva alla visita della magnifica foresta di Jozani. Accompagnati da un simpatico ranger visitiamo questa che è l'unica foresta tropicale rimasta di tutta l'isola: quasi tremila ettari popolati da eucalipti secolaripalme giganti e soprattutto da loro, le simpatiche scimmiette dal pelo fulvo Red Colobus. Si tratta di una specie che vive solo su quest'isola e che oggi lotta, con il sostegno delle autorità locali, contro l'estinzione. L'abitudine all'uomo le ha rese socievoli e la loro vicinanza ci regala divertenti momenti immersi in una natura incontaminata.

Il safari si tinge di blu

In una vacanza in Africa non può naturalmente mancare un safari (che in lingua swahili significa, in realtà, semplicemente 'viaggio'). Certo Zanzibar, a dispetto della vicina Tanzania, non offre la possibilità di avvistare gli elefanti, le giraffe o i leoni. Si tratta di un safari piuttosto particolare ma decisamente imperdibile: invece del classico binocolo e della divisa color kaki a Zanzibar il safari si fa in costume, armati solamente di maschera e boccaglio. Salpiamo dunque per un'interessante giornata di snorkeling, alla scoperta degli angoli più nascosti dell'isola e dei suoi fondali più interessanti. Ormai in vacanza a Zanzibar da qualche giorno, scopriamo che, seppure non sempre immersi in un'atmosfera rilassante, i villaggi locali sono fra gli aspetti, oltre alle spiagge, che più ci attraggono. Decidiamo così di partire alla volta di Bwejuu per trascorrere qualche ora a curiosare fra le polverose stradine e conoscere i simpatici abitanti del villaggio. Per rinfrescarci un po', ci spostiamo quindi sulla vicina spiaggia di Paje; situata nella costa orientale dell'isola, è una delle spiagge tropicali più belle ed incontaminate di Zanzibar, lontana dai più classici precorsi turistici. Ci raccontano persino che una prestigiosa rivista inglese l'ha inserita fra le 5 spiagge più belle nel mondo e noi non possiamo certo darle torto.

Verso la capitale

Pole pole, piano piano, giungiamo così a Makunduchinell'estremo sud dell'isola. Ci sembra già di aver viaggiato molto, tante sono le cose che abbiamo visto, provato, assaporato; ma l'isola in realtà è lunga meno di 90 km e non è più larga di 30: ovunque ci si trovi ogni luogo è facilmente raggiungibile. Durante quest'ultimo spostamento siamo stati piacevolmente colpiti dallo spettacolo delle raccoglitrici di alghe che, come contadine in aperta campagna, raccolgono nel loro piccolo 'orticello' di mare le alghe, le portano a essiccare in appositi capanni e le rivendono ai grossisti. La costa qui si è fatta leggermente più selvaggia, più deserta e la sabbia sotto i nostri piedi pare borotalco. Ci concediamo un bagno fra i delfini nella baia di Kizimkazi, un'esperienza che seppure avevamo già provato, non smetterà mai di suscitare in noi emozioni forti e indescrivibili. Siamo così arrivati a Zanzibar Townla capitale dell'arcipelago e il cuore culturale dell'isola. Il tempo a nostra disposizione sta per terminare e le cose da vedere e da capire sono ancora tante: ci prepariamo infatti a visitare Stone Town, la parte vecchia della città dichiarata Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO.