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Escursioni, percorsi guidati e gite in barca alle Maldive

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Escursioni alle Maldive
  • 1
    Malè: la capitale
  • 2
    L'origine degli Atolli
  • 3
    Le prelibatezze a tavola
  • 4
    Le avventure in mare
  • 5
    Le isole e Ireef: un incanto
Malè: la capitale

Malè, la capitale delle Maldive, è una perla in tutti i sensi. In primo luogo, con i suoi 5,8 km² di estensione, è la più piccola capitale di tutto il mondociononostante ospita la maggior parte degli abitanti delle Maldive: sono più di 100 mila le persone che vi risiedono. La città si divide in quattro quartieri: Machangolhi (l’area commerciale), Henveiru (con gli uffici amministrativi), Galolhu (la zona residenziale) e Maafannu (coi cantieri navali e il porto commerciale).

Qui il viaggiatore potrà dedicarsi a rilassanti ore di shopping nella zona del Singapore Bazar, coi suoi negozietti di oggetti di artigianato locale: bigiotteria artigianale, batik, magliette, parei, oggetti in legno (l’arte del binvalhunagaa kurehun, ossia della lavorazione del legno, è una delle specialità dei maldiviani) e cocco. C’è da dire, poi, che gli oggetti in oro e argento sono i manufatti più belli e caratteristici: l’arte thileyrukan segue un’antica tradizione che si ritrova espressa in collane, braccialetti, anelli. Malè non è però solo shopping. Chi volesse confondersi con gli abitanti, deve assolutamente visitare Jumhooree Maidhaan, Piazza della Repubblica, che, soprattutto al volgere del giorno, diventa un fervido luogo d’incontro per i cittadini. Altri luoghi della quotidianità maldiviana sono il mercato del pesce e quello di frutta e verdura. 

 

L'origine degli Atolli

Gli atolli sono una tipologia di scogliera corallina/madreporica (un particolare tipo di corallo) tra le più complesse, per composizione e origine. Sono molte le teorie sull’origine degli atolli; la prima – e quella che ha trovato maggiori conferme negli anni – è quella elaborata da Charles Darwin. Secondo lo studioso, gli atolli si sono sviluppati grazie alla natura vulcanica delle isole: l’acqua solfurea è alla base all’alimentazione di microorganismi, i coralli, che nei millenni hanno per l’appunto formato gli atolli. Sono 800 i chilometri di barriera corallina di cui si compone l’arcipelago maldiviano, con 26 atolli in totale. Gli atolli hanno una forma ad anello e all’interno racchiudono le scogliere madreporiche, formando una laguna con una profondità che può arrivare a sfiorare i 100 metri.

La barriera corallina delle Maldive è uno degli ecosistemi più delicati e al contempo più ricchi di tutto il mondo, ed è per questo che i biologi lavorano alacremente ogni anno per preservarla, monitorando l’ambiente marino e le colture di coralli. Anche il Governo maldiviano è attento alla salvaguardia della barriera con severe direttive comportamentali. La varietà di coralli che è possibile ammirare qui è senza pari. Con immersioni, o anche solo snorkeling, si possono vedere coralli a forma di margherite, funghi, ancore, ventagli, nei colori che vanno dal nero all’arancione. C’è persino il corallo cerebriforme, unico nel suo genere. 

Le prelibatezze a tavola

La cucina maldiviana è estremamente semplice e al contempo curata. La maggior parte dei piatti tipici del posto prevede l’uso di riso bollito, ananas, mango, uova, banane, verdure, pollo, noci di cocco (da cui si estrae il dolcissimo latte) e pesce (il re della tavola è il tonno, cucinato in molti modi diversi). Il tutto viene condito con abbondanti spezie, prima tra tutte il curry, e annaffiato con dell’ottimo tè. Proprio col curry, per esempio, è preparato uno dei piatti più noti: il kandumahu mussanmhaa. Si tratta di sottili fette di tonno che vengono arrotolate in foglie di palma e insaporite con pasta di curry, quindi cotte nel latte di cocco. Oltre al curry, un’altra spezia molto utilizzata nella cucina locale è il peperoncino. Lo si trova, tra le varie pietanze tradizionali, nel fihunumas, tonno con peperoncino rosso, cipolle, aglio, cumino, curry, grano di pepe nero e sale, e nel geri riha, ossia filetto di manzo condito con cipolle, aglio, peperoncino, curry, olio di cocco, curry di coriandolo in polvere, crema di cocco e latte di cocco.

Per i palati più audaci, poi, da provare il chichandaa satani, pelle di serpente con cipolle, crema di noce di cocco, peperoncino, succo di limone e sale. La pentola più usata per la preparazione di piatti maldiviani è il wok, perfetto per far penetrare in ogni alimento tutte le spezie.

 

Le avventure in mare

Chi decide di visitare le Maldive lo fa anche, e soprattutto, per la sua barriera corallina, senza dubbio la più bella del mondo. Spesso questa dista pochissimi metri dalla riva, per cui fare snorkeling diventa un gioco da ragazzi. Anche i più paurosi e i meno esperti, nelle isole delle Maldive potranno godere del fascino di fondali variopinti e ricchi di vita. Chi invece volesse immergersi con le bombole, potrà farlo rivolgendosi al centro diving del proprio resort. Con la guida di un esperto biologo marino si potranno scoprire le aree della barriera corallina più interessanti e nuotare con le razze, le tartarughe marine, i veloci pesci balestra, i pesci pagliaccio, farfalla, angelo, trombetta, palla e napoleone. I più fortunati avranno la possibilità di ammirare persino delfini saltatori e squaletti. Lo spettacolo offerto dai coralli stessi, poi, non è certo da meno. Gli atolli si compongono di coralli di ogni forma e colore (nero, verde, rosso) e ogni viaggiatore che si immerge nella barriera, vista la sua estrema delicatezza, deve rispettare questo delicato ecosistema.
Un’altra avventura imperdibile è lo snorkeling in notturna. Questa esperienza ha qualcosa di surreale: ci si immerge nel nero plumbeo del mare, che di notte diventa un tutt’uno col cielo, e ci si lascia attorniare da minuscoli frammenti di plancton che, letteralmente, si accendono nuotando. 

Le isole e Ireef: un incanto

Nelle Maldive le isole sono un sogno. La sabbia qui è corallina, quindi non si riscalda mai col sole, ed è un piacere camminarvi a piedi scalzi. Il mare è incontaminato, cristallino e caldo: l’acqua mantiene una temperatura costante, piacevolissima, che si aggira attorno ai 27°/32°. Da nord a sud le isole sono tutte bellissime, incorniciate dalla vegetazione.
Da cartolina l’atollo di Lhaviyani, perfetto per fare snorkeling, immersioni full dive e drift diving, alla scoperta delle barriere esterne dei reef. Chi volesse nuotare in mezzo agli squali, con un pizzico di fortuna potrà incontrarne a Shark Thila, nell’Atollo di Ari, una formazione corallina che fa da casa a questi animali. Imperdibile una escursione verso i vicini villaggi dei pescatori per conoscerne da vicino le tradizioni: è un ottimo modo, questo, per entrare in contatto con la gente locale e per passare una giornata diversa, intensa, emozionante. In molte isole sono presenti centri benessere: il nostro consiglio è di non lasciarsi sfuggire l’occasione di un fantastico massaggio. Il viaggiatore potrà scegliere tra tantissime tipologie, tra cui i massaggi con conchiglie calde, sabbia, sale, olii essenziali o olio di cocco. Sarà bello lasciarsi coccolare, chiudere gli occhi e ritagliarsi del tempo tutto per sé.

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