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Mauritius: stella dell’Oceano Indiano

Chi arriva a Mauritius non visita solo un paradiso in cui regna l’armonia della natura, ma scopre anche l’armonia tra i popoli e tra uomo e ambiente. Secoli di dominazioni diverse infatti non ne hanno scalfito la ricchezza naturale e hanno dato vita a una popolazione multietnica calda, tranquilla e industriosa. In questa terra la vita scorre al ritmo delle maree, accompagnata dai suoni della natura.

 

Una persona che cerchi informazioni sulla Repubblica di Mauritius troverà immagini di spiagge bianchissime, natura lussureggiante e mare turchese intenso, ma Mauritius è anche una nazione fatta di tante persone diverse tra loro per cultura, tradizioni e religione, che convivono in pace tra loro. Uno scenario più unico che raro, tanto che viene spontaneo chiedersi: sarà vero? Dov’è il trucco? Proprio lì. Per scoprirlo bisogna visitarla.

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La storia

La storia di Mauritius inizia nel XVI secolo. Fino ad allora rimase un territorio incontaminato e disabitato. Alcune popolazioni arabe e malesi erano a conoscenza della sua esistenza almeno dal X secolo e tuttavia non la colonizzarono, così come fecero anche i portoghesi che la scoprirono nel 1507. Fu solo nel 1598 che una spedizione olandese sbarcò per caso sull’isola per via di una tempesta. I membri dell’equipaggio chiamarono la baia che li salvò “Port de Warwyck”, l’attuale Grand Port. Furono proprio loro a darle il nome “isola di Maurits”, in onore del loro Principe Maurits di Nassau. Da allora la baia divenne tappa obbligata per tutte le loro navi in rotta verso le Indie. Purtroppo negli anni successivi una serie di sventure alimentò la convinzione che l’isola fosse ostile e maledetta. Naufragi, cicloni e malattie tropicali fecero fallire tutti i tentativi di insediamento ufficiale fino al 1710, quando gli olandesi decisero di abbandonarla per sempre.

Fu allora la volta dei francesi che nel 1715 vi si insediarono e la chiamarono Isle de France. La Compagnia Francese delle Indie Orientali ne proseguì la colonizzazione e Port Louis divenne il centro della colonia. Durante le guerre napoleoniche l’Isle de France era il punto strategico dal quale attaccare le spedizioni britanniche.

Tuttavia, nel 1810, gli inglesi riuscirono a conquistarla e segnarono per sempre il futuro della nazione. Sotto il loro dominio l’isola divenne ufficialmente Mauritius, tornando alle origini olandesi del nome. I britannici riuscirono a farne fiorire lo sviluppo economico e sociale e abolirono la schiavitù. Mauritius si popolò così di moltissime persone giunte da Africa, Cina, Giappone e, soprattutto, dall’India.

Nel XX secolo nacquero i primi partiti politici dei lavoratori e il desiderio di indipendenza dagli inglesi che fu raggiunto nel 1961. In seguito sorsero nuove correnti politiche socialiste, fino alla nascita del Mouvement Socialiste Mauricien che nel 1992 riuscì a far entrare la Repubblica di Mauritius nel Commonwealth.

Lo sapevi che

Oggi la popolazione mauriziana è il frutto della sua storia variegata, ed è composta dalle discendenze dei colonizzatori francesi, olandesi e britannici, oltre che da quelle delle popolazioni che vi sono arrivate in seguito. Tutto ciò ha contribuito alla creazione di una comunità cosmopolita, dai mille volti e sfaccettature: Mauritius è infatti un’isola in cui svariate etnie e tradizioni culturali convivono in un’armonia che si direbbe incredibile. Un melting pot sorprendente per un territorio dall’estensione così limitata, nemmeno 2.000 chilometri quadrati: un risultato che ancora oggi molte metropoli decisamente più avanzate non sono capaci di raggiungere.

John Lennon cantava “Imagine all the people living life in peace”. A Mauritius questa sua profezia sembra essersi avverata: creoli, musulmani, arabi, cinesi, europei e soprattutto indiani abitano l’isola convivendo nel pieno rispetto reciproco. Addirittura questa nazione non sente neanche l’esigenza di ufficializzare le differenze razziali: non importa il colore della pelle o ciò in cui si crede, tutti hanno gli stessi diritti e gli stessi doveri.

Mauritius inoltre ha una popolazione giovane, per via delle tante nascite che ogni anno allietano la comunità. La lingua ufficiale di Mauritius è l’inglese, soprattutto a livello istituzionale e politico, ma anche il francese è parlato praticamente ovunque. La facilità di comunicazione rende semplice e piacevole per qualsiasi viaggiatore entrare in contatto con gli abitanti del luogo.

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