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Spiagge della Sardegna nascoste più belle

09.03.2023
Indice

Viaggiare alla scoperta della Sardegnae delle sue spiagge più segrete e nascoste potrebbe rivelarsi una sensazionale avventura. Da piccole calette di sabbia bianca e finissima immerse nella più rigogliosa macchia mediterranea, a baie rocciose incastonate in scenari selvaggi che sembrano essersi fermati nel tempo. Questa è la Sardegna, una terra dai mille volti e dalle infinite sfaccettature di colori e profumi.
Diteci la verità, quante volte avreste voluto trascorrere una vacanza all’insegna del mare e del relax più assoluto, lontano dal caos dell’alta stagione turistica? O scoprire paesaggi nuovi, forse sconosciuti anche a voi habitué più assidui di questa meravigliosa Isola?
Se vi riconoscete in queste tipologie di viaggiatori prendete nota e preparate scarpe comode, il tour sta per cominciare!

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Costa nord-orientale

Cala Spinosa

Un piccolo paradiso di sabbia bianca nella località di Capo Testa, nel comune di Santa Teresa di Gallura. È raggiungibile via mare o a piedi attraverso un ripido sentiero, una fatica trascurabile se ad attendervi ci sarà un mare cristallino, ideale per gli appassionati di immersioni subacquee. La caletta è riparata naturalmente dal vento da costoni di roccia granitica che la rendono ancora più celata!

Cala Brigantina e Cala Corsara

Entrambe situate nel suggestivo Arcipelago della Maddalena.

Cala Brigantina, nell’isola di Caprera, è formata da ben due calette di sabbia bianca e mare trasparente con bassi fondali, perfetta per gli amanti dello snorkeling. Il suo nome, come facilmente intuibile, richiama le antiche invasioni che assalirono l’Isola. È inoltre protetta dai forti venti grazie alla presenza delle scogliere granitiche del Monte Telaione. Si raggiunge via mare o a piedi attraverso un sentiero distante circa 700 m dalla spiaggia e che parte dalle fortificazioni di Poggio Raso. Situata nell’Isola di Spargi, è raggiungibile unicamente dal mare con imbarcazioni predisposte dal Comune della Maddalena. Divisa in quattro splendide calette di acqua verde-smeraldo, è formata da piccole dune e scogli di granito. La sua essenza inconfondibile di ginepro e giglio marino vi conquisterà all’istante!

Cala Suaraccia

Chiamata anche “spiaggia delle farfalle”, una perla nascosta in una piccola insenatura nella località di Capo Coda Cavallo, nel comune di San Teodoro. Riparata dai venti, è caratterizzata da tratti sabbiosi e rocciosi, una meta privilegiata anche dalle famiglie con bambini grazie ai bassi fondali e ai numerosi servizi presenti come noleggio ombrelloni e sdrai, punto ristoro e parcheggio a pagamento. Straordinario anche il panorama sull’Isola di Tavolara.

Cala Sisine

Forse tra le cale meno note del Golfo di Orosei alle quali però non ha certo nulla da invidiare. Si trova nel comune di Baunei, a metà strada tra Cala Luna e la Grotta del Fico, lungo la “Codula di Sisine” nell’aspro Supramonte. Immersa tra alte e spettacolari falesie a picco sul mare, è costeggiata da una folta vegetazione di alberi secolari che la rendono ancora più selvaggia e incontaminata. Una delle caratteristiche principali è la sabbia, composta da piccoli e grandi granelli calcarei. Raggiungibile via mare attraverso traghetti turistici dai porti di Arbatax, Santa Maria Navarrese e Cala Gonone o con un percorso trekking di circa 10 km riservato ai più esperti.

Costa sud-orientale

Su Sirboni o Cala Francese

Si trova a Marina di Gairo, nel Comune di Gairo, immersa nell’incantevole cornice ogliastrina. Dopo aver parcheggiato l’auto, seguite le indicazioni del cartello “al mare” e percorrete un sentiero non facilissimo per circa 15-20 minuti. Ne varrà la pena tranquilli, perché scoprirete un angolo di costa di una bellezza unica tutta da ammirare. Quasi sempre deserta, è arricchita da centinaia di sfumature cromatiche che vanno dal rosso delle rocce granitiche in porfido, al blu brillante del mare, sino al verde della lussureggiante macchia mediterranea dove un tempo circolavano indisturbati i sirbones, i cinghiali per l’appunto. Meta ideale anche per gli appassionati di surf e pesca subacquea.

Porto Pirastu

Oasi di pace e tranquillità, lontano dal caos turistico tipico della zona di Costa Rei e Muravera. Si trova a sud del promontorio di Capo Ferrato e a ovest del massiccio del Monte Ferru, che la ripara dai forti venti di maestrale. Non molto distante si trovano anche i resti del nuraghe omonimo. Questo piccolo tratto di costa dorata fungeva anche da porto naturale per le antiche navi romane, ne sono testimonianza i resti di anfore, ancore e alcuni relitti presenti nei suoi fondali in parte sabbiosi e in parte ciottolosi. Si raggiunge oltrepassando il piccolo borgo di Capo Ferrato proseguendo su una stradina sterrata poco più avanti.

Is Cuccureddus

Un gioiello di rara bellezza lungo il litorale di Villasimius  con sabbia finissima e acque limpide e trasparenti. Dalle colline circostanti si può godere di un panorama mozzafiato e percorrere i sentieri selvatici che profumano di corbezzolo, mirto e rosmarino. Un’area ricca anche di importanti testimonianze storiche come quelle del Nuraghe Cuccureddu e di altri reperti archeologici risalenti agli antichi insediamenti fenicio punici. La soluzione migliore sarebbe raggiungerla via mare. È possibile anche parcheggiare l’auto (dopo aver seguito le indicazioni per Campulongu e percorso una stradina sterrata) e procedere a piedi lungo un sentiero scosceso.

Costa sud-occidentale

Sa Caletta

Sembra di essere capitati in un luogo magico ai confini del tempo e dello spazio. Quello che vi si presenterà davanti è un angolo di Sardegna unico nel suo genere. Il territorio che lo ospita, quello compreso tra Buggerru e Iglesias, è un luogo avvolto nel silenzio, con alle spalle un importante passato minerario: qua i minatori tracciarono una galleria comunicante con la più nota spiaggia adiacente di Cala Domestica, un tempo utilizzata proprio per il carico dei minerali diretti all’Isola di San Pietro. L’acqua è di un verde smeraldo brillante e la sabbia soffice e dorata. A rendere ancora più suggestivo il paesaggio la presenza della Torre aragonese risalente alla Seconda Guerra Mondiale.

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