Alle falde del Kilimangiaro
03.10.2016

 

Leoni, zebre, fenicotteri, leopardi, ghepardi, elefanti, giraffe e iene sono soltanto alcuni degli animali che si possono trovare nelle enormi riserve della Tanzania. Il luogo perfetto per un emozionante safari armati di macchina fotografica!

 

Un viaggio alle falde del Kilimangiaro è il modo migliore per scoprire la natura selvaggia che rende straordinaria ed unica l’esperienza di un safari in Tanzania.

Alla scoperta del ‘circuito del Nord’

Una delle esperienze più emozionanti è quella di visitare il cosiddetto ‘circuito del nord’ dove la natura africana offre il meglio di sé, protetta da un sistema di aree naturali. Il punto di partenza ideale è Arusha, situata sull’altopiano della Grande Rift Valley. Si tratta di una città di dimensioni modeste ma piena di vita e curiosamente caratterizzata da un’intensa vita culturale e notturna.

I più esperti, infatti, conoscono questa cittadina per la sua prolifica scena musicale, essenzialmente votata all’hip hop in chiave africana che qui viene chiamato, in slang, Bongo Flava. A poca distanza da Arusha, fra le alte vette del Monte Kilimangiaro e quelle del Monte Meru, c’è invece una splendida, ma poco nota, area naturalistica protetta. Si tratta del Parco di Arusha che, pur essendo uno dei più piccoli della Tanzania, è caratterizzato da una straordinaria diversificazione di habitat e fauna. Nelle zone lacustri vivono grandi colonie di fenicotteri mentre nella savana vive la più grande popolazione di giraffe esistenti in Africa.

Dal Tarangire al Lago Manyara, sulle tracce dei leoni

Il Parco nazionale del Tarangire si trova a circa cento chilometri ad ovest di Arusha, a sudest del lago Manyara. Durante la stagione secca questo è il luogo ideale per osservare molte delle specie animali che costituiscono la fauna selvatica locale, in particolare la numerosa popolazione di elefanti che vive in questa zona. L’area è costituita, infatti, da vaste savane ricche di alberi come il baobab e l’onnipresente acacia ad ombrello, dall’inconfondibile profumo dolciastro che di volatili migratoriese di erbabile, fici  tanti balli il più famoso è l'basta che ilprossimo non sialo stile di vitaresta nei ricordi di ogni viaggiatore. Qui si concentra tutta la fauna selvatica delle aree limitrofe in cerca delle fresche acque del fiume omonimo che attraversa il parco in tutta la sua lunghezza. Ai confini del Tarangire si trova il Parco nazionale del Lago Manyara caratterizzato da un forte contrasto paesaggistico, un’alternanza di savana e foreste, habitat dei rarissimi esemplari di leone rampicante d’alberi. Una specie animale in via di estinzione che in questo Parco trova le cure e la protezione necessarie per la salvaguardia della propria specie. All’interno dell’area protetta del Lago Manyara il visitatore incontra ben cinque distinti ecosistemi: la foresta xerofila (caratterizzata da piante che sopportano lunghi periodi di siccità e riescono a vivere in climi aridi o desertici), la foresta equatoriale (con palme e acacie), l'ambiente lacustre (fatto di acquitrini e canneti), la tradizionale savana (con cespugli e praterie) e gli stupefacenti siti vulcanici con sorgenti di acqua calda. Questa incredibile coesistenza di ecosistemi diversi ha favorito la presenza non soltanto di animali di grossa taglia come il leone degli alberi, ma anche un numero incredibile di volatili migratori: se ne contano oltre 380 specie.

Seguendo le orme dei Big Five

Il Parco nazionale del Serengeti è senz’altro uno dei luoghi della Tanzania più conosciuti al mondo. Si tratta di un’area protetta di vaste proporzioni dove è possibile osservare la migrazione della fauna selvatica. Il Parco è caratterizzato dalla presenza della savana che attira un numero molto alto di erbivori selvatici. Da queste parti, infatti, si rifocillano intere mandrie di gnu, zebre e gazzelle che migrano durante tutto l'anno assecondando il corso delle stagioni. Dove ci sono gli erbivori, naturalmente, non mancano i grandi predatori come leoni, leopardi, ghepardi e iene. Un safari in Tanzania non è da considerarsi tale senza che si sia potuto vedere i cosiddetti Big Five. Si tratta dei cinque animali più pericolosi del continente africano, e in alcuni casi anche i più difficili da avvistare ed osservare nel loro ambiente naturale: l’elefante, il leone, il leopardo, il rinoceronte e il bufalo. Poterli vedere in tutta sicurezza nella Riserva Naturale di Ngorongoro – ritenuta una delle meraviglie naturali più belle al mondo – è un privilegio raro, ma possibile grazie all’esperienza offerta da Eden Viaggi negli itinerari Made. La riserva si trova nella pianura di Serengeti, a nord-ovest della città di Arusha e ad est del Parco del Serengeti. Qui è possibile fare anche un’altra esperienza, davvero unica, arrivando sino al famoso cratere di Ngorongoro, a ben 2.200 metri sul livello del mare. Si tratta della più grande caldera al mondo, completamente intatta, che raggiunge i 16 chilometri di diametro. Da questo punto privilegiato è possibile osservare un fenomeno unico ed emozionante, quello della discesa all’interno del cratere di tutte le specie animali che qui dimorano: scimmie, gnu, zebre, gazzelle, antilopi, bufali, rinoceronti, elefanti, ippopotami, leoni, leopardi, ghepardi e iene. Il motivo è che sul fondo del cratere si trova un lago alimentato da alcune sorgenti che offrono un’inesauribile fonte d’acqua. Uno spettacolo naturale che esiste sin dalla notte dei tempi e che teme soltanto una pericolosa minaccia: quella dell’uomo. Il rispetto dell’ambiente e delle specie animali sono la prima cosa che si apprende in un safari in questa nazione. La natura è padrona, noi siamo ospiti e spettatori del grande spettacolo che offre la vita africana.