I sapori della Grecia
08.09.2015

 

Vacanza, relax e buona tavola

 

Nell'immaginare la mia vacanza in Grecia ho sempre pensato a un tour eno-gastronomico tra le specialità che da sempre caratterizzano la famosa dieta mediterranea.

A tavola con filosofia

Il fatto che la produzione di olio, vino e formaggi qui raggiunga punte di eccellenza ha accresciuto la mia curiosità, e sono andata in cerca di piatti da consigliare a chiunque decida di partire con un occhio rivolto alla cucina tradizionale. Sì, perché in Grecia mangiare è quasi una filosofia e oggi, come un tempo, i pasti sono occasioni conviviali in cui si parla anche del cibo, e della sua qualità. Dove è stato pescato il pesce? E le verdure da quale produttore locale sono state coltivate? I pasti poi, si susseguono con una cadenza quasi cerimoniale: prima colazione con latte caffè, formaggio fresco, pane e marmellata; pranzo abbondante, solitamente seguito da una breve siesta, e di sera la cena, vero momento di convivialità e relax assieme a familiari e amici.

Olio: l'oro della Grecia

Grande importanza dal punto di vista gastronomico riveste l'olio, utilizzato per arricchire e insaporire il cibo, grigliato o stufato, ammorbidire e amalgamare gli ingredienti. Provate ad assaggiarlo in luoghi diversi, ne apprezzerete sempre e comunque la stessa particolare profumazione. Tra gli oli extravergine consiglio il Kolymvari dop (prodotto a Creta), di cui ho acquistato un paio di bottiglie, ricco di vitamine e con particolari caratteristiche organolettiche, unico per condire insalate e verdure grigliate. Profondo è anche il significato simbolico e sacro attribuito dalla cultura greca a questo nettare dorato e prezioso. Il mito vuole che un giorno Poseidone e Atena si sfidarono: la prova consisteva nel fare agli uomini un dono, e chi l'avesse fatto più utile sarebbe diventato il protettore di Atene. Le divinità si incontrarono sull'Acropoli: Poseidone colpì una roccia con il suo tridente, dando origine a una sorgente d'acqua. Atena battè un piede a terra e in quel punto germogliò il primo ulivo della Grecia. La città fu assegnata a lei, prese il suo nome, e da allora l'albero sacro per tutti divenne l'ulivo.

Tentazioni eno-gastronomiche

Nell'antica Grecia il vino era la bevanda degli dei, e ancora oggi è quella più popolare e apprezzata. Durante la mia vacanza in Grecia ne ho assaggiati alcuni, molto diversi fra loro, ognuno con caratteristiche interessanti. C'è la Retsina, prodotta secondo una delle tecniche vitivinicole più antiche: il suo nome, così come il sapore, deriva dall'aggiunta di resina di pino d'Aleppo al mosto, che in questo modo viene sia preservato dai batteri che aromatizzato. La Retsina, vino bianco o rosato, si può acquistare a un buon prezzo, assieme al Kokineli e al Brusco, due vini rossi secchi ma anche il dolce Mavrodafni, liquoroso e simile al Porto, e il moscato di Samos o Samiotiko. Le denominazioni dei vini in bianchi e rossi in Grecia sono tante, ma con la Retsina, il Kokineli e il Samiotiko andate sul sicuro. Nel menù di una taverna greca che serve cucina tradizionale non possono mancare alcuni grandi classici. Tra gli antipasti è da provare la taramosalata, il caviale rosso greco, ma anche le tyropitakia, tartine al formaggio con melanzane e peperoni, o le tyrokroketes, zucchine fritte condite con foglie di menta, il tutto accompagnato dall'immancabile salsa tzatziki, con yogurt, aglio e cetrioli. Tra i piatti unici ho particolarmente apprezzato le giouvarlakia, polpette con riso in salsa di limone e bianco d'uovo e le specialità allo spiedo con carne di agnello. Se amate il pesce non potete sbagliare: fagria, sargoi e synagrides, tutti appartenenti alla famiglia dei dentici, buonissimi fritti o cotti alla griglia, e tsipoura (orata). Particolarmente apprezzati dai greci sono i maridaki, simili ai bianchetti dell'atlantico, saporiti e perfetti per un abbinamento con la Retsina. Dulcis in fundo, i dessert: da non perdere i vari yogurt con il miele, le baklava e i kataifi, strisce di pasta sfoglia con mandorle e miele, e i meravigliosi melomakarona, fatti con la cannella, il miele e pistacchi. Che altro dirvi se non buona vacanza in Grecia, e buon appetito!