I viaggi a Cuba delle anime africane
06.09.2015

Influenze dell'antica religione africana sui culti e le tradizioni dell'isola.

Yoruba soy, soy lucumí, mandinga, congo, carabalí.Quando viaggi a Cuba e incroci uno sguardo, potrebbe essere quello di un indigeno, forse di un africano oppure di uno spagnolo. Potrebbe essere quello di un cattolico, o forse di un animista. Lo sapeva bene chi scrisse quel verso: Nicolás Guillén, figlio di uno schiavo, giornalista e poeta, che a Cuba nacque e che a lungo osservò l'eterogeneità etnica e sociale dell'isola. Sì, perché ai nativi dei Caraibi, conquistati e sottomessi, nei secoli vennero prima imposte la lingua spagnola e la religione cristiana, poi la cultura africana e i suoi culti animisti e totemici. Per questo se viaggi a Cuba, sollevando il velo della libertà di culto, scopri infinite sfumature tra Dio e le Divinità. Le fonti storiche raccontano che i primi schiavi portati dall'Africa occidentale a Cuba siano stati gli Yoruba i quali, per continuare a professare la loro fede all'insaputa dei conquistadores, mascherarono le proprie divinità con alcuni dei Santi cattolici. Praticare la fede animista per gli schiavi Yoruba avrebbe significato morire, per questo adottarono lo stratagemma di celare, dietro l'iconografia dei Santi, le divinità totemiche. La più famosa è senz'altro la Vierge de la Caridad, patrona di Cuba, protettrice delle abitazioni e delle acque dolci, la cui vera identità è quella di un serpente acquatico.

Magia nera, si o no?

Gli Yoruba cubani, oggi chiamati Lucumi, sono depositari di una tradizione religiosa nota anche per le sue forti analogie con il voodoo: la santerìa. Gli adepti sono i primi ad ammettere le somiglianze e le origini comuni della santerìa con la magia nera africana o la macumba del vicino Brasile, ma sostengono di non praticarla con gli stessi scopi. I riti della santerìa includono formule magiche, litanie e danze collettive che accompagnano la mente nei suoi viaggi. A Cuba, in molte case, un angolo è riservato ai morti e agli antenati, ai quali vengono offerti cibo e bevande. Anche la natura riveste una grande importanza nella religione Yoruba. 

Se viaggi a Cuba e lungo la strada incontri un grosso albero in mezzo alla carreggiata, noterai che invece di abbatterlo gli è stata costruita attorno una rotatoria. Nessuno infatti, toccherebbe mai la Ceiba, albero sacro per le culture precolombiane, e divinità antropomorfa nella santerìa.

Nella musica e nella danza

La santerìa ha influenzato molte delle espressioni culturali tipicamente cubane, soprattutto la musica. Basti pensare alla Rumba, molto legata alle radici e ai ritmi africani, ma anche al Mambo e alla Salsa, in cui i ritmi sincopati e i tamburi giocano un ruolo essenziale. Lo stesso ruolo chiave dei raduni rituali, in cui a ritmo di tamburo si celebrano le divinità. Anche la danza trae ispirazione dai riti tribali Yoruba, in cui ogni santo ha un movimento tipico che lo distingue dagli altri. Alcuni gruppi di danza folkloristica e di canto sono diventati famosi nel mondo, sostenuti e incoraggiati dal regime dell'isola, che li considera un vero e proprio patrimonio artistico e culturale.