In viaggio con Gauguin
08.11.2016

«Parto per starmene tranquillo, lontano dalla civiltà. Voglio fare dell’arte semplice», scriveva Paul Gauguin in Noa Noa, raccontando una fuga artistica che lo avrebbe cambiato per sempre.

 

I luoghi, le persone, lo stile di vita della Polinesia entrarono nel sangue del celebre pittore francese e i suoi quadri ne furono profondamente influenzati. È per questo che anche gli innamorati di tutto il mondo trovano nella Polinesia il loro luogo d’elezione.  

Arte e amore in Polinesia

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La Polinesia è un arcipelago che si trova fra la Nuova Zelanda, l'Isola di Pasqua e le isole Hawaii, nel cuore dell’Oceano Pacifico. Tahiti è l’isola più importante, dove si trovano le città più grandi come Papeete. La sensazione – una volta atterrati all’aeroporto internazionale – è quello di essere arrivati in un vero e proprio paradiso naturale. Le città sono popolose ma di modeste dimensioni e l’interno dell’isola si presenta selvaggio ed incontaminato. Sulla costa le spiagge di sabbia bianca e le verdissime palme fanno da contrasto ad un mare azzurro dalle sfumature blu. Da qui, oltre a Gauguin, sono passati gli scrittori Herman Melville e Robert Louis Stevenson, l’attore Marlon Brando e lo chansonnier francese Jacques Brel, così come l’oceanografo Jacques Cousteau. Il numero delle persone che hanno lasciato il proprio cuore da queste parti è incalcolabile, ecco perché la Polinesia francese è la patria degli innamorati. Partire alla scoperta della Polinesia con uno dei viaggi Made è il modo più sicuro per mettere al primo posto l’emozione del viaggio in un simile paradiso naturale.

Una fuga d’amore a Bora Bora

borabora1.jpg (399 KB)Una fuga romantica a Bora Bora, cosa c’è di meglio? Interrompere la vita di ogni giorno per volare lontano, in un’isola incantata, dove tutto sembra fatto per sognare. L’isola Bora Bora è infatti un luogo dell’anima, dove poter condividere con l’altro le proprie emozioni. L’isola si trova al centro di una vasta laguna, circondata da due rilievi sabbiosi chiamati Motu Mute e Motu Piti Aau. La barriera corallina circonda e protegge Bora Bora, dando vita ad uno straordinario ecosistema marino fatto di pesci colorati, fondali ricchi di vita ed un mare calmo e trasparente dove nuotare in tutta sicurezza e relax. Il monte Otemanu, con i suoi 800 metri di altezza, domina l’isola e tutti i suoi motu (piccoli rilievi di sabbia a pelo d’acqua). Il clima è mite, perfetto per vivere all’aria aperta sulle spiagge bianchissime di origine vulcanica o all’ombra delle fitte palme che ornano le coste. Non ci sono molte auto sull’isola, la gente è tranquilla e molto disponibile; dunque per scoprire tutto il fascino di Bora Bora è sufficiente noleggiare una bicicletta e pedalare verso uno dei tanti angoli di paradiso che quest’isola offre ai visitatori. Fra le cose da fare c’è senz’altro un’escursione al lagunarium dove si trovano quattro vasche con squali, tartarughe, carangidi (una specie di tonni), razze e i tradizionali pesci tropicali. Ci si può immergere, in tutta sicurezza, in mezzo a questi animali e i più coraggiosi hanno la possibilità di fare il cosiddetto shark feeding. I visitatori che provano questa esperienza, generalmente, scoprono che gli squali non sono animali così spietati come si racconta ma che – con le dovute cautele – si lasciano accarezzare e non si dimostrano aggressivi. C’è poi la possibilità di esplorare tutta la laguna di Bora Bora, fare snorkeling sulla barriera corallina e provare l’emozione di avvistare razze e squali - pinna nera, limone e nutrice - in acque azzurre e cristalline. In alternativa si può scoprire la laguna da una prospettiva inconsueta, noleggiando delle veloci moto d’acqua che permettono ai viaggiatori di passare repentinamente da un colore all’altro della laguna, fra spiagge bianche e rosa, acque trasparenti e di un blu intenso. Una fuga d’amore da queste parti è quanto di meglio si possa desiderare per concedersi del tempo di qualità in assoluto relax e armonia.

Laguna blu e spiaggia rosa: Rangiroa

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Emozioni e dolcezza è quello che si prova appena sbarcati a Rangiroa, dove ogni storia d’amore trova la sua cornice ideale. Si tratta di uno dei più grandi atolli del mondo: fa parte delle isole delle Tuamotu ed è formato da circa 250 isole e isolotti che occupano circa 850 chilometri quadrati nel Pacifico. Formalmente quest’affascinante insieme di terre emerse fa parte della Polinesia francese ma lo stile di vita, informale e rilassato, è una cosa davvero unica e poco francese. Secondo molti appassionati è la destinazione più intrigante per chi pratica immersioni per la straordinaria fauna marina costituita da enormi banchi di pesci, tartarughe, pesci volanti e delfini. Chi pratica snorkeling ha a disposizione la barriera corallina incontaminata e caratterizzata da pesci e vegetazione dai colori straordinari. Per molti altri, invece, è uno dei posti più romantici al mondo. A Rangiroa si può passare un’intera giornata in una laguna che raggiunge i 200 chilometri quadrati, la celebre Laguna Blu, ad un’ora di navigazione. Qui, delle piccole isole coperte da folte palme – chiamate dai locali motu – circondano il mare creando una sorta di laguna all’interno della laguna stessa, dando vita ad uno spettacolo unico nel suo genere. Lo scenario che ci si trova di fronte è uno stupefacente gioco di colori che dal turchese passa al verde pallido e dal violetto arriva fino al rosa. Si può nuotare in autentici giardini di coralli, scoprire tutti i pesci che abitano la barriera corallina e, spingendosi più lontano, si possono incontrare gruppi di delfini. Oltre alla Laguna Blu non bisogna perdersi la Spiaggia rosa, famosa per la sua sabbia color rosa salmone. Chi non ama particolarmente lo snorkeling, le immersioni e la vita da spiaggia può visitare i piccoli villaggi di Avatoru e Tiputa, oppure Tikehau, una bellissima isola di pescatori dove è possibile fare birdwatching ed entrare a contatto con la vita degli abitanti del posto. In questo luogo, proprio perché è il più ricco di fauna ittica della Polinesia, visse e lavorò il celebre oceanografo Jacques Cousteau. Rangiroa è il posto ideale dove rivivere tutto il fascino delle imprese di Cousteau o quello delle bizzarre Le avventure acquatiche di Steve Zissou, film di Wes Anderson dedicato all’oceanografo francese.