Mare e Vulcani
21.08.2016

Lipari, Salina, Vulcano, Stromboli, Filicudi, Alicudi e Panarea sono perle di rara bellezza nel cuore del Mediterraneo, in grado di offrire al visitatore scenari travolgenti.

Di origine vulcanica, le sette isole hanno ognuna una diversa caratteristica tutta da scoprire. Vulcano e Lipari, Stromboli e Panarea, sono solo un piccolo assaggio della natura e dei paesaggi eoliani.

Viaggio a Sud: Vulcano e Lipari

Vulcano è un’isola di dimensione contenute che – durante l’inverno – è abitata da poco meno di trecento persone. Protetta dall’Unesco, si trova a sud dell’arcipelago ed è famosa per la splendida spiaggia delle ‘sabbie nere’ e per il mare limpidissimo, ottimo per fare tuffi e snorkeling.

La celebre baia di ponente – con le acquee sulfuree e la nota pozza di fanghi termali – è la meta preferita da chiunque si trovi sull’isola. Qui, infatti, ci si può dedicare anima e corpo al wellness e ai massaggi sotto le pendici del vulcano e la sua bocca fumante. Niente paura, non c’è alcun pericolo. Il vulcano è monitorato costantemente, tanto che gli amanti del trekking hanno la possibilità di visitare il cratere attraverso un percorso intenso ed emozionante. Dalla cima, infatti, l’intero arcipelago delle Eolie si offre allo sguardo, con una vista di commovente bellezza. Le piscine termali nascono come centro benessere. Le acque sono ricche di ferro, zinco e potassio, quindi particolarmente indicate per le ossa, mentre la temperatura varia da 29 a 34 gradi. É una piacevole sensazione dedicarsi alla cura del proprio corpo mentre in lontananza il cratere sbuffa! Il verde dell’isola di Vulcano si staglia sul blu intenso del mare. La vegetazione è quella tipica e profumatissima della macchia mediterranea: rosmarino, lentisco, timo, salvia e il tipico citiso eoliano, protetti da ulivi ed eucalipti. Lipari è invece l’isola più grande dell’arcipelago, anche se raggiunge a malapena i 38 chilometri quadrati. Qui vivono meno di undicimila persone ed è il punto di arrivo di gran parte dei visitatori che sbarcano dal porto di Milazzo. Il paese è di modeste dimensioni ma davvero accogliente. Per le sue strade si respira un’atmosfera rilassata fra shopping e ristoranti sotto l’imponente mole del Castello che ospita il vasto Museo archeologico regionale eoliano. Si tratta di uno fra i più ricchi musei del Mediterraneo che ripercorre la storia degli insediamenti umani sull’isola a partire dall’epoca preistorica. Lo stesso Castello di Lipari - che aveva funzione di cittadella fortificata - ha origini antichissime che si perdono nella notte dei tempi. Greci, romani, arabi, normanni e spagnoli sono passati di qui, lasciando tracce della loro cultura, senza scalfire o modificare l’impressionante natura eoliana che rende Lipari tanto speciale. L’isola principale dell’arcipelago è meta di coloro che cercano relax in spiaggia e tuffi nello splendido mare siciliano. Dalla spiaggia di Papesca, nei pressi delle cave di pomice, a quella di Porticello, quasi attaccata a Lipari, non mancano i posti dove godersi il mare! Dalla natura selvaggia della spiaggia di Acquacalda, sovrastata dai profili montuosi, a quella di sabbia e ghiaia di Canneto, chiusa in un’insenatura amata da chi pratica diving o snorkeling e cerca acque turchesi e trasparenti, ci sono posti adatti ad ogni genere di esigenze. Fra i luoghi da amare incondizionatamente, tuttavia, c’è senz’altro la spiaggia di Valle Muria, per via degli splendidi faraglioni di Pietra Lunga e Pietra Menalda che si ergono proprio di fronte. Chi cerca invece le atmosfere caraibiche non deve lasciarsi sfuggire un’escursione alla spiaggia Bianca, dalla sabbia candida e mare invitante.

Esplorando il Nord Est: Stromboli e Panarea

A nord est dell’arcipelago si trovano Stromboli e il piccolo isolotto satellite di Strombolicchio. É l'unica isola delle Eolie con un’attività vulcanica ancora stabile e monitorata. Qui è d’obbligo un giretto nell’antico paese. Le spiagge ai piedi del vulcano sono di intenso colore nero, in contrasto con le acque limpide e blu. La più bella ed amata dai visitatori è la celebre spiaggia di Ficogrande. La vicina isola di Panarea è piccolissima – poco più di quattro chilometri persi nel blu del Mediterraneo – e poco popolata, incorniciata dagli isolotti di Basiluzzo, Dattilo e Lisca Bianca. Sull’isola vale la pena fermarsi per un bagno dalle parti di Cala Junco, una delle più belle cale d’Italia. Amata dai VIP e dal jet set internazionale, Panarea è una vera perla dal punto di vista naturalistico e ha portato nel 1997 alla creazione della Riserva naturale orientata/integrale Isola di Panarea e scogli viciniori. Avventurarsi per le stradine del paese è come trovarsi in un sogno mediterraneo, fatto di case in calce bianca, stipiti e finestre blu, che si mescolano con l’azzurro del cielo e del mare. Di particolare fascino è il villaggio preistorico di Capo Milazzese che testimonia come queste isole siano state abitate sin da tempi remoti. Qui a Panarea i visitatori che arrivano in barca non devono perdersi le solfatare in mare aperto, un vero e proprio spettacolo della forza degli elementi, ma soprattutto non devono lasciarsi sfuggire la possibilità di provare la meravigliosa cucina locale in alcuni dei suoi ristoranti più raffinati o nelle semplici trattorie. Il piatto forte eoliano è costituito dal pesce mediterraneo, fra cui la ricciola, il tonno, la cernia, il pesce spada e persino le aragoste, utilizzati come secondi o condimento per i primi piatti. Ottimo pesce che solitamente viene accompagnato con i bianchi siciliani, fra cui il Grillo. Tra i piatti forti dell’arcipelago c’è il fresco e invitante Pane Cunzato. Un pane circolare, ricoperto di pomodori, capperi, cucunci (boccioli di capperi non ancora aperti), olive nere, ricotta o mozzarella, tonno, cipolle, erbe aromatiche e olio EVO. La ricetta varia da ristorante a ristorante, ma è sempre irresistibile. La chiusura è sempre affidata ad uno dei vanti enologici locali, la superba Malvasia, magari in compagnia di una cassata, di un cannolo o dei tipici biscotti sesamini, caratteristici delle Eolie. Per i dolci – volendo esagerare - sono consigliatissime le tradizionali specialità siciliane, dai ghiottissimi gelati alle brioches con la granita (al gelso o alla nocciola), magari sormontate da una generosa cucchiaiata di panna. Quello che ci vuole per combattere il sole delle Eolie e assaporare questo piccolo angolo di Sicilia.