Alla scoperta dei Safari partendo da Watamu
13.09.2016

Watamu si trova nel Distretto di Malindi, nella Kilifi County, sulla costa del Kenya che si affaccia sull’Oceano Indiano e che va dal Mida Creek al piccolo villaggio di Mayungu. È la meta ideale per chi ama la natura e vuole vivere l’esperienza di un safari fotografico per scoprire il fascino dei numerosi animali che vivono indisturbati nell’habitat naturale dei parchi protetti esistenti in quest’area.

Il Parco Nazionale di Tsavo Est, fra elefanti e leoni

Una delle esperienze indimenticabili di un viaggio in Kenya è il safari fotografico al Parco Nazionale di Tsavo Est, il più vasto del paese con i suoi 21.812 chilometri quadrati. Tsavo Est, in realtà, fa parte di un sistema di parchi nazionali che si estende per oltre 23.000 chilometri quadrati e comprende anche il Parco Nazionale delle colline Chyulu, la Riserva Naturale di Ngai Ndethia e la Riserva Naturale di South Kitui, un complesso ecosistema ben preservato e messo in sicurezza dal 1948.

Lo Tsavo è un autentico patrimonio naturale per via della sua straordinaria biodiversità e proprio per questo solo un terzo del parco è aperto alle visite mentre il resto è riservato soltanto alla ricerca naturalistica e scientifica. Nello Tsavo Est coesistono habitat diversissimi, sebbene sia essenzialmente pianeggiante e con vaste aree di savana interrotte solo dal fiume Galana. Il Parco è dominato dal lungo profilo montuoso dell’altipiano Yatta che si estende per oltre 190 chilometri ed è la più grande formazione lavica esistente al mondo. Il Kenya è anche questo: il paese dei record in termini naturalistici e geologici! Gli appassionati di fotografia troveranno utile munirsi di obbiettivi ideali per il campo lungo, una buona scorta di memory card o storage disk, tanta pazienza e regolazioni impostate per scatti in rapida successione. Gli animali nella savana si muovono molto velocemente e per fotografarli occorre calma e prontezza di riflessi.  

Nell’Oceano Indiano: il Parco Marino di Watamu

Il comprensorio di Watamu fa parte della Riserva Marina di Malindi e Watamu: lunga 30 chilometri, si estende fino a 5 chilometri in mare aperto. A poca distanza si trova anche la celebre spiaggia di Garoda conosciuta anche come Turtle Bay dove nidificano le dolcissime tartarughe marine. Quando si pensa al Kenya e ai safari la nostra immaginazione va generalmente ad un avventura da consumarsi interamente sulla terraferma. Nella maggior parte dei casi è vero, ma qui a Watamu è possibile fare un safari davvero molto speciale: il cosiddetto Blue Safari che ha luogo nel bel mezzo del Mida Creek. Si tratta di una suggestiva escursione che richiede un’intera giornata e che porta il visitatore alla scoperta delle meraviglie dell’Oceano Indiano in un contesto naturalistico fatto di sabbia candida e fine, mare azzurro e trasparente, alla ricerca dei branchi di delfini che vivono in alto mare. Qui, muniti della semplice attrezzatura da snorkeling, si può scoprire la straordinaria fauna acquatica della zona, composta da circa 600 specie diverse che vivono attorno alla barriera corallina, incontaminata e coloratissima. Fra queste vi sono i mitici squali balena, le mante e i barracuda.

Nel Masai Mara, alla scoperta della migrazione di gnù e zebre

La Riserva del Masai Mara (Masai Mara National Reserve) è fra le più apprezzate per l’alta concentrazione di animali e per i suoi paesaggi straordinari. Si tratta di un’ampia riserva naturale a sud ovest del paese raggiungibile tramite un volo che la collega con Mombasa o Malindi. Qui siamo nella terra del fiero popolo dei Masai che abitano varie zone di questo incredibile ecosistema. Durante il safari è possibile approfondire la conoscenza di questo popolo e il loro stile di vita quasi primitivo ed estremamente affascinante. Sebbene nell’immaginario collettivo l’animale simbolo di questa riserva sia il leone, e nonostante non manchino elefanti, leopardi, bufali e rinoceronti (questi ultimi sono tuttavia in rapida estinzione), il vero padrone incontrastato del Masai Mara è lo gnù, presente con milioni di esemplari, seguito – sebbene a molta distanza in termini numerici– dalla zebra, anch’essa presente in grandi branchi. Grazie alle guide e alla loro profonda conoscenza del territorio e delle abitudini degli animali è possibile osservare gli ippopotami mentre si bagnano nel fiume Mara (principale fonte d’acqua del parco), ma anche assistere a scene di caccia con protagonisti leoni e ghepardi, impala e gazzelle. Una delle peculiari caratteristiche della riserva è lo spettacolo offerto durante la grande migrazione di gnu e zebre. Si tratta di uno momento incredibile durante il quale migliaia di animali si spostano in massa da una zona all’altra del parco, attraversando il confine con la Tanzania. Uno di quegli eventi che ha luogo sin da epoche remote e che non manca di toccare ogni visitatore per il suo fascino intramontabile.