Settimana thailandese
29.05.2017

Il profumo del ginger e dell’incenso, la morbidezza delle stoffe pregiate, la maestosità dei templi antichi, il misticismo dei monaci. Difficile rimanere impassibili di fronte alla straripante bellezza di questo Paese.

La sua antica storia e le sue millenarie tradizioni, ancora oggi praticate con passione, sono soltanto alcuni degli ingredienti che fanno della Thailandia la principale porta di accesso all’Asia.

Sukhothai, uno sguardo nel passato

Sukhothai in lingua Thai significa ‘alba della felicità’. La cittadina si trova nella regione di Mueang Sukhothal, nel nord della Thailandia, dove si trovano le rovine dell’antica capitale del Regno di Sukhothai che per 150 anni dominò larga parte dell’Indocina. Un’area che trasuda spiritualità, fra templi antichissimi, fiori profumati, incenso e i colori accesi delle stoffe tradizionali.

Da non perdere a Sukhothai

 

  • Il parco storico cittadino cela le rovine dell'antica capitale del Regno di Sukhothai, fiorita fra il tredicesimo e quattordicesimo secolo. Architetture khmer, cingalesi e mon introducono in un mondo antico da scoprire in bicicletta.
  • Le tradizionali abitazioni in legno, appena fuori dal paese. Gli uomini coltivano frutta e verdura (mango, papaya, banane e lime) mentre le donne realizzano oggetti in legno di bambù e tessuti tipici.

 

Il Parco Nazionale di Doi Inthanon

Fra le cose imperdibili attorno a Chiang Rai c’è senz’altro il Doi Inthanon National Park, la cima più elevata della Thailandia dove sorgono numerosi villaggi tribali. Inerpicandosi sulla sua cima si gode di un panorama eccezionale su tutto il territorio circostante. All’interno del parco si può visitare il complesso delle pagode reali con curatissimi giardini, laghetti e fontane che, per la loro irreale bellezza, sembrano dar vita ad una piccola città incantata.

Note di gusto e spiritualità a Chiang Mai e Chiang Rai

Chiang Mai e Chiang Rai sono separate da 3 ore circa di strada. Entrambe antichissime, fanno parte del leggendario Triangolo d’oro dove fiorì la cultura delle case da oppio e dove sopravvive un forte senso della spiritualità. La cultura Thai, infatti, è pervasa dal misticismo e da antiche dottrine filosofiche che hanno influenzato sia il campo artistico che la vita di tutti i giorni. La cucina thailandese, ad esempio, è riconosciuta in tutto il mondo come una delle più interessanti d’Asia. Alla base vi è un perfetto bilanciamento dei sapori: aspro, dolce, salato e amaro. Un equilibrio che ricorre in ogni singola pietanza, completato da spezie e materie prime tipicamente tropicali. I piatti più noti – da provare assolutamente – sono il Khao Phat (riso jasmine fritto con carne o pesce saltato con uova, cipolla, pomodoro, coriandolo, aglio, salsa di soia e di pesce), il Tom Kha Kai (zuppa di latte di cocco, carne e ginger), il Som Tam (a base di papaya e arachidi) e il celebre Phad Thai (spaghetti di riso alla maniera thailandese). Vi è anche l’antica tradizione delle case da the, dove sorseggiare miscele classiche, speciali o the verdi aromatizzati.

Da non perdere a Chiang Mai

 

  • Il Wat Rong Khun, il celebre tempio bianco, realizzato nel 1997 in gesso e piccoli specchi. Questo luogo di culto buddista e induista è una delle principali attrazioni del Paese, anche per via dei suoi bizzarri giochi di luce.
  • Il Wat Phrathat Doi Suthep, luogo sacro per i thailandesi e popolare meta per i visitatori occidentali, è un tempio del Buddhismo Theravada. Si trova sulla montagna Doi Suthep, a 15 km da Chiang Mai, dove si gode di una splendida vista sulla città e si respira uno straordinario misticismo.

 

Lezioni di cucina

Il cibo, la convivialità e la preparazione sono i protagonisti di un’intera giornata del viaggio di Made in Thailandia. Si fa la spesa presso mercato di Chiang Mai e si prepara un piatto tipico all’interno di un pittoresco villaggio incastonato tra le rocce, ad oltre 1000 metri di altitudine. Una guida del villaggio fa da cicerone per le strette viuzze e introduce alla vita quotidiana a queste latitudini. Il momento della preparazione, in casa di autentici locali che con pazienza spiegano dosi, procedure e cotture, è davvero magico e coinvolgente.

Da non perdere attorno a Chang Rai
  • La montagna del Mae Salong: vale la pena di inerpicarsi sui suoi sentieri scoscesi per vedere da vicino le antiche, e ancora funzionanti, case da the
  • Il grande fiume Mekong, simbolo di tutta l’Indocina e fonte di vita per le popolazioni thailandesi che abitano le sue sponde. Qui è fiorita la cultura dell’oppio e la sua coltivazione.
  • La vetta del monte Phu Chi Fah, all’interno del parco naturale omonimo. In questa terra al confine con il Laos, a 1600 metri di altitudine, vivono popoli di etnia Thai Leu e gli Yao. Sulla sommità della montagna si può godere di albe dorate e tramonti dai colori straordinari.
  • Il paesino di Mae Salong, una piccola enclave cinese che vive secondo le antiche usanze.
  • La cittadina di Chiang Kham dove visitare i templi in stile Lanna, civiltà fiorita fra il XIII e il XVIII secolo, e le antiche abitazioni di legno, la vera peculiarità cittadina.

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