Spiriti Liberi
13.09.2016

 

Con i suoi venti chilometri di estensione, Formentera è l’isola più piccola di tutto l’arcipelago delle Baleari. Qui – in mezzo a scenari di una bellezza caraibica - vivono hippies e amanti della natura selvaggia.

 

Formentera è l’isola degli spiriti indipendenti e, che si parli di stile di vita o più semplicemente di cucina, la si può capire veramente soltanto vivendola.

Il sapore della libertà

L’isola è stata dichiarata dall’Unesco Patrimonio Naturale per via dello splendido e delicato ecosistema che la contraddistingue: verdissime foreste di conifere, candide saline, campi coltivati, spiagge bianchissime e mare turchese. L’inquinamento è praticamente assente! Le macchine sono poche e l’intera isola è collegata da un’efficiente rete di piste ciclabili e corsie riservate a chi gira l’isola sulle due ruote: scooter o moto. L’unico modo per arrivare a Formentera è prendere il traghetto che la collega ad Ibiza. 

Es Pujols è il piccolo e principale centro cittadino, in pratica è il cuore della vita sull’isola e, grazie alla comoda strada principale che unisce tutte le località di Formentera, si trova in una posizione strategicamente comoda. Qui si trova una delle strutture Eden Viaggi, il Ciao Club Punta Prima. Questa piccola perla delle Baleari, lontana dal turismo di massa, è un luogo che deve essere vissuto senza restrizioni e con pochi limiti. Formentera, infatti, è sinonimo di libertà e vita all’aria aperta: beach party, atmosfera informale ed escursioni. Non è un caso che l’isola sia diventata celebre in tutto il mondo per essere stata colonizzata dagli hippies sul finire degli anni Sessanta e nei Settanta. La storia dell’isola – fra leggenda e realtà – è strettamente legata alla musica di quegli anni. Da Formentera sono passati tutti i più grandi, da Bob Marley a Jimi Hendrix, dai Pink Floyd (si dice che il loro album The Dark Side of the Moon sia stato ispirato proprio da un soggiorno qui) a Bob Dylan, senza dimenticare i King Crimson che scrissero la suggestiva Formentera Lady. Molti artisti famosi hanno persino vissuto qui, come Joni Mitchell e Chris Rea. Sant Ferran de Ses Roques, sulla costa settentrionale di Formentera, è la piccola località dove abita ancora oggi la maggior parte degli hippie ed è qui che si trova il più attrezzato centro di diving e snorkeling dell’isola. In paese si trova anche il leggendario Fonda Pepe, ritrovo hippie negli anni ’70, oggi apprezzatissimo ristorante con cucina tipica. Chi vuole immergersi nella cultura hippie locale e ascoltare una delle tante storie che circolano in paese, non deve far altro che venire da queste parti e fermarsi qualche ora.

Il gusto dell’avventura

Le spiagge a Formentera sono delle lunghissime lingue di sabbia fine e bianca, lambite da acque trasparenti, cristalline e pulitissime. Tutte quante sono state premiate con la bandiera blu. Le più note sono le spiagge di Illetes e Llevant, attrezzatissime e dall’atmosfera caraibica. Si trovano sulla punta settentrionale di Formentera e fanno parte del vicino Parco Naturale della Riserva di Ses Salines. Chi cerca invece natura selvaggia e tranquillità deve recarsi a Cala Sahona, dagli scogli rossastri e il mare azzurro, e sulla splendida spiaggia di Migjorn tra le più grandi dell’isola. Chi vuole immergersi nella natura incontaminata, può fare un’escursione in barca fino all’isolotto di Espalmador, abitato soltanto da animali. Fra i gioielli nascosti di Formentera, in termini di spiagge, c’è la piccolissima Calo Des Mort, a cinque minuti di scooter da una delle strutture Eden Viaggi, il Ciao Club Insotel Club Maryland. Il paesaggio è sorprendente: un’insenatura con un piccolo pontile e alcune barche, e fra gli scogli il mare è azzurro e cristallino, pieno di pesci per niente spaventati dalla presenza degli uomini. Formentera è anche una meta ideale per gli appassionati del trekking. Qui, infatti, si trovano ben 20 diversi itinerari da percorrere a piedi o in bici per esplorare a fondo la straordinaria natura dell’isola. Sono divisi per tipologia e pensati per conoscere i diversi aspetti di Formentera dalla natura alla storia, dall’architettura ai panorami mozzafiato. Fra questi è imperdibile una visita alla Riserva delle Saline dove si trovano ancora le antiche pozze per la desalinizzazione delle acque marine che hanno un bizzarro colore rosa nelle prime ore del mattino e al tramonto.

Il gusto per la buona tavola

Il pesce fresco è l’alimento principe della cultura gastronomica di Formentera e fa la sua comparsa in moltissime ricette: al forno, fritto o alla brace. Squisitezze come il calamaro alla griglia, i chipirones (moscardini fritti) o il pulpo a la gallega, una ricetta tipicamente basca ma assai diffusa anche a queste latitudini. Immancabile la paella locale che viene cucinata senza verdure (oppure la fideua, con dei piccoli spaghetti al posto del riso) e poi il piatto più tradizionale dell’isola, l’insalata payesa, fatta con pesce essiccato, peperoni, cipolla e croste di pane. Fra le carni quella di maiale è la più diffusa, servita come bollito (Guisat), con patate, o fritta, mentre fra i dolci sono caldamente consigliati i bunyols, piccoli dolci fritti con succo d’arancia, e le delicatissime orelletes, una semplice pasta sfoglia con zucchero a velo. Nei villaggi o in prossimità delle spiagge si trovano, quasi dappertutto, i fornitissimi chiringuito, chioschi con bevande e cibi tradizionali. Gli isolani amano trascorrere le serate all’aperto mangiando tapas, bevendo birra e alcolici, passando da un locale all’altro. Non si può dire di essere stati a Formentera se non si è bevuto un bicchierino di hierbas, il celebre liquore ottenuto dalla fermentazione di diversi di piante locali che ha l’aroma della macchia mediterranea. In alternativa si può scegliere di bere la Frigola, bevanda alcolica locale al gusto di timo e dal curioso colore rosa. Nel rispetto della tradizione hippie e della cultura alternativa, attenta alla natura, a Formentera si trova facilmente cucina vegetariana e vegana. Per scoprire i sapori di Formentera con la massima libertà, scegliendo di giorno in giorno tra i ristoranti locali più caratteristici e selezionati direttamente dal Controller, Margò offre ai viaggiatori la formula Eat Around come modo migliore per scoprire le tradizioni culinarie di questa perla delle Baleari.