Splendori levantini
27.07.2016

Creta è l’isola più grande e più a sud della Grecia. Una posizione strategica che ne ha decretato la sua fortuna. Qui micenei, greci, romani, bizantini, veneziani, ottomani e inglesi si sono alternati guidandone i commerci e arricchendone la cultura.

Creta è cosmopolita per vocazione. Antichi palazzi veneziani vivono a fianco di moschee, chiese ortodosse sorgono su rovine romane e il palazzo di Cnosso mostra il suo splendore grazie a un archeologo inglese: Sir Arthur Evans.

Veneziani e turchi a Rethymno

Rethymno ha un aspetto internazionale, per via del suo illustre passato di colonia veneziana che ne ha modellato l’architettura in un modo caratteristico e suggestivo, e per la presenza di istituzioni universitarie frequentate da studiosi di ogni parte della Grecia e dell’Europa. I giovani, infatti, sono i veri protagonisti di questa piccola città.

Il centro di Rethymno è un vero scrigno di tesori, spesso trascurati dal turismo mordi e fuggi. In questa cittadina vale la pena prendersi del tempo per avventurarsi nei meandri delle sue viuzze. Se l’attrazione principale è la superba Loggia Veneziana, che vale senza dubbio una sosta in paese, i veri tesori da scoprire sono la Cattedrale dell'Annunciazione della Vergine Maria e le affascinanti moschee di Veli Pasha, Kara Moysa Pasha, la moschea del Grande Ingresso e Neratzes. Quest’ultima è la più grande moschea della città, si trova nella piazza veneziana e fu edificata nel 1657 da Gazi Hussein Pasha sui resti di un complesso monastico veneziano. L’imponente minareto, invece, è relativamente recente e risale alla fine dell’Ottocento. In zona si possono vedere l'antica scuola turca, gli hammam e la stupenda fontana Rimonti, di origini veneziane. Da non perdere è il Museo Archeologico cittadino. Si tratta di una visita irrinunciabile, anche perché il passato di Rethymno è ricchissimo. Si parte dal neolitico per arrivare all’epoca micenea, ma si possono vedere anche ricchissime collezioni di reperti greci, romani ed egizi. La gola di Kourtaliotis, scavati dal fiume omonimo. Il percorso di trekking è impegnativo, ma ne vale la pena perché permette di camminare nel cuore delle montagne. Per arrivarci da Rethymno ci vogliono pochi minuti di macchina e si trova nei pressi del villaggio di Koxare, tra le montagne di Kouroupa e Xero Oros, dove la natura è incontaminata. 

La natura selvaggia di Georgioupolis

Da Rethymno si può arrivare in meno di mezz’ora di auto alle più belle spiagge di Creta: Kavros, Bali, Panormos, Georgiopulis e Petres, famose per la loro sabbia fine, le acque cristalline e il mare turchese. Dalla piazzetta del paese di Georgiopulis si arriva in pochi minuti al caratteristico porticciolo, dove si possono noleggiare barche per fare escursioni nelle baie limitrofe alla scoperta di spiagge isolate e di una natura selvaggia, fatta di profumati eucalipti e verdi tamerici. Per abbracciare con un solo sguardo Georgiopulis, il suo mare e il porto, vale la pena di andare sul piccolo molo artificiale dove si trova la chiesa ortodossa di Àgios Nikòlaos che sorge praticamente in mezzo a un mare turchese e un cielo azzurrissimo. Da Georgioupolis si raggiunge in poco tempo il lago Kourna, l'unico presente sull'isola e perfettamente balneabile. Qui – a sud di questo specchio d’acqua – si trovano le Grotte di Kourna, scoperte nel 1961, visitabili in tutta sicurezza e perfette per scoprire uno dei lati nascosti di Creta. Da Georgioupolis ci vuole un’altra ora di automobile per raggiungere Frangokastello, nella parte sud di Creta. Ci si deve armare di pazienza, la strada è impegnativa, ma è davvero spettacolare. Si percorrono, infatti, interi tratti dove si ha l’impressione di essere sospesi tra mare e montagne. A Frangokastello si trovano le rovine dell’omonima fortificazione trecentesca, edificata dai veneziani come riparo dalle scorrerie turche. Sotto all’imponente mole del castello c’è una fra le più affascinanti spiagge dell’isola, circondata da alte montagne bianche. Qui si trova poca gente anche d’estate, dato che la maggior parte dei visitatori non si spinge fin da queste parti, ma la sabbia è finissima e le acque cristalline sono davvero invitanti. Come si fa a resistere a un tuffo?

Chania: fra antichità e trekking

Ci vuole poco più di un’ora di strada, facilmente percorribile, per arrivare alla grande pianura di Hania, dove crescono rigogliosi ulivi, agrumi e vigneti. Qui si trova la cittadina di Chania. Secondo gli archeologi fu il primo insediamento umano dell’isola di Creta. Deve il suo aspetto ai veneziani, che la occuparono dal 1252 al 1654, anno in cui fu occupata dai turchi. La città ha architetture veneziane e ottomane che possono essere esplorate avventurandosi nei quartieri di Topana, Santrivani, Spalntzia, Kasteli e nell’affascinante quartiere ebraico. Qui si gode di una vista spettacolare della città, particolarmente suggestiva al tramonto. Un melting pot di culture che traspare dalle sue architetture. Si passa dal trecentesco porto veneziano alla seicentesca moschea dei Giannizzeri, fino alla asplendida chiesa ortodossa di San Nicola, ma il quartiere fortificato di Kasteli ha conservato il cuore antico della città, come attestano i ritrovamenti di resti minoici.  Per arrivare a una delle gole più lunghe d’Europa ci vuole un’ora di auto da Chania, spingendosi sul lato meridionale dell’isola. Qui si trovano le Gole di Samaria nel Parco Nazionale dei Monti Bianchi. Gli amanti del trekking si trovano ad attraversare una gola di 16 chilometri, dalla larghezza di 150 metri nel punto più largo e 3 metri nel punto più stretto, facendo un percorso che dura dalle 4 alle 6 ore, attraverso tratti ripidi e scoscesi, totalmente immersi nella natura. Un trekking avventuroso la cui fatica è pienamente ripagata dalla bellezza dello scenario all’arrivo: il turchese mare Libico che lambisce il paesino di Àgia Roumeli, perfetto per ristorarsi e riposarsi.