Sport d'Africa e avventura
03.11.2016

 

Dal punto di arrivo della Parigi - Dakar al calcio nella laguna di Somone, passando per la foresta del Grande Baobab, in un contrasto fra agonismo sportivo e vita quotidiana a contatto con la natura. Questo è il Senegal!

 

Una nazione misteriosa e complessa, capace di regalare il fascino della leggenda a competizioni sportive e di coinvolgere i visitatori in attività emozionanti, tutte quante da farsi all’aria aperta.

Due calci ad un pallone

I tifosi italiani conoscono molto bene la passione dei senegalesi per il calcio, ma in realtà lo sport più popolare - in questa nazione africana - è il wrestling. Il Senegal ha ospitato in più occasioni gli All-Africa Games e la celebre Africa Cup. La nazionale di calcio – soprannominata i Lions del Teranga – nel corso degli anni si è ritagliata un ruolo importante nel calcio africano, ma ha portato a casa pochi risultati di prestigio. 

Nella memoria dei senegalesi, tuttavia, è impresso indelebilmente il ricordo della vittoria schiacciante sulla Francia alla Coppa del Mondo di calcio del 2002. Per celebrarla il governo concesse un giorno di festa nazionale. Ciò nonostante i lottatori di wrestling sono gli sportivi più noti del paese; solitamente combattono in un'arena di sabbia e tentano di vincere atterrando l’avversario. Le partite sono autentiche occasioni di incontro e di festa, ravvivate da musica, balli e un tifo indiavolato che finisce per coinvolgere anche gli spettatori occidentali. Lo sport in Senegal, come in larga parte del resto dell’Africa, è un momento di condivisione ed è un’esperienza unica, per chi visita il paese, potervi prendere parte. Una partita di calcio o un incontro di wrestling, da queste parti, non sono semplici gare sportive, ma vere e proprie feste dove entrare in contatto con la cultura e le tradizioni locali.

Un idromassaggio nella laguna di Samone

La laguna di Somone è separata dall’Oceano Atlantico da una lunga striscia di sabbia che la chiude quasi totalmente. Le sue acque sono calme e perfette per nuotare. Dirigendosi verso il punto di contatto con l’Oceano si può godere dei benefici massaggi prodotti dalle deboli correnti oceaniche che si introducono dentro la laguna. Una sorta di idromassaggio che permette di vivere un’esperienza davvero rilassante. L’ambientazione naturale è splendida dato che la laguna è incorniciata da piante tropicali, mangrovie e una fitta foresta i baobab. Qui vivono indisturbati pellicani e cicogne che si nutrono dei pesci della laguna. Osservarli nel loro habitat naturale, mentre si procacciano il cibo, è uno spettacolo affascinante. L’Eden Resort Royal Baobab si trova a sud della capitale Dakar - nella zona chiamata la La Petite Côte – a poca distanza dal piccolo villaggio di pescatori di Somone. Il resort da un lato si affaccia su una lunga spiaggia di sabbia attrezzata, mentre dall’altro sulla sponda della laguna che lambisce l’intero villaggio.

Safari ed emozioni nella riserva di Bandia

La Riserva di Bandia è stata creata nel 1986 con lo scopo di reintrodurre i grandi mammiferi africani in via di estinzione come giraffe, rinoceronti, scimmie, zebre e gazzelle. Per girarla nella sua completezza, arrivando sino alla zona dove vivono i coccodrilli, sono necessarie alcune ore e l’unico mezzo possibile per affrontare questa escursione è la jeep 4x4 che garantisce sicurezza e rapidità di movimento. La Riserva si trova nel cuore della foresta del Grande Baobab ed è l’unica nel suo genere in tutta l’Africa Occidentale dato che qui vive uno degli alberi di baobab più grandi e longevi al mondo. Il baobab è il simbolo stesso del Senegal: onnipresente e generoso nel distribuire i propri frutti dal sapore intenso e zuccherato, viene utilizzato anche per produrre una bevanda lattiginosa, gustosa e dissetante. Le foglie del baobab sono anch'esse commestibili e vengono usate come verdura per accompagnare i piatti tradizionali, mentre dai semi si ricava una sorta di farina.

Al lago rosa, il traguardo della Parigi Dakar

Un’altra escursione affascinante è quella presso il lago rosa di Retba, a nord est di Dakar. Il suo caratteristico colore è dovuto ad un pigmento rosso che rende le acque rosa, in particolar modo durante la stagione secca. Il lago, contraddistinto da un alto contenuto di sale, ha le medesime caratteristiche del Mar Morto e permette di galleggiare facilmente a chiunque vi si immerga. Le acque, anche grazie all’alto contenuto salino, sono un vero toccasana per la pelle. Le sponde del lago Retba, inoltre, sono ben note agli appassionati di rally e automobilismo in genere. Qui, infatti, è stato spesso collocato il punto di arrivo della emozionante Parigi - Dakar e anche per questo il lago rosa è una delle principali attrazioni della nazione africana. La Parigi – Dakar è una delle gare di rally più impegnative, pericolose ed emozionanti che vi siano al mondo, tanto che il nome stesso è ormai assurto a leggenda. Passeggiare a due passi da questo leggendario traguardo è davvero un’esperienza emozionante, a patto di essere degli appassionati delle quattro ruote.

Le isole e il delta di Saloum

Il delta del fiume Saloum dà vita ad un intricato arcipelago composto da ben 200 isole, la maggior parte delle quali è coperta da una fitta vegetazione di mangrovie e baobab. Dal 1981 quest'area è una riserva che ha preso il nome di Parco Nazionale del delta del Saloum ed è la seconda in ordine di grandezza sul territorio senegalese. Qui vivono in assoluta libertà animali come facoceri, antilopi, iene, pellicani e aironi, mentre nel mare trovano il loro habitat naturale delfini, lamantini e tartarughe. Per visitare l'arcipelago la soluzione più pratica è imbarcarsi a bordo di una piroga a motore oppure affrontare il percorso, più lentamente, con una canoa. La partenza è Djiffer, un tradizionale villaggio di pescatori. Da qui si può raggiungere l'isola di Niodor, caratterizzata da una fitta vegetazione di mangrovie, baobab e palme, oppure approdare sulla disabitata Pointe de Sangomarm, ritenuta dai locali un paradiso popolato dalle anime dei loro defunti. Chi cerca qualcosa di meno avventuroso, ma ugualmente emozionante, deve spingersi sino al confine con l'Oceano, nell'area di Palmarin, dove troverà una lunga striscia di sabbia protetta dalla riserva naturale, ideale per godersi il sole, un pizzico di relax e riprendersi dalle tante avventure ed emozioni del Senegal.