Vacanza in Sicilia: Butera e Caltanissetta, l'altra faccia della Sicilia
09.11.2015

All'insegna della tranquillità e della scoperta

Osservando il panorama dal promontorio di Butera, tornano alla mente le parole pronunciate da Enea nell'Eneide: Di qui rasentiamo le alte rocce e le protese rupi di Pachino e da lontano appare Camerina mai autorizzata dai fati a muoversi, ed i campi Geloi, e la grandiosa Gela chiamata dal nome del fiume. Di lì alta Agrigento mostra da lontano le grandissime mura, un tempo fattrice di magnanimi cavalli. La nostra vacanza in Sicilia inizia sotto i migliori auspici, circondati da colori incantevoli e profumi deliziosi. Meno nota rispetto al resto dell'isola, la costa meridionale è oggi la meta ideale per chi vuole concedersi una vacanza in Sicilia all'insegna della tranquillità e della scoperta.

Preziosa Butera

Situata su una collina a 402 metri, Butera è uno dei più preziosi gioielli della provincia di Caltanissetta. Roccaforte inespugnabile all'epoca dei Saraceni, città fra le più famose dell'intera Sicilia nel Medioevo, primo principato del Regno di Sicilia, Butera, campo-base della nostra vacanza in Sicilia, affonda le sue radici diversi secoli prima di Cristo. Molti dei reperti più antichi ritrovati in queste zone si possono oggi ammirare al Museo Archeologico di Gela, a pochi chilometri di distanza.

Un altro 'antiquarium' interessante è all'interno dell'affascinante Castello di Butera. Il suo imponente torrione si erge maestoso sull'antica cittadina, mentre al suo interno scavate nella roccia le cisterne per la raccolta dell'acqua e le antiche stalle ci riportano indietro di parecchi secoli. Ruggero il Normanno dovette assediarlo per quasi trent'anni prima di conquistarlo e questa dura resistenza fece del Castello di Butera un importante pezzo della storia siciliana.

Mediterraneo da scoprire

Una leggenda popolare racconta di un lungo passaggio sotterraneo che collegava il castello di Butera a quello di Falconara. Di questo collegamento non è ancora stata trovata traccia alcuna, e così per visitare quest'altra grande testimonianza di un passato glorioso dobbiamo utilizzare la strada più classica. Il Castello di Falconara si erge imperioso a picco sul mare. Le onde del mare che si infrangono sotto i nostri occhi richiamano la nostra attenzione sulla lussureggiante natura che ci circonda: un mare cristallino e una sabbia finissima incorniciati da ricchi boschi di pini ed eucalipti. Scendiamo così verso il mare. Marina di Butera, Desusino e Falconara vantano spiagge incontaminate, tranquille e selvagge. Il carattere forte, indomito e pieno di calore della Sicilia è riassunto tutto qui. Ci sdraiamo, ci incremiamo e ci rilassiamo: se una volta qui si combatteva il conquistatore oggi l'unico nemico che si contrasta su questo litorale è lo stress quotidiano.

Un territorio immerso nel verde

Seppure ancora oggi il litorale ai piedi di Butera è poco frequentato dal turismo di massa, le istituzioni hanno già provveduto a tutelare alcune preziose aree della zona. La Sicilia meridionale vanta numerosissime aree protette nelle quali è possibile, attenendosi ad alcune elementari regole di buon comportamento, trascorrere una splendida giornata a contatto con una natura ancora involata. Di queste, la più importante è la Riserva Naturale del Biviere di Gela. Attualmente sotto la custodia della LIPU, questo lago costiero è una tappa fondamentale durante il viaggio migratorio di numerose specie di uccelli. Upupe, martin pescatore, falchi, poiane, anatre sono solamente alcuni degli abitanti di questa riserva. Insieme a loro istrici, volpi, donnole e soprattutto loro, i magnifici e affascinanti aironi. La giornata scorre veloce ma nel nostro programma c'è un'altra splendida area da visitare. La Riserva Naturale Orientata Monte Capodarso e Valle dell'Imera meridionale, nei pressi di Caltanissetta, è una delle più belle aree naturalistiche della regione, attraversata com'è da numerosi corsi d'acqua e caratterizzata dagli inconfondibili colori della macchia mediterranea. Ma natura in Sicilia è anche, e soprattutto, mare. Dopo esserci rilassati sulle belle spiagge del litorale nisseno, ci spostiamo in direzione Agrigento per sdraiarci sulla sabbia di un'altra area protetta, questa volta dal WWF. Torre Salsa è un luogo incantevole, placido, dove le tartarughe marine della specie Caretta Caretta vengono ancora a depositare le uova e dove un gran numero di volontari si impegna costantemente per preservare quest'ampia area dalle cattive abitudini di alcuni turisti.

Vino da gustare

Ormai stregati dalla natura incontaminata di questi luoghi, scegliamo di passare qualche ora nella Riserva Naturale Orientata Sughereta di Niscemi, a pochi chilometri da Butera. Immersi in una natura lussureggiante, impariamo a conoscere più da vicino queste piante alte e verdissime dalla cui corteccia si ricavano i preziosi tappi di sughero. La nostra mente corre subito al bene più prezioso che questi piccoli oggetti custodiscono: il vino. Butera è infatti una zona in cui si produce dell'ottimo vino: dal Nero d'Avola al Merlot, dal Cabernet Sauvignon allo Chardonnay fino all'autoctono Riesi, un eccezionale DOC di Caltanissetta.

Vino per viaggiare

Oltre che arricchire le nostre favolose cene siciliane, il vino nisseno è anche un ottimo modo per scoprire alcune località del vicino entroterra. Intorno alle vicissitudini della famiglia Branciaforte prima e dei Lanza poi, ruota tutta la storia agricola e vinicola di questo originale territorio. Enti pubblici e privati della provincia di Caltanissetta hanno ideato a tale proposito 'La strada del vino e dei sapori dei castelli Nisseni'. Si tratta di brevissimi itinerari sulle tracce dei sapori, dei colori e della storia di questa fiera e antica terra. Oltre a Butera e Falconara, la strada conduce anche nell'antico borgo medievale di Mazzarino, un tempo uno dei principali centri culturali della zona. Le chiese e gli edifici storici che si susseguono nel piccolo centro cittadino ripercorrono con le loro architetture e i loro decori, la lunga e affascinante storia della Sicilia. Oltre alla visita del paese e di una delle storiche e prestigiose cantine vinicole, da non perdere il vicino sito archeologico di Stazione Philosophiana, dove gli scavi hanno riportato alla luce numerosi edifici di epoca romano- bizantina. La strada del vino ci conduce fino a Caltanissetta, una città spesso trascurata ma in realtà estremamente meravigliosa.