Vacanza in Tunisia sulle tracce dell'Impero Romano
09.01.2015

Tra El Jem e Sousse, alla scoperta di anfiteatri perfettamente conservati e imponenti fortezze.

Una tappa della nostra vacanza in Tunisia non poteva che essere El Jem, antica Thysdrus. Non tutti sanno che questa cittadina, in cui oggi vivono poco più di 18.000 persone, custodisce uno dei più grandi anfiteatri romani esistenti, tra gli ultimi costruiti ai tempi dell'Impero Romano.

Un'arena per 30.000 spettatori

Un reperto archeologico di enorme valore, paragonabile al Colosseo, al quale tra l'altro assomiglia molto. Ancor più straordinario è il fatto che in epoca romana la città di anfiteatri ne ospitasse altri due, rispettivamente da 6000 e 8000 posti. Il sito archeologico in cui è possibile vedere i resti dei due più piccoli oggi si trova in un'area aperta al pubblico, adiacente al Museo Cittadino. Del più antico sono ancora ben visibili i posti a sedere, ricavati scavando l'intero lato di una collina, mentre del secondo, un'arena di forma ellittica, di 65 metri di lunghezza e 39 metri larghezza, restano solo alcuni muri. 

Il colosseo di El Jem, invece, è collocato a ridosso della città moderna, e con i suoi 430 metri di circonferenza e 35 di altezza cattura immediatamente l'attenzione. Costruito tra il 230 e il 238 d.C. per volere del proconsole Gordiano, l'imponente struttura poteva contenere fino a 30.000 spettatori. Gli sforzi per realizzarlo furono incredibili: basti pensare che le enormi pietre vennero trasportate per 30 km, da Salakta fino a El Jem. Nel 238 però, in seguito al suicidio di Gordiano a causa di una sfortunata quanto violenta rivolta di palazzo, la costruzione dell'anfiteatro si interruppe senza essere mai più portata a termine. Se durante la vostra vacanza in Tunisia avrete modo di visitare l'imponente struttura, noterete che la fattura delle decorazioni è piuttosto grezza e stilizzata. Ciò è dovuto alla pietra usata, troppo morbida per essere scolpita ad altorilievo. In ogni caso, gran parte delle decorazioni visibili sono originali e ben conservate, se si pensa che l'anfiteatro è sopravvissuto alle cannonate degli ottomani, nel 1695 e di nuovo, nel 1850, alla guerra civile. Il colonnato interno è di dimensioni notevoli, così come la zona ricavata sotto l'arena, dove prigionieri e gladiatori attendevano fino al momento del loro turno di combattimento.

Susa, città fortificata che guarda il Mediterraneo

Da El Jem la nostra vacanza in Tunisia prosegue con una visita alla splendida Sousse, conosciuta anche come Susa, affacciata sul golfo di Hammamet e sede della omonima Università. Le origini di Sousse, è il caso di dirlo, si perdono nella notte dei tempi. Fondata dai fenici nel 1000 a.C., l'antica Hadrumetum si alleò con Roma durante le Guerre Puniche, godendo di una relativa pace per oltre 700 anni. Nel 7° secolo d.C. la cultura araba e islamica si diffuse in tutto il nord Africa modificando l'architettura della città e le tradizioni della sua gente. Durante la dinastia Aghlabita divenne il porto principale della Tunisia e oggi è considerata uno dei migliori esempi di fortificazione costruita dagli arabi sul Mediterraneo. Il centro storico di epoca medievale è caratterizzato da vie strette e tortuose, che si spingono fino alla kasbah. Lo splendido ribat (fortino), che comprende un grande minareto e una torre di avvistamento, è perfettamente conservato e attira visitatori da tutto il mondo. Immancabili il bazar all'aperto e il souk (mercato coperto), vicino ai quali si estende l'interessante area archeologica delle catacombe cartaginesi. Prima di lasciare Sousse e continuare la nostra vacanza in Tunisia abbiamo visitato anche l'Università, di recente istituzione (2004), oggi punto di riferimento per tutto il Paese in termini di qualità dell'istruzione.