Vacanza in Turchia alla scoperta della Panfilia
09.01.2015

 

Luoghi da non perdere

 

La nostra vacanza in Turchia alla scoperta dell'antica regione della Panfilia continua. Dopo Kaleici, ci dirigiamo verso i grandi laghi a nord delle citta' di Antalya e Mangavat, con l'obiettivo di raggiungere un luogo che vi consigliamo di non perdere.

Isparta e la città sul lago

E' la cittadina di Egirdir, affacciata su uno splendido golfo naturale formatosi nel punto piu' a sud dell'omonimo lago. Per raggiungerla da Antalya imbocchiamo la strada litoranea E-90 fino alla sua congiunzione con la statale D-685. Da qui percorriamo circa 100 km verso nord, attraversando pianure verdeggianti che si trasformano lentamente in deserti, per poi riprendere colore in prossimita' dei corsi d'acqua. 

La prima tappa e' Isparta, citta' con una storia interessante e in una posizione geografica molto particolare. Abitata fino all'inizio del secolo scorso da una grossa comunita' greca, probabilmente discendente dall'antico popolo spartano, la citta' e' nota per la tradizione annodatoria e la produzione dei tappeti, che si e' interrotta negli anni '90 con l'arrivo dell'industrializzazione. Il tappeto isparta oggi non esiste piu' sul mercato, nonostante sia un manufatto pregevole, robusto, annodato in modo simmetrico, con lana morbida e colorata. Isparta, che oggi ha circa 180.000 abitanti, si e' sviluppata su una vasta pianura circondata dalla splendida cornice naturale dei monti del Tauro. Per questo e' possibile trovare belle strade panoramiche da percorrere, praticamente in tutte le direzioni.

Luogo di pace immerso nella natura

Proseguiamo in direzione nord-est, sulla D-330 verso il lago di Egirdir, che da solo vale una vacanza in Turchia, e l'omonima cittadina avvolta da un'atmosfera di pace e tranquillita'. I turchi amano molto questi luoghi, che considerano localita' di villeggiatura, e che frequentano sia d'estate che d'inverno. A Egirdir infatti il clima e' di tipo continentale, e se durante i mesi estivi c'e' molta gente che fa il bagno nel lago, o prende il sole lungo le sponde, d'inverno il paesaggio innevato e il ghiaccio rendono questo luogo magico e molto suggestivo. Ci avventuriamo nel centro del paese, adagiato su una penisola che si allunga a uncino sulle acque blu, e collegato attraverso una strada a due piccole isole. Non lasciatevi sfuggire una cena a base di pesce: Egirdir, per quanto piccola, e' molto conosciuta per la bonta' del pesce pescato nel lago, simile al branzino. Le attivita' ricreative sono diverse: dal canottaggio al trekking alle escursioni, ma non sono mancate neanche quelle culturali. Abbiamo visitato l'antica Kale, una fortezza costruita da Re Creso di Lidia, il seminario di Dündar Bey Medresesi e la splendida moschea di Hizir Bey Camii, risalente al XIV sec.

Sulla vetta, la cucina tipica

Prima di passare alla tappa successiva della nostra vacanza in Turchia decidiamo di fare un'escursione a piedi sul monte che sovrasta Egirdir, il Sivri, per raggiungere il villaggio di Akpinar. Il Sivri Dagi, con i suoi 1700 metri domina il paesaggio a sud ovest di Egirdir e custodisce questo minuscolo villaggio, circondato da alberi di melo che profumano l'aria. Per arrivarci seguiamo la strada lungo la sponda del lago verso sud, fino alla periferia di Yeni Mahalle. Da qui una seconda strada sterrata sale per circa 5 km fino al gruppo di case. Per raggiungere Akpinar impieghiamo un paio d'ore di cammino e a mano a mano che si sale il paesaggio muta, regalando splendidi scorci panoramici sul lago. Non sappiamo ancora che ad attenderci, tra quella manciata di case sperdute, c'e' un punto di ristoro in cui si possono apprezzare piatti tipici cucinati in maniera superba. Per non farci mancare niente ordiniamo l'ayran, una bibita fatta di yogurt, acqua, un pizzico di sale e una fogliolina di menta, e per recuperare le energie per la discesa ci facciamo portare il famoso gozleme: una torta di pasta sfoglia lavorata a mano, tipica delle zone rurali. Cotta su un piatto di metallo ovale e riempita con formaggio caprino, prezzemolo, carne e patate. Ora sì che siamo pronti per ripartire!