Viaggio in Madagascar
09.11.2015

Da Anjajavy al Masoala National Park

Il Madagascar è un inebriante trionfo di colori, dove la natura rigogliosa e incontrastata domina ogni angolo dell'isola. Scegliere quale luogo visitare per primo non è facile ma possiamo approfittare della posizione privilegiata del nostro albergo, ad Anjajavy, sul litorale nord occidentale. Siamo in una delle regioni in cui la distanza tra una costa e l'altra è più breve, e il nostro obiettivo è attraversare l'isola per raggiungere la grande area protetta di Masoala, sulla costa est.

La città dei fiori

Prima di raggiungere Anjajavy esploriamo un po' la città di Mahajanga, dove siamo atterrati, capitale dell'omonima provincia. La "città dei fiori" - come viene chiamata nel dialetto locale - è stata costruita sulla foce del fiume Betsiboka e abbraccia una splendida baia. Scopriamo che il porto è famoso per essere stato un covo di pirati: nel 1700 da qui partivano le scorribande dei Sakalava, a caccia di schiavi, verso le isole della costa africana. I Sakalava, o "abitanti delle lunghe valli", oggi sono la tribù più grande e importante del Madagascar e occupano gran parte dei territori costieri occidentali. 

Girando per le vie del centro di Mahajanga ciò che colpisce di più è lo stile architettonico. Palazzi arabeggianti e moschee si alternano a casette di legno, costruite grazie all'abbondanza di baobab che cresce nelle aree circostanti. Restiamo a bocca aperta di fronte al simbolo della città: un enorme baobab con un tronco di 20 metri di circonferenza.

Un paesaggio mutevole

Il nostro viaggio in Madagascar prosegue in barca, verso nord. Lo scenario che ci si presenta man mano che risaliamo la costa è straordinario: spiagge selvagge di sabbia rossa, calette e baie in cui i surfisti sfidano le onde. Poi la sabbia lascia il posto alle barriere coralline fino a quando il paesaggio cambia di nuovo: ora è il turno delle incredibili guglie di roccia calcarea, meglio conosciute come "tsingy". In lontananza giganteschi baobab sovrastano il resto della foresta e un'infinità di specie vegetali rende il paesaggio mutevole e variopinto. Dagli alberi frondosi i lemuri spiccano salti e si prodigano in capriole mentre sulle rocce prendono il sole le piccole iguane di Cuvier. Al nostro sguardo attento non sfugge una coppia di uccelli del paradiso appollaiati su un grosso ramo, mentre i più fortunati dicono di avere avvistato perfino l'aquila pescatrice, venuta a caccia su queste acque ricche di prede. È lo spettacolo della natura che caratterizza da sempre il Madagascar. Intanto siamo arrivati ad Anjajavy e ci godiamo un po' di relax, in attesa di cominciare il coast to coast che abbiamo programmato.

Tribù e regioni

Durante il nostro viaggio in Madagascar abbiamo scoperto che la moltitudine di popoli che ha abitato l'isola nel corso dei secoli, ha dato origine a ben 18 tribù, diverse sia per tradizioni culturali che, molto spesso, per tratti somatici. Ancora oggi ogni tribù ha il proprio re e lotta per mantenere intatte le sue radici: per questo chi affronta un viaggio in Madagascar deve informarsi su quali siano le regioni da evitare perché più "irrequiete" di altre. Non è il nostro caso, in quanto dalla regione dei Sakalava in cui ci troviamo, ci sposteremo con una guida attraversando i territori degli Tsimihety, esperti coltivatori di riso, conosciuti anche come la "tribù dai folti capelli", e le valli dei Betsimisaraka, la seconda tribù in termini di importanza e diffusione sul territorio, specializzata nelle coltivazioni di canna da zucchero, chiodi di garofano e caffè pregiato.

Masoala National Park

A bordo di un grosso fuoristrada arriviamo alle porte del Madagascar National Park di Masoala. Ci fermiamo all'ufficio di accoglienza del parco, nella cittadina di Maroantsetra, dove ci spiegano che Masoala è il nome di un'immensa area che racchiude sette riserve naturali protette, di cui tre marine. Patrimonio naturale mondiale, le riserve del Masoala e quella speciale di Nosy Mangabe, assieme costituiscono la più grande area protetta del Madagascar. Noleggiamo l'equipaggiamento indispensabile per una visita all'interno del parco: cibo, acqua minerale, cassetta di primo soccorso, spray anti zanzare e impermeabile per proteggersi dal particolare clima della foresta pluviale, scarponi. Masoala è il regno della biodiversità: potenzialmente potreste trovarci oltre il 50% delle specie animali e vegetali di tutta l'isola. Sono state censite oltre 100 specie di volatili e 10 di lemuri, di cui 4 in via di estinzione. Attraversando questi luoghi respiriamo un'atmosfera più antica dell'uomo, e ci rendiamo conto di quanto sia importante preservare e mantenere intatto questo habitat. Oltre a svariati lemuri, che ci si avvicinano con disinvoltura, osserviamo alcune specie rare di geko, ma anche grosse tartarughe di terra e diverse iguana. Alla fine riprendiamo il mare, dove ci aspetta l'emozione che forse, tra tutte, è la più grande. Un gruppo di delfini guizza con fierezza fuori dall'acqua, come a indicarci, a poca distanza, due splendidi esemplari di balena che sembrano aspettarci per essere fotografati mentre, placidamente, muovono tra i flutti la loro immensa mole. Quali altre avventure ci riserverà questo paradiso incontaminato?