Viaggio in Turchia tra Manavgat e Side
09.01.2015

 

Tra natura, arte e cultura

Esplorare questi luoghi è come sfogliare un libro di storia, tante sono le bellezze artistiche e naturali nascoste dietro ogni angolo. Per questo durante il nostro viaggio in Turchia, anche se ci siamo mossi nei dintorni di località turistiche, abbiamo potuto esplorare zone di grande interesse culturale, e fare escursioni in mezzo a una natura splendida.

L'arrivo a Manavgat

Da Antalya il viaggio in Turchia prosegue verso Manavgat, cittadina di 90.000 abitanti a 4 km dal mare, circondata da un'immensa distesa fertile di terreni agricoli, che si spingono fino alle pendici delle montagne del Tauro a nord, trasformandosi in un lungo e soleggiato litorale sabbioso in prossimità della costa. Nell'aria si distinguono i profumi delicati di sesamo e olive, mentre il rumore del fiume Manavgat e le sue cascate creano un impercettibile, naturale sottofondo.

La città, fondata intorno al 150 a.C., da sempre vive e cresce grazie alla presenza del fiume. L'acqua e l'irrigazione hanno reso i 2500 mq della pianura di Manavgat i più fertili dell'intera provincia di Antalya, adatti alla coltivazione di cotone, grano, orzo e oltre 45 diversi tipi di frutta e verdura. Basta andare in uno dei tanti mercati coperti della città per riempirsi le narici dell'odore inebriante dei frutti della terra. Non è un caso se il nome Manavgat deriva dalla parola Munouwa, che in antico dialetto turco significa proprio tempio della Madre Terra.

L'impeto delle acque

L'imponente flusso d'acqua del Manavgat, che sgorga dai monti del Tauro e sfocia nel Mediterraneo dopo aver attraversato la città, è regolato a nord dalle due dighe di Oymapınar e Manavgat. Queste opere di ingegneria nel corso degli anni hanno creato un bacino idrografico imponente, modellando il paesaggio. A sud est della città esploriamo l'area della pineta di Sorgun e del lago Titreyengol, di origine alluvionale. Poi, dopo aver scoperto un itinerario che ci permette di risalire il fiume immergendoci nella natura fino alle cascate, ci dirigiamo a nord. Le cascate non impressionano certo per la loro altezza, quanto per la portata dell'acqua e per la potenza con cui questa modella le rocce tutto intorno. Si può risalire il fiume sia in battello, come abbiamo fatto noi, sia a piedi, sostando in giardini o in caffè che offrono ristoro all'ombra di una vegetazione generosa.

Giu', verso il "Melograno"

Questa tappa del nostro viaggio in Turchia, però, ci riporta inevitabilmente sulla costa. Da Manavgat ci spostiamo per circa 5 km verso sud ovest, attraverso una strada costeggiata da villette e alberghi, fino ad arrivare a Side. Qui scopriamo che la piccola località turistica, oggi una delle più rinomate in tutta la Turchia, con resortdiscoteche e locali, è stata uno dei più importanti centri commerciali dell'antica Panfilia. Adagiata su una lingua di sabbia lunga 1 km e larga poco più di 400 metri, e fondata nel 7 ° sec. a.C., Side era una colonia commerciale della città di Kyme, nell'Egeo. Città del melograno, simbolo di abbondanza e fertilità, oggi Side è una località molto frequentata che offre ai turisti un mare splendidospiaggecaffèristoranti e numerosi negozi di artigianato locale, ma non solo. Abbiamo passeggiato tra antiche rovine, come il grande Teatro della città, attraversato l'agorà e ammirato il Tempio di Apollo, costruito a pochi metri dalla spiaggia.

Il mito di Side

Vogliamo concludere il nostro racconto di viaggio, in una Turchia ancora tutta da scoprire, con la descrizione del mito della città, rappresentato in un altorilievo all'interno del museo di Side. Si narra che un giorno il dio Toro mandò la più giovane delle sue figlie (Side) a raccogliere fiori lungo la valle del Manauwa. Questa vide un albero con rami sottili, foglie lucide e fiori colorati e, spezzatone un rametto si accorse che cominciava a uscirne del sangue. L'albero infatti era una ninfa, trasformatasi per sfuggire alla malvagità dell'uomo. Spaventata per l'accaduto Side non riuscì più a muovere un passo e si accorse che anche il suo corpo stava prendendo le sembianze di una pianta: il melograno. Da quel momento Side simboleggia la natura, la vita e l'abbondanza e il succo di melograno il sangue versato dalla ninfa, quel giorno lontano. Lo stesso sangue che ha reso la terra della penisola così fertile, e la città piena di alberi di melograno.