Viaggio nella Calabria degli dei
08.09.2015

La prima splendida tappa del viaggio che ci ha condotti attraverso una regione ricca di bellezze naturali.

Il nostro viaggio in Calabria comincia dal mare, e non poteva essere altrimenti visto che i fondali qui, come in molte altre zone costiere del sud Italia, sono a dir poco meravigliosi. Scegliamo di esplorare per primo il tratto di costa che comprende alcune delle località turistiche più belle e suggestive della regione. È la Costa degli Dei, lungo la quale tra curve e paesaggi mozzafiato si snoda la strada statale panoramica 18. Dal 2008 quest'area è un parco marino nel quale è possibile osservare alcuni degli esempi più belli di flora e fauna mediterranea, oltre a rare specie acquatiche tra cui cernie, delfini e tartarughe: un vero paradiso per gli amanti delle immersioni.

La Costa degli Dei ha la sua regina

Spostandoci sempre sulla SS18 questa volta verso nord, in direzione Pizzo Calabro, ci siamo fermati a Tropea, regina incontrastata della Costa degli Dei per posizione geografica e per le sue radici, che affondano nel mito della Magna Grecia. L'incantevole borgo sembra emergere dalla roccia e regala scorci da cartolina, in particolare al tramonto, quando il sole tinge di rosso le facciate delle casette costruite sul tufo. Il centro è ricco di negozietti che vendono prodotti alimentari tipici: dalla nduja ai formaggi, dalla cipolla rossa, che qui è molto diffusa, all'olio di oliva. 

Prima di ripartire non poteva mancare la visita a una delle piccole spiagge di fine sabbia bianca che abbracciano la rupe su cui sorge il paese. Proseguiamo in direzione Briatico altro paesino tipico di questo tratto costiero, caratterizzato da una splendida "passeggiata" sul lungomare. Qui è davvero tutto un susseguirsi di spiagge, scogliere e incantevoli calette dall'acqua cristallina. Tra le spiagge più belle c'è quella di Sant'Irene, località in cui, abbiamo scoperto, fino a pochi anni fa era attiva una tonnara costituita da diverse vasche per stoccare, salare e conservare i pesci.

Spiagge, pesca e reperti archeologici

La prima parte del nostro viaggio in Calabria si conclude a Vibo Marina, appendice marittima del Capoluogo di Provincia (Vibo Valentia) e fervente cittadina portuale. Una leggenda locale racconta che ad abitare per primo questi luoghi sia stato un piccolo gruppo di pescatori: un giorno, durante una battuta di pesca, nelle reti finì la statua di una donna dormiente, identificata poi come Santa Venere e dalla quale prese il nome il porto, ribattezzato in epoca più recente Vibo Marina. La pesca qui è da sempre l'attività principale e le tradizioni a essa legate ancora molto forti: ne rappresenta un esempio la processione di barche in onore della Madonna di Pompei, che ogni ferragosto anima il tratto di mare di fronte alla costa. Quest'area è importante anche dal punto di vista dei ritrovamenti archeologici. A pochi km da Vibo Marina, precisamente fra Trainiti e Bivona, abbiamo visitato i resti dell'antico porto di epoca romana, un tempo punti di attracco per le navi che seguivano le rotte commerciali del Tirreno. Noleggiando una piccola imbarcazione, e spostandosi di circa 100 metri al largo della spiaggia di Trainiti, si possono osservare i resti archeologici del porto direttamente sui fondali rocciosi. Come sempre grazie all'acqua, limpidissima, del mare di Calabria!