Vivere la natura
28.01.2019

Comprendere quello che si vede è il vero valore aggiunto di un viaggio. Specialmente alle Maldive dove la natura gioca un ruolo di primaria importanza. 

Atolli e isole, barriera corallina e vegetazione sono infatti lo straordinario scenario di questo paradiso tropicale tutto da scoprire.

Un'eredità da tutelare

Spiagge bianchissime e baciate dal sole circondano le isole dell’Atollo di Raa: da queste parti la natura è generosa e invita all’esplorazione. Alle Maldive la barriera corallina offre infatti scenari sorprendenti, ricchi di flora e fauna straordinaria. In questo piccolo paradiso non è semplice districarsi fra le tante specie animali e le tipologie di vegetazione marina e terrestre. 

 

L’arcipelago delle Maldive vanta ben 26 distinti atolli e un migliaio di isole propriamente definite madreporiche, alcune consolidate, altre in via di formazione. La sua estensione raggiunge la ragguardevole dimensione di quasi 800 chilometri di lunghezza in cui la barriera corallina riveste un ruolo chiave. È lei che dà vita all’articolato ecosistema attorno al quale si svolge la vita di ogni essere vivente che popola la terraferma e gli abissi del mare. Per questo motivo va compresa e protetta in ogni modo possibile.

Conoscere la barriera corallina

Si parla molto della barriera corallina maldiviana, ma spesso non viene fatta chiarezza sulla sua eccezionalità ambientale e su come si è costituita. Si tratta di una formazione comune nei mari e negli oceani dei tropici, costituita da rocce sottomarine il cui volume si è accresciuto nei secoli attraverso la sedimentazione calcarea degli scheletri dei coralli e resti di piccoli organismi marini. La straordinaria peculiarità della barriera corallina è rappresentata dal fatto che – sempre attraverso un’incessante opera del tempo – ha formato atolli, isole e lagune in acque davvero profonde. Un alacre lavoro della natura che modifica lentamente coste e spiagge, generalmente costitute da sabbia finissima. La barriera corallina, o meglio il reef (come la chiamano gli esperti), non è una formazione di pietra inerte ma un mondo pieno di vita. Un microcosmo dove flora e fauna si distinguono per varietà, specie e colori. Il reef è classificato in tre tipi diversi: scogliere di frangenti, barriere e atolli. Le prime, a crescita verticale, si formano verso la terraferma mentre la barriera corallina si trova fra il mare aperto e una laguna che la separa dalla costa; si può estendere per chilometri e arrivare a toccare profondità che superano i 15 metri. Infine gli atolli (come quello di Raa) sono piccole isole basse, generate dal moto ondoso che favorisce il deposito di detriti corallini dando vita a preziosi ecosistemi in mezzo al mare.

Scoprire le Maldive

Di particolare interesse sono le escursioni alle lingue di sabbia dove le lezioni sulla formazione di isole e atolli maldiviani si completano con un percorso guidato di snorkeling. Sulla terraferma, invece, vengono organizzate escursioni alle isole deserte per scoprire la bassa vegetazione di mangrovie che colonizza la terra emersa e passeggiate attorno alle isole disabitate alla scoperta della sabbia di formazione corallina, della vegetazione locale e degli animali terrestri. Un'escursione guidata alle Maldive introduce i viaggiatori a tutti i percorsi divulgativi che vengono vissuti assieme: dallo snorkeling alle divertenti escursioni sulla terraferma. Percorsi facili e alla portata di tutti che coinvolgono per la bellezza oggettiva dell’ambiente e stupiscono per l’incredibile ricchezza della natura. L’obbiettivo è quello di coniugare conoscenza e divertimento per diffondere la cultura del rispetto per l’ambiente, con la volontà di trasmettere un amore speciale per la natura che non termina con la vacanza ma lascia una profonda traccia in ognuno.