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Calabria, dove mare e monti sono una cosa sola

Guido Piovene diceva: La Calabria sembra essere stata creata da un Dio capriccioso che, dopo aver creato diversi mondi, si è divertito a mescolarli insieme. Non esiste frase migliore per descrivere questa regione fatta di paesaggi contrastanti e unici. Ne sono un esempio le coste: quella a est bagnata dal mar Ionio, quella a ovest dal Tirreno. È d’obbligo visitarle entrambe per decretare la più bella.

Al centro della Calabria, invece, si snoda l’imponente catena montuosa del Pollino che, piano piano, lascia il passo al sinuoso altopiano della Sila. Ma ecco che la terra diventa di nuovo roccia con il Parco Nazionale dell’Aspromonte e poi di nuovo pianura, fino ad arrivare alle spiagge della provincia di Reggio Calabria. Da qui sembra di poter toccare la Sicilia. Ecco perché i contrasti della Calabria sono pura armonia.

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ALLA SCOPERTA DELLA CALABRIA

Posta al centro del Mediterraneo, la Calabria era una parte fondamentale della Magna Grecia. Data la posizione strategica, che facilitava gli scambi mercantili, è stata protagonista di lotte e invasioni da parte di Bizantini, Normanni, Angioini, Aragonesi e Romani.

Le città e i piccoli borghi calabresi custodiscono ancora testimonianze storiche di questo crocevia di popoli. Ne è un esempio il Castello Svevo di Cosenza costruito dai Normanni sulle rovine Saracene, o il Castello Aragonese di Crotone realizzato nel XV secolo per difendere la città dagli attacchi dei corsari.

La prima cosa che salta all’occhio quando durante un viaggio in Calabria è la facilità con cui si passa dalle città d’arte alle spiagge, dalle colline ai monti. Una cosa è certa: in Calabria il mare è paradisiaco, ma anche la montagna non scherza. Basta visitare il Parco Nazionale del Pollino per rendersene conto. Dalle sue vette si possono vedere le acque dello Ionio, del Tirreno e dell’Adriatico. Gli amanti del trekking e del rafting troveranno qui pane per i loro denti e mille avventure con cui misurarsi.

I viaggiatori che amano le lunghe passeggiate non possono perdere l’Altopiano della Sila. Una cornice naturale di 2.000 chilometri quadrati di prati colorati da viole e ginestre, piccole colline e laghi circondati da foreste.

Più a sud, alla fine della penisola, si staglia il massiccio dell’Aspromonte. Le sue vette sono imperdibili balconi naturali che affacciano sul mare.

Lo sapevi che...

  • LA COSTA IONICA

    La costa ionica è il simbolo della Magna Grecia. È qui, infatti, che sono stati ritrovati nel 1972 i Bronzi di Riace. Su questo versante il viaggiatore incontrerà Sibari, Crotone e Locri, le tre principali colonie greche, tutte meritevoli di una visita.

    Sulla costa ionica le spiagge morbide e sabbiose si alternano a quelle di ghiaia e alle calette circondate da scogli. Tutte le spiagge hanno due cose in comune: l’acqua cristallina e l’aria che profuma di gelsomino. La costa ionica, infatti, è conosciuta anche come “Costa dei Gelsomini”, per la grande diffusione di questa pianta. Tra le spiagge imperdibili quella di Sibari, soffice come il borotalco, l’isola di Capo Rizzuto, un piccolo promontorio di rocce e sabbia lambito da un mare turchese e poi ancora Corigliano Calabro e Simeri. Perdersi in questi 90 km di costa è un piacere.

  • LA COSTA TIRRENICA

    Sul versante tirrenico si rincorrono la Riviera dei Cedri, la Costa degli Dei e la Costa Viola. La Riviera dei Cedri deve il suo nome alla coltivazione di questi alberi. È composta da circa 80 chilometri di costa in cui vi consigliamo di visitare Praia a Mare e le grotte dell’Isola di Dino. In queste cavità i giochi di luce regalano uno spettacolo senza eguali.

    Sulla Costa degli Dei è imperdibile Tropea, che sorge su una grande rupe a picco sul mare, e poi Capo Vaticano e la spiaggia di Grotticelle con le sue acque smeraldo.

    La Costa Viola è la parte più a sud della regione, chiamata così perché le correnti marine tingono di viola l’acqua e al tramonto anche il cielo si tinge di questo colore.

  • LA CALABRIA A TAVOLA

    La cucina calabrese è saporita, genuina e piccante! Non si può lasciare la Calabria senza aver assaggiato la ’nduja, le cipolle di Tropea, la sardella, la parmigiana di melanzane e il pesce spada alla ghiotta. Tutto annaffiato da un bicchiere di Cirò. E per finire in dolcezza: la pitta 'nchiusa e il tartufo gelato di Pizzo Calabro.

    Montagna, mare, buon cibo… i mille volti della Calabria regalano un sorriso per ogni giorno di viaggio.

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