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Trentino-Alto Adige, leggende e patrimoni

Una leggenda narra che tra i massicci del Catinaccio sorgesse il giardino di rose di Re Laurino, colui che sapeva rendersi invisibile. Il re si innamorò di Similde, sposa del Re dell’Adige e, fattosi trasparente, la rapì. Ma tradito dal movimento delle rose sotto i piedi, finì catturato. Lanciò così una maledizione: né di giorno né di notte alcun occhio umano avrebbe potuto più ammirare il giardino di rose. Ma dimenticò l’alba e il tramonto e così, alle prime e ultime ore del giorno, il Catinaccio continua a tingersi del colore delle rose. Ecco spiegato il colore rosato delle Dolomiti, protagoniste del paesaggio del Trentino-Alto Adige.

Sotto le loro spettacolari guglie ammantate di neve spuntano boschi, laghi, torrenti e vallate; e sotto il cielo azzurro e terso svettano i campanili dei paesini accarezzati dall’aria fresca di montagna. Un eldorado di bellezze che ha reso questa regione una delle mete più amate dai viaggiatori.

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ALLA SCOPERTA DEL TRENTINO-ALTO ADIGE

La superficie conta poco più di 13.000 chilometri quadrati incastonati tra Lombardia, Austria e Veneto. La popolazione protegge con devozione i numerosi tesori che vi sono nascosti. Le Dolomiti sono un monumento naturale protetto dall’Unesco. I tratti più conosciuti sono la Val di Fassa, la Val Gardena e la Val di Fiemme. Gelosamente tutelati sono anche i parchi naturali. La regione ne include sette, tra questi il Parco nazionale dello Stelvio, il Parco Naturale Adamello-Brenta e il Parco naturale Paneveggio-Pale di San Martino, oltre a tre riserve naturali e a numerosi biotopi. Ma al patrimonio paesaggistico si aggiunge anche quello artistico e architettonico, nato dall’incontro tra la cultura latina e quella nordica. Le città del Trentino-Alto Adige sono terre di confine, solcate dal millenario passaggio di genti da ogni parte del mondo. Se ne trova traccia nei principali centri abitati: lo storico capoluogo Trento, la gotica Bolzano e l’aristocratica Merano, salotto cosmopolita della buona società austro-ungarica. Deliziosi sono anche i centri minori come Bressanone, Vipiteno, Riva del Garda, Cavalese e Malles Venosta. Le testimonianze preistoriche, gli antichi castelli e le abbazie sono, poi, disseminate su tutto il territorio. Gelosamente, anzi, golosamente conservato è anche il patrimonio enogastronomico che annovera prelibatezze come lo speck tirolese, lo spumante trentino e le mele della Val di Non e della Val Venosta. Ma la regione non accontenta solo gli amanti della natura e i buongustai; chi ricerca relax e trattamenti termali si innamorerà delle terme di Merano (celebri per le cure al radon), di Levico Terme, di Peio, di Rabbi e di Comano Terme.

Lo sapevi che...

  • IMPIANTI SCIISTICI

    Si dice che le Alpi italiane siano il più grande parco divertimenti d’Europa. Basta recarsi in Trentino-Alto Adige quando le cime dei monti sono ghiacciate e le pendici imbiancate, per confermare il detto. Le piste sciistiche disegnano arabeschi lunghi centinaia di chilometri sui fianchi delle montagne. Il monte Bondone, che sovrasta Trento, è una delle località sciistiche più frequentate. Ma qui di piste se ne trovano in ogni angolo, anzi su ogni discesa, le più celebri sono quelle di Brentonico, Panarotta, Folgàrida, Marilleva, Madonna di Campiglio, Canazei, Val Gardena e di San Martino di Castrozza.

  • LA CUCINA

    Si dice anche che l’aria di montagna metta appetito. Questo non è certo un problema in Trentino-Alto Adige, dove le specialità enogastronomiche sono talmente tante che richiedono tavole lunghe almeno quanto le piste sciistiche. Lo strudel, lo speck, la polenta Valsugana, il formaggio Vezzena e il Puzzone di Moena sono solo un breve assaggio del vasto menù, da accompagnare con i numerosi vini del territorio, da quelli a base di uva Schiava, al robusto Teroldego della Piana Rotaliana, fino al delicatissimo Gewürztraminer.

  • EVENTI TIPICI LOCALI

    Il Trentino-Alto Adige è anche folklore. Celebri sono i mercatini natalizi di Bolzano e di Merano e le feste Vigiliane per il patrono di Trento, che durano una settimana. Ma il culmine del folklore si raggiunge durante il Carnevale, quando si saluta l’inverno con sfilate, carri, maschere intagliate nel legno e costumi popolari. Ogni città ha i suoi festeggiamenti: Alba, Penia e Campitello di Fassa celebrano, per esempio, il Carnevale Ladino che conta figure tradizionali come il Laché, il Bufon e i Marascons.

    Il Trentino-Alto Adige vanta non un solo patrimonio, ma infiniti. Per esplorarli tutti servono tempo e calma, la stessa calma che infondono questi suggestivi paesaggi di montagna.

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