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Tunisia: dove Africa, Arabia ed Europa si incontrano

“Qui non vieni mai per la prima volta, e quando te ne vai non lo fai mai per sempre.” Così lo scrittore nordafricano Malek Haddad scrisse del deserto che circonda la Tunisia. In effetti è così, non si arriva mai qui per la prima volta, perché in un modo o nell’altro ci si è sicuramente già passati con la fantasia. La differenza è che la Tunisia non è frutto dell’immaginazione, è la realtà: una fusione tra costumi e usanze di 3 continenti diversi, un paesaggio naturale ineguagliabile, avventura e arte da scoprire.

Difficile immaginare qualcosa di più invitante: tutto il fascino dell’Arabia da Mille e una notte combinato con lo spirito realista e stoico dell’Africa, condito infine con un tocco all’europea, per una ricetta davvero irresistibile. In qualunque modo vi si arrivi quello che conta è arrivarci e lasciare lì un pezzetto del proprio cuore perché, appunto, da qui non si va mai via per sempre.

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ALLA SCOPERTA DELLA TUNISIA

La Tunisia è il più piccolo dei tre stati nordafricani affiancati lungo i monti di Atlante, insieme a Marocco e Algeria, grande poco più della metà del suolo italiano ma con dei paesaggi di altrettanta incredibile varietà. Al deserto infuocato del Sahara, che occupa circa il 40% del suo territorio, si contrappongono terre tiepide e fertilissime. Al mare caldo e trasparente del Golfo di Gabès fanno da contraltare le montagne piovose di Atlante e di Ksour e le piccole oasi tra le dune. Dalle piacevoli brezze marine si passa facilmente al torrido vento del ghibli. La Tunisia è tutto e il contrario di tutto, in un insieme spettacolare.

Proprio per questo la Tunisia merita di essere visitata in lungo e in largo, tra le valli fertili che affiancano il fiume Medjerda e le pianure costiere, dai giardini e dagli orti del nord alle distese maestose dei laghi salati che annunciano la vicinanza del Sahara. Uno di questi è il Chott el-Jerid che all’apparenza sembra un lago di ghiaccio: l’acqua infatti evapora lasciando una distesa di sale sul suolo che scintilla al sole. Chott el-Jerid è costeggiato da una pista, di ben 120 km,  fatta costruire dal generale tedesco Rommel durante la Seconda Guerra Mondiale e che può regalare un’escursione indimenticabile nel deserto.

La storica presenza francese sul territorio continua a farsi sentire anche dopo la conquista dell’indipendenza tunisina. Il francese e a volte anche l’italiano sono ancora gli idiomi delle amministrazioni e delle istruzioni, anche se la lingua ufficiale del paese è ormai l’arabo.

La Tunisia è anche uno dei luoghi chiave della storia, basti ricordare che è proprio questa la terra della famosa Cartagine, fondata dai Fenici, che rimanda subito ai Romani e alle guerre puniche. Cartagine oggi è invece sede di importanti festival come le “Giornate cinematografiche internazionali” o il Festival Internazionale di Cartagine.

Lo sapevi che...

  • TUNISI

    Non si può parlare di Tunisia senza pensare alla sua capitale, una città che continua da sempre a incantare i viaggiatori di tutto il mondo. La sua medina, il centro storico arabo, è un insieme di viuzze pendenti, moschee e bazaar. I dintorni invece sono ricchi di palmeti, parchi ed edifici più moderni. A Tunisi c’è poi il famoso Museo del Bardo, in un palazzo d’epoca circondato da un meraviglioso giardino ricco di reperti. Per visitarlo come merita ci vorrebbero almeno 3 giorni.

  • FESTE POPOLARI

    I centri più importanti della Tunisia sono continuamente animati da feste popolari, eventi e manifestazioni culturali. C’è sempre qualcosa da vedere o alla quale partecipare almeno una volta nella vita, come la Festa del Sahara di Douz tra le dune del deserto: protagonisti assoluti nomadi, cammelli e dromedari.

  • DJERBA

    La perla tunisina per eccellenza: quest’isola sul Golfo ospita alcune tra le spiagge più belle del mondo, tra sabbia bianca all’ombra delle palme e mare turchese. Allietata da una vivacissima movida diurna e notturna è anche sede di punti di attrazione storici e culturali come il Museo delle Arti tradizionali berbere.

  • GASTRONOMIA

    Cosa si mangia in Tunisia? Il couscous, naturalmente! Questo semolino di frumento che ha conquistato il mondo, qui viene ancora preparato a mano dalle donne di casa che lo spolverano di farina mentre lo sgranano tra le dita. Di questo piatto esistono miriadi di varianti ma da provare sono anche il tajne, la chorba, e la salsa ojja.

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