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Marsa Alam. I fondali più belli dell’Egitto

Più tranquilla e defilata rispetto alla frizzante Sharm el Sheik, Marsa Alam è nata da un antico porto di pescatori lungo le coste egiziane del Mar Rosso. Malgrado la sua posizione, non cruciale da un punto di vista strategico e commerciale, Marsa Alam ha una lunga storia: le montagne dell’entroterra erano ricche di oro e smeraldi e la zona era rinomata proprio per l’estrazione di questi materiali.

Scelta da molti italiani per una vacanza balneare, questa città apparentemente semplice rivela i suoi tesori più preziosi una volta superato il pelo dell’acqua. I fondali di Marsa Alam, infatti, sono i più belli di tutto l’Egitto: qui il viaggiatore, intento a catturare le meraviglie sottomarine, potrà avvistare persino tartarughe, squali e delfini. Il Mar Rosso è popolato da più di un migliaio di specie marine, tra cui molluschi di ogni genere e una straordinaria varietà di pesci, tutti abitanti della barriera corallina: non a caso, infatti, quest’area è considerata un vero e proprio paradiso per i sub. E Marsa Alam è pronta ad accogliere e stupire con i suoi quadri viventi sommersi.

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Il Mar Rosso ha una storia lunga più di 40 milioni di anni ed è l’unico mare del tutto chiuso; solo l’Oceano Indiano contribuisce, seppur in piccolissima parte, ad apportarvi acqua. L’aridità del clima e la particolare conformazione geografica sono le due caratteristiche che contribuiscono a rendere le acque del Mar Rosso così ricche di sale. In merito alla genesi del nome esistono due scuole di pensiero: c’è chi sostiene sia stato chiamato così per via delle montagne rossastre che lo circondano e chi crede che sia per via delle alghe rosse che fioriscono periodicamente e ne colorano le acque. Poco importa, comunque, del perché il Mar Rosso sia stato chiamato così: quello che interessa di più è che offre uno dei fondali più incredibili di tutto il mondo. Non a caso un epiteto che viene usato per riferirsi a questo mare è “Acquario di Allah”. Basti pensare, infatti, che nel 1989 si è meritato il titolo di una delle Sette Meraviglie Sottomarine del Mondo (riferendosi in particolar modo all’area settentrionale).

Chi ama fare immersioni qui potrà dar libero sfogo alla sua passione, modulando le attività da svolgere in base al proprio livello di esperienza. Il Mar Rosso, con la sua bella barriera corallina e le migliaia di specie marine che lo hanno eletto a propria dimora, regala scorci, colori ed emozioni che gratificano ogni giorno. È possibile imbattersi nei dugongo a Marsa Abu Dabbab, o nei delfini nei pressi di Samadai, la più celebre dolphin house del Mar Rosso. E poi, verso nord, a El Quseir non sarà difficile scorgere pesci spigola, squali volpe occhione, squali longimano e nutrice; a sud, invece, si possono avvistare i famosi pesce napoleone e grandi e coloratissime razze.

È però di fondamentale importanza osservare delle regole prima e durante l’immersione in queste acque. Tra tutte, essere in buona salute e non assumere alcolici, per evitare di esporsi maggiormente a pericoli e malessere da decompressione; è bene poi scegliere le immersioni in linea col proprio livello di esperienza e lasciarsi consigliare dagli istruttori dei vari diving center sulle condizioni dei fondali. Infine, in relazione alla barriera corallina, occorre prestare particolare premura quando ci si immerge in prossimità dei coralli: mai portare via nulla, mai lasciare rifiuti, evitare il contatto con i coralli, non dare da mangiare ai pesci e trascorrere il minor tempo possibile all’interno delle grotte sottomarine per non creare troppe bolle di respirazione, dannose per gli organismi sommersi. Nei diving center delle varie strutture il personale qualificato – che parla quasi sempre anche italiano – illustrerà il programma di immersioni e i vari corsi, sia per chi non ha il brevetto e sta muovendo le prime “pinnate”, sia per i più esperti. Sono inoltre molte le attività didattiche proposte, ma sicuramente la più conosciuta e sviluppata è quella PADI, a cui si affiancano spesso anche la SSI, la PSS, la NAUI e la CMAS. Anche dal punto di vista delle escursioni, sarà possibile effettuare immersioni in acque confinate ma anche dalla spiaggia o dalla barca, recandosi presso i numerosi punti di interesse che si trovano lungo tutta la costa di Marsa Alam.

Marsa Alam è un ottimo punto di partenza per indimenticabili escursioni e qui di seguito consigliamo quelle imperdibili. Per chi volesse fare un viaggio indietro nel tempo di millenni e tuffarsi nella storia degli antichi Egizi la tappa obbligatoria è senza dubbio Luxor. Con la celebre Valle dei Re, Luxor è un libro di storia a cielo aperto, a partire dal tempio funerario di Tutankhamon e le tombe di Ramsete VI, Seti I e Amenophis. Altre due città storiche tutte da scoprire sono Aswan ed El Quseir.

Ad Aswan merita una visita la spiaggia sabbiosa del lago Nasser che offre uno scorcio pittoresco con colori da immortalare con occhi e macchina fotografica; il tour prevede poi anche un giro romantico sul Nilo in barca a vela, con tappa al giardino botanico e al villaggio nubiano.

A El Quseir il viaggiatore potrà dedicare del tempo allo shopping nel bazaar e alla degustazione di caffè arabo, tè alla menta e karkadè. Per conoscere da vicino i più celebri bevitori di karkadè, ossia i beduini, si può scegliere un tour più avventuroso: il jeep safari. Chi opterà per il jeep safari vivrà una giornata nel deserto, scoprirà un villaggio beduino dove prenderà parte ad alcuni momenti di quotidianità e potrà, a sua discrezione, inforcare una moto per un giro guidato nel deserto oppure salire in groppa a un cammello per un’indimenticabile “cammellata”. La giornata non potrà che terminare nel modo più romantico: con una cena a lume di candela in una tenda beduina e con l’osservazione del cielo di notte con un telescopio professionale. Chi non avesse mai osservato il firmamento nel deserto si prepari a uno spettacolo senza paragoni: in assenza totale di luce, infatti, si vedono milioni di stelle e anche la Via Lattea è incredibilmente definita. Molti altri sono i tour che possono esser fatti da Marsa Alam: questi sono solo un piccolo assaggio.

Il turchese del mare, il bianco della sabbia, l’ocra del deserto: i colori di Marsa Alam dipingeranno i ricordi tra i più belli di chi la visiterà.

I punti di interesse lungo la costa di Marsa Alam sono tantissimi. Per esempio, nel cuore di Port Ghalib, degna di nota è la marina. Qui la costa presenta alcune delle più belle e incontaminate spiagge dell’Egitto oltre a tantissimi ristoranti gourmet e negozietti dove perdersi in shopping frenato. Passando dalla movida alla natura incontaminata, non si può fare a meno di citare Abu Dabbab, centro rinomato per la meravigliosa spiaggia con sabbia finissima e bianca e acqua calda e sempre placida che ricorda quella dei Caraibi. Questa spiaggia in particolar modo è perfetta per le famiglie con bambini: l’entrata in acqua è dolce e il fondale è del tutto libero da coralli e rocce. In effetti il mare qui ad Abu Dabbab sembra una piscina ed è per questo indicato anche per i piccoli e i meno esperti.

E se si volessero fare immersioni? Nessun problema: ai lati della baia è presente anche la barriera corallina che si può raggiungere con una breve passeggiata in acqua e che offre uno spettacolo straordinario, un vero e proprio immenso acquario a cielo aperto ricco di coralli di ogni tipo, pesci pappagallo, pesci leone, piccole razze, tartarughe e a volte anche delfini. Ma la baia è diventata famosa soprattutto perché abitata dal mitico dugongo, un simpatico mammifero marino che bruca i fondali alla ricerca delle piante acquatiche di cui si ciba. Si narra che negli ultimi tempi si sia allontanato per dare alla luce la prole per poi tornare accompagnato a fare visita ai numerosissimi curiosi che lo aspettano.

Per un ulteriore assaggio di natura non si può fare a meno di visitare Wadi Gimal, la riserva naturale protetta che si trova a 300 km dal confine con il Sudan. Già la strada che collega l’aeroporto di Marsa Alam con quest’area offre una vista suggestiva: si attraversa il deserto, che stupisce per la varietà di colori che lo caratterizzano – dal marrone delle rocce all’azzurro cristallino del mare –, e si arriva al parco, con centinaia di specie autoctone tra uccelli costieri e pesci tropicali. Wadi Gimal si estende per un centinaio di chilometri lungo la costa punteggiata di palme, baie di mangrovie e spiagge bianche e prende il nome dal piccolo isolotto omonimo il cui nome significa “valle dei cammelli”. Il viaggiatore potrà ammirare una piccola lingua di sabbia bianchissima che affiora nel bel mezzo di un mare dal colore blu intenso. Qui si nasconde una barriera meravigliosamente ricca di pesci e coralli divenuta leggendaria fra gli amanti dello snorkeling e delle immersioni. Non sarà infatti difficile scorgere aquile di mare, tartarughe e una grande varietà di pesci di ogni genere, delfini inclusi.

E, sempre a tema “barriera corallina”, che dire della celebre dolphin house di Ras Samadai? La zona è caratterizzata da un atollo corallino a forma di mezza luna dove ha scelto di vivere in modo stanziale una colonia di 200 delfini di tipo stenella longirostris. Una zona del reef è protetta e non è possibile effettuarvi immersioni con utilizzo di bombole per non recare troppo disturbo ai delfini che in quest’area riposano, si accoppiano e addestrano i piccoli. Ci si può però immergere per nuotare con questo bel mammifero e per ammirare con maschera e boccaglio pesci come cernie, pesci vetro, pesci dolcilabbra e pesci accetta.

Infine, tra le immersioni che meritano più di ogni altra, c’è quella a Elphistone Reef. Per godere dei fondali di questa zona occorre avere una certa esperienza in scuba diving, ma il gioco vale davvero la candela. Il reef che affiora si sviluppa per circa tre miglia con una stretta parete che sprofonda oltre gli ottanta metri. Ricchissimo di corallo nero, gorgonie e alcionari, ospita anche numerose specie di squali tra cui il pinna bianca, nella stagione invernale, e gli squali martello che nonostante vivano a profondità di oltre sessanta metri alle volte nel periodo estivo si lasciano avvistare anche attorno ai 25 metri.


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