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Oman: un giro sul tappeto volante

Ci sono ancora luoghi, a questo mondo, dove il confine tra realtà e fantasia si fa labile e sfumato, dove a ogni passo si può sentire quella sensazione inebriante che riporta ai sogni di bambino: l’esitazione di un ragazzino che al mattino si sveglia e resta per qualche momento a chiedersi se è ancora nel suo sogno o già nella realtà. Questo è il Sultanato dell’Oman.

 

Tra dune incantate e mare blu intenso, tra palazzi da fiaba e mercatini colorati, entrare in questo regno significa camminare lungo le frontiere tra l’immaginazione e la vita vera e sentirsi un po’ come Aladino, pronti a trovare il genio della lampada dopo aver scoperto un tesoro nascosto.

Per vivere in una favola non serve dormire e sognare, basta scegliere la giusta meta: l’Oman è pronto a farsi scoprire. A occhi aperti.

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La storia

Che si cammini nelle viuzze dei piccoli villaggi interni o si vada a esplorare il deserto su un cammello rimirando le montagne in lontananza, sarà inevitabile percepire un legame fortissimo con le età più antiche della vita dell’uomo. La storia di questo regno ha infatti radici antichissime. Le testimonianze più remote giunte a noi dal passato risalgono addirittura alle prime civilizzazioni di origine africana, legate alla lavorazione della pietra, per un salto indietro nel tempo di più di 100.000 anni. I reperti confermano inoltre gli spostamenti delle popolazioni che iniziarono a muoversi dall’Africa verso il Medio Oriente alla fine del Pleistocene.

Nella cittadina di Ibri ci sono tracce dell’Età della Pietra e di quella del Bronzo: visitarla significa toccare con mano un pezzo di storia. Sulle tavole incise dai Sumeri questa terra veniva chiamata “Magan”, un nome legato alle miniere di rame e, in seguito, durante lo sviluppo dell’Impero Persiano, la storia dell’Oman e quella degli Ottomani camminarono insieme per molto tempo.

La posizione geografica del regno lo rese un punto strategico per le rotte commerciali, motivo per cui la sua conquista faceva gola a molti paesi. Dopo le esplorazioni di Vasco de Gama i portoghesi cercarono a lungo di colonizzarlo e prenderne possesso. Arrivarono così a occupare Muscat tra il XVI e il XVII secolo: le splendide fortezze di Jalali e Mirani restano oggi a testimonianza del loro passaggio.

In seguito gli Ottomani riuscirono a riconquistare la capitale grazie all’aiuto delle tante tribù ribelli. Tuttavia, nel 1741, anche loro vennero cacciati via da una tribù omanita che diede inizio alla storia del sultanato, insediando la prima linea di successione al potere. Ad eccezione di un nuovo tentativo di invasione da parte dei Persiani, l’Oman è rimasto da allora un regno indipendente.

Lo sapevi che

Il Sultanato dell’Oman, rispetto ai paesi confinanti del Medio Oriente, ha una virtù che lo rende unico: la diplomazia. Questo paese è infatti riuscito negli ultimi secoli a mantenere rapporti di collaborazione socio economica con gli altri territori, un fattore che si è rivelato fondamentale per il suo sviluppo economico e sociale. I legami diplomatici con le compagnie delle Indie lo resero un ottimo scalo commerciale.

Negli ultimi decenni l’Oman si è aperto al mondo moderno. Nel 1970, il sultano Sa’id bin Taymur venne deposto da suo figlio Qaboos bin Sa’id Al Sa’id, segnando un momento rivoluzionario nella storia del regno. Qaboos ha abolito la schiavitù e ha trasformato l’industria del petrolio, fino ad allora rimasta legata a scopi esclusivamente militari, facendo rifiorire lo sviluppo economico. È stato proprio col suo insediamento che il paese ha preso il nome di Sultanato dell’Oman. Il giovane Sultano ha trovato subito l’appoggio della popolazione e ha continuato a instaurare e mantenere relazioni diplomatiche fondate sul rispetto reciproco con tutti i paesi confinanti. Ottimi sono anche i rapporti con Stati Uniti e Regno Unito, ai quali il Sultanato resta molto vicino, tanto da garantirgli sempre un punto di appoggio nel regno per ambasciate e missioni militari.

Nel 1996 Qaboos ha fondato un’assemblea bicamerale che detiene perfino alcuni poteri legislativi e che ha portato alla nomina di un Primo Ministro del Sultanato. Pur non essendo una democrazia di stile occidentale, il Sultanato dell’Oman è oggi un paese con un’alta qualità della vita, ricco e affascinante.

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