Viaggio in Slovenia
03.02.2015

 

Fra laghi, grotte ed eleganti città

 

Città ricche di fascino mitteleuropeo, circondate dai territori incontaminati: seguici nel nostro viaggio in Slovenia, alla scoperta di un piccolo angolo di paradiso nel cuore d'Europa.

Viaggio in Slovenia, fra laghi, grotte ed eleganti città

L'odore aromatico dello strudel caldo o delle piccole paste al miele: il primo ricordo del nostro viaggio in Slovenia è quello della colazione nel nostro albergo di Bled, a base di deliziose specialità locali. È da qui che abbiamo iniziato l'avventura in questo piccolo paese, dove abbiamo trovato boschi e foreste insieme a raffinata cultura mitteleuropea.

A passeggio intorno al lago

E Bled assomma entrambe le caratteristiche. Il lago ci è apparso da lontano immerso in una conca circondata di verde e coronato dal paese di stile elegantemente retrò. Così vicino al confine con l'Austria, a partire dalla seconda metà dell'800 Bled è stata per lungo tempo ambita meta di viaggio in Slovenia per la nobiltà austroungarica. Qui i nobili venivano a passare una salutare stagione balneare e hanno lasciato splendidi palazzi e ville, costruite a volte proprio a ridosso delle acque. Il modo migliore per vederle tutte è un giro a piedi intorno al perimetro del lago: un paio d'ore imperdibili in cui abbiamo ammirato da tutte le angolazioni anche la minuscola isola al centro dello spettro d'acqua, dove sorge l'incantevole chiesa di S. Martino. Una gita in barca a remi fino al santuario o una scalata al castello per ammirare un panorama straordinario? Alla fine della passeggiata abbiamo optato per la seconda possibilità. Ne valeva la pena: il castello più antico che abbiamo incontrato nel nostro viaggio in Slovenia sorge in cima a una parete a 600 metri a picco sul lago e sulla terrazza ci ha offerto una vista mozzafiato.

A spasso per Lubiana, romantica e giovane

Il viaggio in Slovenia prosegue da Bled verso sud. Lubiana, un po' barocca, un po' liberty, ci ha accolto con l'atmosfera rilassata di una città di provincia. Il centro storico, ai piedi della collina su cui sorge il castello-fortezza, è romanticamente allineato al fiume. E nel mezzo del famoso "triplice ponte" abbiamo trovato uno degli scorci più belli della città, nel punto in cui i salici si affacciano sulle acque e le incorniciano, proprio davanti ai palazzi di fine ottocento. Il centro è vivo e in città fervono il movimento, l'arte e la cultura. E per scoprirli bisogna camminare. Così abbiamo incontrato  gallerie d'arte, concerti di musica barocca e jazz nei cortili dei palazzi e una fila infinita di caffè sul lungofiume, dove si possono assaggiare magnifiche torte a strati. Poi abbiamo imboccato la strada che conduce al castello medievale. Dai torrioni, con un solo colpo d'occhio, il centro storico ci è apparso allungato e curvilineo lungo il corso della Lubianka. Oltre al Duomo, alla Chiesa di S. Giacomo, quella di S. Floriano, ai Musei, abbiamo scorto da lì anche il ponte dei Draghi, dove fa capolino la scultura del mostro. La leggenda lo vuole sconfitto da Giasone, ed è presente anche sullo stemma e la bandiera della città.

Meraviglie e tesori del territorio carsico

Lasciato il fascino urbano di Lubiana, quello del territorio conquista di nuovo il nostro viaggio. La Slovenia è una delle zone più carsiche d'Europa e le grotte di Postumia sono imperdibili per chiunque passi di qui. Scesi nelle profondità delle montagne, una temperatura costante di 8° gradi C ci ha accompagnato per tutto l'articolatissimo itinerario di 8 km, che abbiamo coperto nella massima comodità a bordo di un simpatico trenino elettrico. Fra stalagmiti, stalattiti, colonne e incredibili drappeggi calcarei, la guida ci ha informato che queste grotte hanno anche un piccolo abitante, il proteus anguiuns, uno straordinario animaletto abituato a vivere nel buio più totale. Senza occhi e senza pigmenti, quando le acque sotterranee si ingrossavano, riemergeva in superficie e veniva creduto un cucciolo di drago. Ad una decina di chilometri dalle grotte siamo arrivati infine al famoso Castello di Predjama: ammirandolo in cima ad una parete rocciosa praticamente verticale, ad un'altezza di circa 123 m, ci siamo chiesti se non è da posti come questo che nascono le favole. Adiacente al fianco della montagna, dietro la costruzione si apre una rete infinita di gallerie sotterranee, esistenti tuttora, che conducevano a lontane uscite segrete. La nostra guida ci ha detto infatti che il castello fu considerato imprendibile, fino a un clamoroso tradimento. Il suo signore Erasmo venne ucciso solo perché un servitore indicò con delle luminarie in quale stanza si coricava, in modo che il nemico riuscì a colpirlo con precisione. Il viaggio in Slovenia ci ha riservato sorprese poco conosciute, ma sapevamo già che la Croazia non sarebbe stata da meno.