L'Avana

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L’Avana è la città che meglio rappresenta lo spirito di Cuba. Ѐ il perfetto riassunto delle condizioni e contraddizioni dell’isola, della gioia, della spregiudicatezza e della sofferenza. Nelle strade scalcinate e rumorose la vita scorre a ritmo di musiche caraibiche, tra una boccata di sigaro e una sorsata di rum, mentre sullo sfondo si affacciano slogan socialisti e grattacieli.

 

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La storia

Cristoforo Colombo la definì “la terra più bella che occhio umano abbia mai visto”. Da quel momento in poi iniziò la storia di L’Avana, la città adagiata sulla suggestiva baia a forma di ventaglio spagnolo.

L’Avana fu fondata il 15 novembre del 1519 e divenne capitale di Cuba nel 1607. La tradizione racconta che la prima pietra fu posata dove oggi sorge la ceiba, una sequoia che si trova in Plaza de Armas, una zona centrale dell’Habana Vieja. L’albero sacro è venerato dagli habaneros come se si trattasse di una divinità con poteri sovrannaturali. Ogni anno, il 15 novembre, gli abitanti la celebrano compiendo tre giri intorno al tronco, un rito cui vale davvero la pena assistere.

L’Avana è nota per essere stata uno dei porti commerciali più importanti del Cinquecento. Da qui partivano i grandi galeoni carichi di metalli e pietre preziose che attraversavano l’oceano e che spesso venivano presi d’assalto da pirati e corsari. Fu proprio per far fronte agli attacchi dei nemici che la città fece costruire meravigliose fortificazioni ancora oggi visibili, come il Castillo de Los Tres Reyes del Morro, il Castillo de San Salvador de la Punta e la Fortaleza de San Carlos de la Cabaña.

Ma il momento storico più importante per la città fu senza dubbio l’Ottocento durante il quale si registrarono profondi cambiamenti politici, sociali e urbanistici. Protagonista del secolo fu la criolla, una potente e facoltosa classe mercantile decisa a battersi per conquistare maggiore autonomia dallo stato spagnolo. Questa fu solo la premessa per la nascita dei moti di indipendenza guidati dal poeta e politico José Martí, un eroe nazionale. L’autonomia fu conquistata nel 1898, anche se il Paese rimase sotto il controllo economico e politico degli Stati Uniti.

Oggi L’Avana è l’unica città in America con una storia alle spalle ininterrottamente non democratica. Il susseguirsi di lotte e dominazioni ha segnato in modo irreversibile il suo volto. Basta passeggiare nei diversi quartieri per ripercorrere le tappe di questo trascorso, dai primi insediamenti del periodo coloniale ai lussuosi grattacieli di ispirazione americana.

Lo sapevi che

I trascorsi di L’Avana sono raccontati dai suoi principali quartieri, dove si mescolano in modo eclettico e disordinato stili provenienti da epoche e dominazioni differenti. I palazzi coloniali, le chiese barocche, i casinò, gli hotel fatiscenti e le severe architetture sovietiche sono solo alcuni dei mille volti della città.

Il cuore autentico di L’Avana è custodito nell’Habana Vieja, il quartiere dichiarato patrimonio dell’UNESCO nel 1982. Qui si incontrano le vie più caratteristiche e gli edifici più affascinanti, come il Castillo de la Real Fuerza e il Palacio de los Capitanes Generales.

Passato e presente convivono l’uno affianco all’altro e così, a poca distanza dalla città vecchia, sorge la parte più moderna, L’Habana Centro, prodotto dell’espansione di fine Ottocento. Ѐ il quartiere della borghesia mercantile che qui ha costruito abitazioni, parchi ed edifici pubblici, in un sobrio ed elegante stile neoclassico. Tra i luoghi da vedere ci sono il Gran Teatro de La Habana, il Capitolio Nacional, la Real Fábrica de Tabacos Partagas, il Museo de la Revolución, il Barrio Chino, la Fuente de la India nel Parque de la Fraternidad e il Museo Nacional de Bellas Artes.

Il Vedado è un altro quartiere nato alla fine dell’Ottocento. Sorge in un punto privilegiato della città da dove si controllava l’arrivo delle navi nemiche. Il nome significa “vietato” perché qui non era consentito ostacolare la vista con la costruzione di nuovi edifici. Il quartiere ha una struttura a scacchiera ordinata e ortogonale. Le sue vie un tempo ospitavano le residenze della borghesia; oggi sono costellate di negozi, pub, alberghi e grattacieli.

Subito a ovest di Vedado c’è il quartiere Miramar, attraversato dalla famosa Avenida 5ta., ispirata alla Fifth Avenue newyorkese. Qui, all’ombra delle palme, si trovano ambasciate, ville e alberghi di lusso. Luoghi che un tempo erano frequentati da giocatori d’azzardo, turisti del sesso, gangster e uomini d’affari. Oggi di tutto questo rimangono solo gli edifici riconvertiti a nuovo uso. La vista alla parte novecentesca della città deve includere anche il Malecón, il lungomare, il luogo di incontro scelto dagli habaneros. In questa zona le case dai colori pastello si affacciano sul mare e si lasciano bagnare dagli schizzi delle onde che si infrangono sugli scogli. Un vero spettacolo.