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Sharm el Sheikh: un fortino di gioielli

La Penisola del Sinai è un cono di terra che si allunga verso il Mar Rosso. Sharm el Sheikh sorge proprio nel punto di abbraccio tra il deserto e il mare, nell’estremità mediorientale della penisola. La posizione della città è tra le più fortunate: le spalle sono protette dal vasto deserto color oro, abitato dai beduini, e il fronte è baciato dalle acque azzurre del mare, uno dei più belli al mondo, impreziosito della barriera corallina. Ovunque si volti lo sguardo si assiste a uno scenario naturale unico: da una parte l’oro delle dune, dall’altra il rosso del corallo.

E come se non fosse abbastanza, i viaggiatori vengono coccolati da un clima mite in qualsiasi periodo dell’anno, da un mare sempre caldo e da qualsiasi genere di intrattenimento, dai bazar ai locali notturni, dagli sport acquatici alle escursioni sulle montagne, dal relax in spiaggia alle passeggiate nel deserto sul dorso di un cammello. Sharm el Sheikh concede generosa i suoi gioelli, spetta al viaggiatore decidere con quali riempire i propri occhi.

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Così come l’ambiente naturale, anche la città offre al viaggiatore mille volti e altrettante possibilità di svago: dai caratteristici mercati egiziani ai locali in cui ballare sino all’alba. Ogni desiderio, qui, può essere accontentato.

Old Sharm, o Old Market, è il cuore pulsante della città vecchia. Le botteghe di frutta e verdura, le macellerie, le bancarelle di spezie, di incensi e di artigianato locale si rincorrono in un vivace turbinio di colori e profumi. Le essenze che si possono trovare sui vecchi banconi sono uniche al mondo. Perdersi tra le fittissime bancarelle, guidati dai profumi e catturati dai colori sgargianti, è il modo migliore per assaporare uno spaccato di vita egiziana. E dopo aver perlustrato il mercato è consigliata una sosta in uno dei tanti ristorantini tipici che sorgono in zona dove assaggiare qualche piatto locale o lasciarsi attirare dalle fragranze dei narghilè.

A Sharm el Sheikh ogni giorno è una festa. Le sue notti tiepide sono vibranti e frizzanti. Sul lungomare si inizia a festeggiare con l’aperitivo e si continua sino alle prime ore del giorno. Il Camel Bar & Roof è uno dei locali più suggestivi; la splendida terrazza, il lume di candela e la vista mozzafiato lo rendono un luogo particolarmente magico.

Na’ama Bay è la zona più mondana e le mille luci colorate che si accendono durante la sera la trasformano in una specie di piccola Las Vegas. Bar, locali notturni con musica dal vivo, club esclusivi e discoteche richiamano chiunque abbia voglia di divertirsi. Il Pacha, l’Hard Rock Cafe, il Little Buddha, dove si può anche assaggiare qualche piatto orientale, sono solo alcuni dei locali più frequentati dove fare le ore piccole. Ma per chi non volesse far tardi è piacevole anche concedersi una passeggiata sul lungomare dove assaporare l’ultimo drink prima di andare a dormire.

Chiamato dagli abitanti del luogo Gebel Musa (montagna di Mosè), il Monte Sinai è il luogo in cui Dio consegnò le tavole dei Dieci Comandamenti a Mosè. La storia biblica può essere ripercorsa intraprendendo i ripidi sentieri che conducono sino alla vetta del monte. Sarà come scalare millenni di storia. I percorsi per arrivarvi sono due e differiscono per grado di difficoltà. Le escursioni organizzate accompagnano in tutta sicurezza entrambi i percorsi. I Gradini del Pentimento è il più impegnativo e, senza dubbio, anche il più affascinante. Come lascia presagire il nome, il sentiero, con i suoi 3.750 gradini sconnessi scavati nella roccia, mette a dura prova anche gli esperti di camminate. Una scelta saggia è intraprenderlo durante la notte, muniti di torcia, e seguendo le indicazioni segnate nella pietra. Si arriverà alla vetta del monte all’alba con le ginocchia stanche ma con gli occhi rinfrancati dal panorama: le distese dorate delle vallate, le aspre cime montuose, i colori rosati del cielo, il silenzio e nient’altro. Sì, il percorso è duro ma ogni singolo scalino vale il panorama che si gode da lassù. Chi non volesse perderlo, ma cercasse una via meno impegnativa, può scegliere di raggiungere la cima attraverso il sentiero dei cammelli. Si tratta di circa due ore di percorso dove un dislivello più lieve e qualche chiosco disseminato lungo il tragitto rendono più gradevole la salita. Si può scegliere di percorrerlo a piedi o, come indica il nome del percorso, sul dorso di un cammello. Ma gli ultimi gradini per raggiungere la vetta, esattamente 750, vanno attraversati necessariamente a piedi.

A Sharm el Sheikh bisogna preparare gli occhi a far spazio a tante meraviglie che rimarranno custodite nella memoria del viaggiatore.

Chiamato dagli egiziani l’Acquario di Allah, dal 1998 è stato dichiarato Parco Nazionale. Si trova a una ventina di chilometri da Sharm el Sheikh e conta ben 480 chilometri quadrati di area protetta in cui si alternano armoniosamente montagne di granito, dune di sabbia, barriera corallina e pianure di ghiaia. Il parco include anche le isole di Tiran e Sanafir, oltre ad alcuni isolotti minori. In questo vastissimo territorio si incontrano specie vegetali e animali uniche al mondo: 200 esemplari diversi di coralli, pesci tropicali, stelle marine, ricci, crostacei, tartarughe, gazzelle dorcas, stambecchi e volpi rosse sono solo alcune delle creature che compongono l’ecosistema del parco. Si tratta di un’area talmente preziosa da valere, da sola, l’intero viaggio.

Nella parte centromeridionale della penisola, ai piedi del monte Sinai e al centro di una valle deserta stretta tra cime vertiginose, si staglia, come un miraggio, la grande fortezza del Monastero di Santa Caterina. Il luogo è intriso di sacralità. Qui apparve a Mosè il roveto ardente, il fuoco che non si consumava mai. Proprio nel luogo di questa apparizione, nel 337 d.C., l’imperatrice Elena ordinò la costruzione di una cappella che fu racchiusa, per volere di Giustiniano, nella grande Basilica della Trasfigurazione. Questo fortino fu protetto dalle incursioni beduine da una possente cinta muraria di granito rosso. Dentro questa sontuosa fortezza fu rinvenuto dai monaci il sarcofago contenente le spoglie di Santa Caterina, miracolosamente intatte, oggi conservate nella basilica del monastero. Il luogo, patrimonio dell’umanità dell’Unesco, è celebre per essere la comunità monastica più antica al mondo. La chiesa della Trasfigurazione è una delle poche zone della fortezza visitabili. Qui, nell’abside, riposano i resti della santa e, alzando gli occhi al di sopra dell’altare maggiore, si ammira il prezioso mosaico del VI secolo raffigurante il racconto della trasfigurazione di Cristo. A sinistra dell’altare si trova invece la zona più sacra del complesso, la Cappella del Roveto Ardente, dove si ammira il discendente dell’originale roveto e il Pozzo di Mosè, le cui acque, secondo la leggenda, sono fonte di felicità coniugale per chiunque le beva.

Basta spostarsi di poco dalla città per imbattersi in gioielli altrettanto preziosi. A una trentina di chilometri a nord di Sharm el Sheikh si incontra Nabq, una vasta riserva costiera del Golfo di Aqaba. Si tratta di un’oasi naturale vastissima, di circa 600 chilometri quadrati, che comprende ampi tratti di terra e mare incontaminati. Il luogo è perlopiù vergine e offre un suggestivo spettacolo di come potesse essere in Sinai prima di diventare una delle mete più ambite dai visitatori. L’autenticità del luogo è fieramente rappresentata dalle distese di foreste di mangrovie e, nell’entroterra, dalle meravigliose dune del Wadi Kid che ospitano un’altrettanto sconfinata foresta di arbusti di arak. Qui, nella natura selvaggia e vigorosa, dimorano i beduini appartenenti alla tribù dei maizena. E le sorprese continuano spostandosi verso la costa dove, poco al largo, si trova la splendida barriera corallina.

A circa un’ora di strada da Sharm el Sheikh sorge Dahab. Il nome della cittadina, che in arabo significa “oro”, si riferisce al colore delle distese di sabbia. I “carati” di Dahab sono i suoi siti d’immersione, tra i più spettacolari d’Egitto, e i meravigliosi sentieri nella natura dove fare trekking. Questo è anche il luogo da cui partono la maggior parte delle escursioni come quella che conduce al meraviglioso Canyon Colorato che si trova tra Santa Caterina e Nuweiba. Si tratta di una gola stretta tra ripide pareti rocciose. A renderla stupefacente sono i millenari strati di pietra multicolore che si alternano in altezza. Sembra di trovarsi di fronte a un colossale dipinto da contemplare nel silenzio quasi sovrannaturale del deserto. Da Dahab partono anche le escursioni per le scalate del vicino Monte Sinai.

Chi ama immergersi in acque calde e cristalline, curiosare tra incantevoli reef corallini e nuotare in compagnia di coloratissimi pesci tropicali, troverà a Sharm el Sheikh il luogo che sta cercando. Perché qui il vero spettacolo è custodito nel mare che cela uno dei tratti di barriera corallina più belli al mondo.

Non resta che indossare pinne e maschera e immergersi. Il rischio è di rimanere a bocca aperta, sott’acqua. I tesori marini si incontrano subito, a pochi metri dalla riva e a pochi centimetri di profondità, senza troppa fatica. Anche in questo Sharm el Sheikh è generosa. A Na’ama Bay è presente una barriera corallina di facile accesso ma i tratti corallini più belli si trovano a Near Garden, Middle Garden e Far Garden, sensazionali “giardini acquatici” che possono essere raggiunti anche a piedi, oppure prendendo parte a un’escursione organizzata.

In prossimità del faro della città si incontra un altro luogo splendido dove praticare snorkeling: Ras Um Sid, famoso per le varietà di coralli e di pesci esotici. Ma anche le barriere coralline di Temple Reef e Fiasco Reef richiamano milioni di subacquei da tutto il mondo perché offrono una spettacolare ricchezza di flora e fauna, godibile anche facendo snorkeling. La celebre Shark’s Bay ospita un tratto di barriera corallina di tutto rispetto, oltre a essere provvista dei comfort di una spiaggia attrezzata adatta alle famiglie. Le spiagge situate all’interno del parco naturale di Ras Mohammed sono una tappa obbligata. Main Beach è la spiaggia principale, la più grande e forse anche la più bella, ma anche Bereika Beach e Khashaba Beach sono dei veri gioielli naturalistici. Qui le ampie distese di sabbia dorata, puntellate qua e là da ombrelloni di paglia, sono bagnate da acque celesti e circondate dalla riserva naturale.

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