Baleari, una vacanza per tutti i gusti
09.09.2015

 

Viaggio nei luoghi noti e meno noti che rendono speciali queste isole, dal mare cristallino alle nottate folli.

 

Avviso importante: se state per partire per una delle isole Baleari lasciate a casa sveglie e orologi perché qui la vita scorre unicamente secondo i ritmi dettati dal mare, dal sole, dalla musica e dall'allegria. Queste isole, da Maiorca a Ibiza, da Formentera a Minorca, sono, perdonateci la frase fatta, un vero e proprio paradiso. 5.000 anni di storia, una natura incontaminata, sabbia finissima, un clima mite durante tutto l'anno, un'atmosfera 'caliente' e un grande fermento culturale, oltre ad una vita notturna senza eguali, fanno delle Baleari una meta ideale per rigenerarsi.

Palma la regina

Mai fermarsi alle apparenze, soprattutto a Maiorca. L'isola più grande delle Baleari ci accoglie all'aeroporto internazionale di Palma, il capoluogo dell'intero arcipelago. Il biglietto da visita che ci presenta è la lunghissima Baia di Palma: 30 chilometri di musei, negozi, hotel, ristoranti, discoteche, locali di ogni tipo da una parte e spiagge di sabbia finissima dall'altra. Qui si concentra la maggior parte della vita notturna dell'isola e qui si trovano numerose spiagge: l'affollatissima e frizzante El Arenal, Illetes, Cala Major, Can Pere Antoni, Ciudad Jardin, Cala Estancia e Can Pastilla, solo per nominare alcune fra le più suggestive

Ma Maiorca non è solamente una delle bellissime isole che come stelle splendono nel Mediterraneo; con il passare dei giorni, una sera dopo l'altra, fra un calice di Plà i Llevant o di Binissalem (i due DOC isolani) e un paio di tapas, ci accorgiamo che al di là dell'impeccabile offerta turistica, Maiorca ha anche un altro sapore, più autentico, antico e deciso di quanto non sembri ad un primo assaggio. Iniziamo a spingerci più in profondità partendo da Palma, e più precisamente dalla Seu, la cattedrale gotica che ogni giorno da più di cinquecento anni riflette le sue alte guglie sul mare cristallino che le sta di fronte. Rimaniamo colpiti dalla sua bellezza e dall'estroso intervento sulla cappella reale eseguito dall'architetto Antoni Gaudì, il celebre progettista della Sagrada Familia. Poco più in là, incantati, osserviamo lo spiccato profilo arabo che caratterizza il Palazzo dell'Almudaina, residenza del califfo prima, palazzo della famiglia reale oggi, mentre con un balzo di mille anni indietro nel tempo visitiamo anche i Bagni Arabi, con il loro giardino dominato da grandi cactus e con il meraviglioso hammam. Come a Madrid anche a Palma la Plaza Major si distingue per la sua forma quadrata, per il susseguirsi di portici e per quell'atmosfera distesa da grande salotto all'aria aperta, mentre come le più affascinanti città andaluse, curiosando fra le dimore signorili del casco antiguo di Palma, si scoprono patii e cortili bellissimi. A caccia di palazzi costruiti secondo i principi del modernismo, l'espressione più famosa e affascinante dell'architettura catalana, ci imbattiamo anche in musei di grande spessore; fra tutti il Museu de Mallorca e il Museu d'Art Espanyol Contemporanei, mentre uscendo da Palma da non perdere il Castello de Bellver e la Fundaciò Pillar i Joan Mirò. Spagna, cultura catalana, dominazione araba, tutto questo fa di Palma un luogo unico, dove mare e cultura sono legate sin dalla notte dei tempi.

Tutti pazzi per Ibiza

Senza dubbio Ibiza è l'isola del divertimento, della stravaganza e, perché no, dell'eccesso. Ibiza è una sorpresa continua, una scatola magica in cui nulla è come sembra e da cui è possibile tirare fuori di tutto: nottate all'insegna del divertimento, giornate in spiagge spettacolari, meravigliose incursioni nel cuore dell'isola. Ma andiamo per ordine. Estate, tempo di follie e di mare. Sveglia non prima di mezzogiorno, qualche ora sulla spiaggia di Bora Bora per riprendere il ritmo della movida, ballare in costume e assaggiare i drink più in voga del momento. Quindi cena e partenza per il porto, la zona in cui si concentrano i locali, a caccia dei numerosi pr: sono loro, insieme alle riviste gratuite che si trovano un po' ovunque, l'originale guida nella notte di Ibiza. A Eivissa e a San Antoni ci sono locali per tutti i gusti e per tutte le tasche, ma quando la notte avanza si cerca un taxi e si esce un po' fuori città per raggiungere alcune delle discoteche più famose del mondo: il Pacha e la sua ottima house, l'Amnesia con i suoi incredibili spettacoli, il Privilege e la sua gigantesca struttura per finire allo Space: qui l'apertura è prevista non prima delle 7. Parallelamente scorre però un'altra Ibiza, quella che la sera si incontra al Cafè del Mar o negli altri drink bar con lounge music e che durante la giornata si gode le bellezze storiche e naturali che quest'isola magnifica offre. La terra rossa, l'ombra dei pini, l'odore degli aranci, lo spettacolo dell'acqua cristallina; Ibiza è anche questo. Andate a vedere Cala Salada, Cala Comte, Cala Tarida, l'Isla de es Vedrà: Ibiza vi lascerà ancora una volta senza parole.

Formentera, terra di libertà

Il lungo applauso del popolo del Big Sur che tutte le sere accompagna il tramonto fa da sottofondo alle nostre riflessioni sui giorni trascorsi in quest'isola magica e selvaggia, dove la parola d'ordine è libertà. Da Ibiza, dopo 30 minuti di aliscafo, quando sbarcherete a La Savina capirete immediatamente che la striscia di mare che avete appena attraversato è la sola garanzia che questa splendida isola, unica nel suo genere nel Mediterraneo per la limpidezza delle acque e l'ambiente incontaminato, ha per continuare ad essere così bella ed esclusiva. Qui il cemento non ha mai trovato terreno fertile, la folla non riempie le spiagge e l'ancestrale spirito selvaggio vive ancora nell'anima dei suoi seimila abitanti. Con una superficie di appena 80 km quadrati, Formentera è la più piccola isola delle Baleari; la popolazione risiede nei tre piccoli paesini di San Ferran, San Francesc ed Es Puloj, il centro vitale dell'isola in cui si trovano i locali, le discoteche alla moda, i negozi e i ristorantini. Ma il richiamo a Formentera viene dal mare; calette e spiagge grandi, piccole, isolate o estremamente vissute (da non perdere Cala Saona, Cap de Barbaria e il Far del La Mola), a cui solitamente si arriva dopo aver percorso piccole strade sterrate che si diramano dalle poche vie principali che attraversano l'isola. Oltre alle splendide distese di sabbia, Formentera è famosa per i numerosi chiringuitos, piccoli e colorati locali sulla spiaggia in cui trovare rifugio dal caldo durante il giorno e un'atmosfera allegra e spensierata durante le serate. La mente corre alle immersioni a Es Calo e alle belle e selvagge spiagge del nord dell'isola si adagiano su una lingua di sabbia che per poco non tocca la vicina Esplamador. Su quest'isola non c'è nulla, soltanto silenzio, tranquillità, un lago salato e un mare incredibilmente trasparente. Formentera è stata una delle principali mete hippy e ancora oggi qui non esistono particolari convenzioni da rispettare. Scende la sera; la scarsa illuminazione elettrica trasforma il cielo sul Mediterraneo in uno spettacolo per noi nuovo e originale. È vero, Formentera è un'isola assolutamente libera ed è proprio per questo che oggi può permettersi di essere anche un po' chic.

Minorca la tranquilla

Sicuramente Minorca è un'isola capace di comunicare con la parte più intima di ognuno di noi. Il suo paesaggio dolce e leggermente ondulato è stato gelosamente custodito sin dalla preistoria; dal 1600 a.C per opera dei popoli dei Talayot fino al 1993, anno in cui l'Unesco ha dichiarato l'isola Riserva Mondiale della Biosfera. Da sempre associata alla sua sorella maior, Maiorca appunto, Minorca vuoi per quel suo carattere allegro ma riservato, o per il rispetto che ha sempre suscitato in chi le faceva visita, conserva oggi un patrimonio storico senza eguali nelle Baleari. Minorca è 'pacificamente' divisa fra due città principali: Maò e Ciutadella, poste sulle due estremità dell'isola. La prima è il luogo di arrivo di tutti i turisti, vanta un grazioso centro storico, uno splendido Museo ed è famosa in tutto il mondo per la storia, o leggenda, che la vuole città natale della maionese all'epoca dell'invasione francese. Ciutadella invece è un antico borgo, la vecchia capitale dell'isola, e rimane impressa nel cuore di chiunque la visiti per il suo delicato groviglio di vie e per l'atmosfera sospesa nel tempo che vi si respira. Non mancano anche a Minorca spiagge meravigliose caratterizzate da un mare verde smeraldo; fra queste meritano di essere ricordate Cala Galdana, Cala en Turqueta, Cala Mesquida, nel Parco Naturale d'Albufera D'Es Grau, e Son Bou. Per avere un'idea di come sia realmente quest'isola è d'obbligo una gita al Monte Toro e una giornata nei piccoli villaggi dei pescatori disseminati sulla costa. I 350 metri del promontorio più alto di Minorca vi mostreranno in lontananza l'isola di Maiorca e lo splendore delle calette sottostanti; i piccoli centri, i loro abitanti e le numerose feste tradizionali, che si svolgono specialmente durante l'estate, vi faranno scoprire cosa rende veramente speciale quest'isola.