Natale "con" Sharm
18.12.2016

 

‘Pasqua con chi vuoi, Natale con i tuoi’, dice l’antico adagio. E se tutta la famiglia andasse a Sharm? Il posto ideale per rompere con l’inverno, con la tradizione e accogliere il Natale fra spiagge da sogno e mare cristallino.

 

A Sharm c’è la possibilità di trascorrere un Natale all’insegna di ogni gusto. Chi desidera tagliare i ponti con la tradizione può provare la gastronomia egiziana, oppure trovare un pranzo natalizio italiano di qualità. A Sharm tutto è possibile!

All’insegna della tradizione

La nostalgia: quella sensazione che assale il viaggiatore il 25 Dicembre, dopo una vigilia passata a fare snorkeling nei pressi della barriera corallina oppure a godersi il sole su spiagge candide e ben attrezzate. È il giorno di Natale e ci vuole una cena tradizionale! Il kebab è meraviglioso, così come le spezie d’oriente, ma nessuno è esente dal fascino di un pranzo natalizio realizzato con tutti gli accorgimenti che la nostra tradizione impone. 

Può sembrare strano desiderare cappone, pandoro e panettone proprio qui, lontani da casa, ma in fondo cosa c’è di male? E, in buona sostanza, trovare un pranzo delle feste che sia di classe e ben assortito a Sharm non è un miraggio nel deserto ma una realtà: all’Eden Village Premium Tamra Beach si può infatti disporre di un ristorante principale con chef italiano e un angolo show cooking. Impossibile non sentirsi a casa quando si può scegliere un menu all’insegna della tradizione e trascorrere qualche ora in allegria che, con la complicità degli animatori, può diventare una festa davvero speciale.  

Un tuffo dove l’acqua è più blu

L’Eden Village si trova a Nabq - uno dei cinque centri abitati che compongono Sharm El Sheik – fra le acque cristalline del Mar Rosso e l’infinita distesa del deserto di rocce e canyon dell’entroterra. Una collocazione suggestiva, anche perché di fronte all’Eden Village si trova la splendida isola di Tiran, famosa per i suoi fondali di straordinaria bellezza. A Tiran non c’è traccia di civilizzazione e il luogo è selvaggio, praticamente incontaminato. Qui si trovano quattro fra i più bei reef corallini della zona di Sharm, conosciuti con il nome di Thomas, Woodhouse, Jackson e Gordon, tutti molto apprezzati da chiunque pratichi diving o snorkeling alla ricerca di relitti misteriosi, pesci colorati e rigogliosa vegetazione marina.

Quando il pranzo è egiziano

A Natale va in tavola la tradizione, e questo è ormai risaputo, ma perché non fare uno strappo alla regola? Sharm è il luogo giusto per cambiare la routine dei sapori italiani e provare la magia della cucina egiziana che – incidentalmente – è molto varia e sfrutta un mix di gusti e ricette che coniugano ispirazioni mediterranee, africane e mediorientali. Si lascino da parte – almeno per il pranzo del 25 dicembre (e certamente per la vigilia) – kebab e falafel. Natale non è il momento giusto per lo street food o per un cibo tanto classico da essere quasi diventato un gusto familiare per il viaggiatore europeo. Per le festività natalizie a Sharm si può davvero sperimentare qualcosa di più fantasioso, gustoso e memorabile. Un buon menu natalizio in stile egiziano può iniziare con i mezze: si tratta di un assaggio di vari antipasti che, teoricamente, dovrebbe soltanto stimolare l’appetito ma che – data la varietà, la bontà e la quantità - potrebbe svolgere da solo la funzione di un pasto completo. Meglio quindi limitarsi a piccoli assaggi fra i ghiottissimi sambousek (ravioli fritti di carne e formaggio), turaci (rape e cetrioli sotto aceto) e fila (involtini di pasta fillo con carne e formaggio), accompagnati da generose porzioni di shami (il pane locale, identico alla pita greca) e un numero impressionante di salsine fra le quali troviamo la stuzzicante dakka (speziata all’aglio, una sorta di aioli) e la conosciutissima tahina (a base di sesamo). Può risultare una sorpresa, ma in Egitto sono piuttosto popolari i formaggi come il gibna beida (sostanzialmente una variante della feta), il mish (mediamente stagionato e dal sapore speziato) e il gibna rumy (molto stagionato, dal gusto forte e a pasta dura). Dopo una simile, eccellente, entrée si procede con il piatto forte. In primo luogo si deve scegliere fra portate di carne o di pesce. Quest’ultimo, nella zona di Sharm, è freschissimo e proviene dal Golfo Persico che offre una grande varietà come calamari, granchi, scampi, acciughe, sogliole e persino anguille, ma vi è anche una buona scelta di pesce di acqua dolce. La preparazione è semplice – arrosto, fritto o alla brace – con poche aggiunte di spezie (solitamente cumino, coriandolo e sesamo) che conferiscono ai piatti aromi inconfondibilmente orientali. Contrariamente a quanto si dice in giro (è solo una leggenda metropolitana), la cucina egiziana non è piccantissima. Il peperoncino viene usato sì, ma in modo moderato e non è onnipresente. Per gli egiziani, comunque, il piatto forte è rappresentato dalla carne: pollo, piccione e soprattutto agnello e montone, cucinati con spezie e molte verdure. E bisogna ammettere che il kebab - cucinato con tutti i crismi della tradizione - può essere un’eccellente portata, a patto che non sia servito in un panino. A Natale, tuttavia, è preferibile optare per un kofta meshweya (spiedini di agnello macinato con spezie, cipolla e prezzemolo), un piatto solo in apparenza semplice ma che rivela una raffinatezza di sapori adatta ad un tavola delle feste. In alternativa – se piacciono i sapori più decisi – si può scegliere un tradizionale kalauwi (fegatini fritti o grigliati). Entrambi i piatti sono sempre accompagnati da verdure cucinate in maniera molto particolare: cetrioli in una sorta di mousse (arabieth), melanzane arrostite (baba ghanouj) o fritte (wal tom), fave stufate o bollite (ful ahdar bel laban), cipolle e l’onnipresente aglio. Infine, i dolci egiziani hanno un sapore molto intenso e difficilmente possono sostituire i nostri pandori, panettoni, pastiere, torroni e panforti ma sono certamente una degna chiusura per un pranzo di Natale. Si può scegliere fra il classico Baklava (pasta fillo ripiena di pistacchi e bagnata nello sciroppo) oppure il meno conosciuto Om Ali (pasta fillo e crema di panna e latte).

Sapori internazionali!

Stanco di cotechino e panettone? Kebab e falafel sono sapori ormai scontati? Sharm ha molte altre carte da giocarsi dato che ospita numerosi ristoranti internazionali di buon livello. Sulle rive del Golfo Persico si può optare per un cenone in stile francese, con gamberoni al cognac, oppure per la cucina indiana, cinese, marocchina o araba, per un Natale davvero insolito!