Vacanza in Turchia a bordo di un caicco
09.01.2015

Promontori, baie e piccoli isolotti

La costa turca è un dedalo di baie e penisole frastagliatissime che allungano il litorale per chilometri e chilometri. Ma quello che dalla cartina non si vede è l'infinita bellezza di questi luoghi e la sfumatura dell'acqua che risplende dall'azzurro al turchese al blu intenso, risaltando sul bianco acceccante delle rocce sul mare. Ora che conosciamo di più l'aspetto storico di questo Paese, la seconda parte della nostra vacanza in Turchia è una crociera in caicco, in cui intraprendiamo un'avventura alla scoperta di solitari villaggi di pescatori, baie rocciose e incontaminate fino a un'isola famosa per la sabbia fina e immacolata.

Una crociera in totale comfort

Scopriamo che il caicco (kayik in turco), la tipica imbarcazione in legno massiccio di origine turca, oltre che molto caratteristica è anche l'ideale per una lenta e rilassante crociera fra isolotti e baie. Il comandante ci ha spiegato che in origine è nata come barca da pesca e carico, ma si è adattata facilmente al nuovo uso grazie alla caratteristica spaziosità e, quindi, al grande comfort che può offrire anche a un bel gruppo di passeggeri. 

E in effetti ci sembra di alloggiare in un hotel acquatico, in grado di viaggiare e sostare negli angoli più incantevoli della costa turca. Come l'isolotto di Oruk, dove approdiamo dopo la partenza dal vivace porto di Bodrum. Qui ci sono fondali stupendi, e l'acqua color cristallo sembra un immenso acquario naturale. Un tuffo è d'obbligo, prima di ripartire alla volta della baia di Cokertme.

La pace di Cokertme e la pineta delle Sette Isole

Mentre ci addentriamo nella natura, la crociera si lascia contagiare dai suoi ritmi, e ci fa scoprire posti dove la vita scorre ancora semplice e lenta. Oltre ad avere una spiaggia stupenda, la baia di Cokertme ospita un villaggio di pescatori antico e intatto, dove sbarchiamo per mescolarci fra gli abitanti del luogo, visitare le botteghe artigianali di tappeti e fermarci per cena in uno dei tanti localini affacciati sul mare. Qui ci accoglie la sera e sostiamo fino al mattino, quando riprendiamo la nostra magica vacanza. In Turchia le Sette Isole sono una zona di mar Egeo costellata di una miriade di piccole isolette e barriere coralline, spettacolo da non perdere per ogni appassionato di snorkeling, ma non solo. Appena usciti dall'acqua ci andiamo a riposare fra i pini della bellissima macchia mediterranea, che qui arriva a specchiarsi nelle acque limpide dell'Egeo. Rigogliosissima quella della Baia di Kufre, dove visitiamo anche un minuscolo villaggio di pescatori, e ancora più incantevole a Uzun, dove ormeggiamo per la notte. Nelle tappe di domani, la natura incontrerà la storia, dalla Baia degli Inglesi fino all'isola di Sedir.

La magica isola di Cleopatra

Altre baie magnifiche scorrono sotto i nostri occhi e il comandante ci dà informazioni interessanti mentre navighiamo verso ovest e ci godiamo pigramente la nostra vacanza. In Turchia durante la Seconda Guerra Mondiale le navi da guerra inglesi venivano a nascondersi in queste zone, così ricche di insenature grandi e piccole, ideali per l'ancoraggio e perfettamente riparate. Per questo la più famosa si chiama ancora oggi Baia degli Inglesi, dove sostiamo un po' prima di raggiungere la splendida isola di Cleopatra. Così è chiamata Sedir, un'isola unica per le sue piccole spiagge, il mare incredibilmente trasparente e per il fatto di essere, in pratica, un museo all'aria aperta. Sbarchiamo e immergiamo subito i piedi nella sabbia che l'ha resa famosa. La leggenda narra che Antonio e Cleopatra trascorsero proprio qui la prima notte di nozze, e che per l'occasione Antonio fece portare fin qui, per la sua sposa, della finissima sabbia bianca dal deserto del Nord Africa. Ma a Sedir la leggenda si intreccia con la storia, reale e antichissima. È attraverso piccoli sentieri che attraversiamo la zona archeologica, con le mura antiche, l'anfiteatro con una capacità di 1500 posti e le caratteristiche costruzioni a cupola. Alla fine della visita, c'è ancora il tempo per un ultimo bagno in questo paradiso, prima di andare alla scoperta di altri panorami e altre storie.

L'emozione di un tramonto sull'Egeo

Insieme a quelle visitate finora, anche le baie di Kirgili a Kisebuku, abbellita da rovine bizantine immerse nel verde, si aggiungono alla lista dei paesaggi di una vacanza in Turchia che non dimenticheremo mai. La navigazione sta giungendo al termine, anche se ci sembra iniziata da pochissimo. L'ultima tappa è Yaliciftlik, un altro minuscolo villaggio affacciato sul mare splendente. Un breve giro, qualche altra foto ancora, un drink sulla riva facendoci cullare dalla tranquillità del piccolo porto ed è già ora di risalpare, alla volta di Bodrum. Il sole ci saluta, immergendosi nell'Egeo, e ci regala lo scatto più emozionante di una vacanza in Turchia a contatto con la natura, la leggenda e la storia antica.